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Quarantena a scuola, nuove regole per tutta Italia

di Elena Berti - 11.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quarantena a scuola, nuove regole presto per tutta Italia: stop alla didattica a distanza con tamponi a tappeto in caso di positivo al Covid in classe

Quarantena a scuola, nuove regole per tutta Italia

Quello della quarantena in caso di positivi a scuola è un tema che fa discutere ormai dalla ripresa delle lezioni in presenza, a settembre 2020. A oggi le regole sono molto frammentarie e le regioni chiedono più uniformità. Facciamo il punto su quarantena a scuola, nuove regole e nuovi protocolli da seguire in caso di positivo al Covid-19 in classe.

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Quarantena per vaccinati

A ottobre 2021 la regola generale è: in caso di positivo a scuola, tutta la classe va in quarantena. I vaccinati possono rientrare dopo 7 giorni, con esito del test negativo (antigenico o molecolare), mentre i non vaccinati devono attendere 10 giorni. Questo, ovviamente, vale soltanto per gli istituti secondari, dove gli studenti possono vaccinarsi, almeno dalla seconda media in poi. In attesa dell'approvazione dei vaccini per la fascia 5-11 anni, quindi, i bambini di materna ed elementari vanno automaticamente in quarantena per 10 giorni.

Regole diverse tra regioni 

Il problema principale è che queste regole valgono soltanto in linea generale. La realtà poi è ben diversa: le regioni hanno autonomia sulla gestione dei casi positivi a scuola, e ancora di più sono le diverse Asl a scegliere, e in alcuni casi addirittura i dirigenti scolastici: c'è chi a oggi manda in quarantena solo il positivo, chi i contatti stretti (vicini di banco). Per questo le regioni hanno chiesto al Governo di uniformare le linee guida rendendole uguali per tutto il territorio nazionale e imponendo "dall'alto" la decisione finale. 

Nuove regole per la quarantena a scuola

Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha annunciato che il Governo sta lavorando a stretto contatto col Ministero della Salute e con l'Istituto Superiore della Sanità per uniformare le regole e imporre alle regioni lo stesso iter in caso di positivo in classe: uno stanziamento di fondi di 100 milioni di euro dovrebbe permettere di fare screening a tappeto ed evitare così le quarantene, facendo rientrare subito i ragazzi in classe grazie ai tamponi

Le nuove regole sono contenute nella bozza "Indicazioni per l'individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico", redatta dal Ministero dell'Istruzione, quello della Salute e l'ISS, che attende l'ok delle regioni.

Come funzionerà in caso di positivo in classe

A oggi, come dicevamo, in caso di positivo in teoria la quarantena è di 10 giorni per i non vaccinati e di 7 per chi invece ha ricevuto il vaccino. Con le nuove regole - in attesa che vengano approvate dalle regioni - grazie ai test a tappeto, si eviterà l'uso della didattica a distanza. Se i tamponi sono tutti negativi, gli alunni non faranno alcuna quarantena. I test verranno poi ripetuti dopo cinque giorni per verificare la situazione. In questo modo, secondo il ministro si dovrebbe scongiurare la chiusura di classi e delle scuole in generale. 

Nei 100 milioni previsti per lo screening a tappeto degli studenti italiani rientrano anche i fondi stanziati per le cosiddette scuole sentinella, quelle cioè in cui gli alunni vengono testati con tamponi salivari ogni quindici giorni. 

Tutto per evitare la didattica a distanza

È ormai appurato che la didattica a distanza, per quanto unica alternativa, crei molti problemi a famiglie e ragazzi. Da una parte, nonostante la possibilità di chiedere lo smart working per chi rientra nelle categorie che possono lavorare da casa, per i genitori risulta impossibile lavorare da casa e seguire i figli nello studio, dall'altra la dad crea disparità tra i bambini e i ragazzi, sia per la mancanza di mezzi che per l'organizzazione stessa delle scuole: dipende dalle ore di lezione effettuate a casa, dal carico di lavoro, dalla possibilità di connettersi e molto altro. Senza contare gli effetti nefasti ormai riconosciuti che questo tipo di studio ha avuto sui bambini e sui giovani, sempre più inclini ad ansia, depressione e apatia

Evitare le quarantene con tamponi a tappeto nelle classi in cui si verifica un caso positivo di Covid-19 è probabilmente la soluzione migliore che il Governo ha trovato a oggi per supportare famiglie, scuole e alunni. Nella speranza che sia risolutivo e che riduca al minimo e senza disparità il ricorso alla didattica a distanza.

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