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Spese scolastiche: si possono recuperare? Quali sono detraibili?

di Ines Delio - 28.05.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Si possono recuperare le spese scolastiche? La risposta è sì, ma non tutte sono detraibili: ecco a chi spetta la detrazione e come si calcola

In questo articolo

Si possono recuperare le spese scolastiche?

Quando i figli si affacciano finalmente al mondo della scuola, ci sono una serie di spese che i genitori devono affrontare, dall'iscrizione alla frequenza scolastica, dalla mensa alle attività di formazione, alle gite. Per fortuna, si possono recuperare le spese scolastiche. Ma come e quali? Ecco tutto quello che bisogna sapere.

A chi spetta la detrazione delle spese di istruzione?

La detrazione delle spese di istruzione è prevista per la frequenza di:

  • scuole dell'infanzia (scuole materne)

  • scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie)

  • scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore)

La detrazione spetta anche per gli iscritti ai corsi presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati. 

Quali spese scolastiche si possono detrarre?

Le spese di istruzione detraibili comprendono:

  • le tasse di iscrizione e frequenza

  • i contributi versati per i corsi e laboratori di lingue, teatro, musica e altre attività, purché organizzati dalle scuole frequentate

  • il trasporto scolastico, anche se fornito da soggetti esterni alla scuola

  • le gite scolastiche, le attività culturali e ricreative svolte per ampliare l'offerta formativa

  • la mensa, sia se il servizio è prestato dalla scuola sia se fornito dal Comune o da altri Enti

Quali spese scolastiche non si possono recuperare?

Non tutte le spese scolastiche si possono recuperare. Tra quelle non detraibili per la scuola secondaria di primo e secondo grado ci sono gli acquisti relativi a:

  • libri di testo

  • materiali di cancelleria e astucci

  • zaini e cartelle

Come viene calcolata la detrazione delle spese scolastiche?

Le spese scolastiche e di istruzione danno diritto a una detrazione fiscale del 19% dell'IRPEF. Nello specifico, nel modello 730 ci sono due codici:

  • Codice 12 per le spese di frequenza delle scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e scuole secondarie di secondo grado.

  • Codice 13 per le spese di frequenza di università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

Qual è il limite massimo di detrazione delle spese scolastiche?

Il limite massimo di detrazione varia in base al tipo di scuola frequentata.

  • Per gli asili nido, il limite massimo dell'importo detraibile è di 632 euro per ciascun figlio (quindi la detrazione massima ammonta a 120 euro all'anno).

  • Per la scuola materna, elementare, media e superiore il tetto massimo di spesa è di 800 euro per ogni alunno (quindi si può scaricare fino a 152 euro).

  • Per le università pubbliche non c'è un limite massimo di spesa, la detrazione del 19% spetta sull'intero importo delle spese sostenute.

  • Per le università non statali, l'importo delle spese detraibili non può superare la soglia stabilita da un decreto del Ministero dell'università e della ricerca (MUR).

  • Per i licei musicali e i conservatori, in aggiunta alle detrazioni ordinarie, è previsto un bonus per l'acquisto di strumenti musicali, che consente di detrarre il 65% del prezzo pagato, fino a un massimo di 2.500 euro.

Quali spese scolastiche si possono recuperare per bambini con disturbi dell'apprendimento?

I genitori di bambini o ragazzi che sono affetti da disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) - diagnosticati e certificati dal medico – hanno la possibilità di fruire di una detrazione del 19% per l'acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi senza alcun limite di spesa.

Cosa serve per recuperare le spese scolastiche?

Per recuperare le spese scolastiche, è importante conservare le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti nel corso dell'anno per le seguenti spese:

  • di istruzione diverse da quelle universitarie

  • della mensa scolastica

  • dei servizi scolastici integrativi

  • del servizio di trasporto scolastico

La ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento - sia esso la scuola, il comune o altro fornitore del servizio - deve riportare nella causale:

  • il nome e cognome dell'alunno

  • la scuola di frequenza

  • l'indicazione del servizio mensa, del servizio scolastico integrativo o del servizio di trasporto scolastico

La spesa può essere documentata anche mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l'ammontare della spesa sostenuta nell'anno, i dati dell'alunno e l'utilizzo di sistemi di pagamento "tracciabili", ossia pagati attraverso mezzi di pagamento elettronici, come bancomat o bonifici.

Fonti

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