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Scuola: a settembre si torna sui banchi con mascherina e distanziamento

di valentina vanzini - 23.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
A settembre di torna a scuola, ma in che modo i ragazzi potranno sedersi al proprio banco? Tra mascherine e distanziamento, ecco quello che sappiamo.

Il momento del ritorno a scuola si avvicina ed è impossibile non chiedersi cosa succederà. Come faranno i nostri bambini e ragazzi a fare lezione? Come si barcameneranno tra mascherina e distanziamento?

Mentre in vista del ritorno sui banchi, l'Ordine dei Medici invita a vaccinare gli studenti, i quesiti si affollano. E è stato il Ministero dell'Istruzione, che ha interrogato l'apposito Comitato tecnico-scientifico. 

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Settembre: la scuola riparte

Facciamo intanto una breve panoramica della situazione. In questo momento storico si stanno aspettando le modifiche al Piano scuola che dovrebbero comprendere tutti i provvedimenti e le misure necessarie a fronteggiare la pandemia. In base a quanto affermato dal Comitato Tecnico Scientifico, però, l'obbligo di mascherina e di distanziamento sarà inevitabile.

C'è anche da considerare che attualmente lo scenario epidemiologico è incerto e bisognerà riflettere sulle misure che dovrebbero essere applicate in caso di ritorno delle zone bianche, gialle, arancioni e rosse. In linea di massima, gli esperti si sono pronunciati affermando che le misure per l'anno scolastico 2021-2022 dovrebbero essere le stesse dall'anno precedente.

L'unica buona notizia pare essere legata alle vaccinazioni: il crescente numero di bambini e ragazzi vaccinati, infatti, dovrebbe ridurre il rischio di focolai, in concomitanza con l'immunizzazione dell'intero personale scolastico. Di fatto, comunque, la comunità scientifica sembra essere ormai certa che vaccinare i giovani sia un'ottima idea.

Anche se non esiste l'obbligo vaccinale (motivo per cui, insieme alla privacy, il Comitato Tecnico Scientifico ha escluso l'utilizzo del Green Pass) l'Ordine dei Medici, con le parle del presidente Filippo Anelli, si è espresso sottolineando che per quanto finora l'atteggiamento di prudenza nei confronti della somministrazione delle dosi ai minori potesse essere giustificato, da questo momento i costi della non vaccinazione superano i benefici. Le conseguenze potrebbero essere disastrose, con picchi di contagi e nuove ondate. Chiaramente, occorre sempre decidere insieme al medico/pediatra.

Solo i vaccinati a scuola?

Naturalmente, la questione del vaccino per la scuola in presenza resta spinosa. Sono in molti a sollevarla, cercando di capire cosa potrebbe succedere: se da una parte dare dei diritti in più ai bambini/ragazzi vaccinati poteva sembrare una buona idea (eliminare la quarantena per loro) dall'altra parte suonerebbe esclusivo per gli altri.

D'altro canto, non è possibile prevedere, a oggi, quanti giovani si vaccineranno. Se il numero degli immunizzati fosse troppo basso, si profilerebbe un altro anno in Dad. Questa prospettiva, purtroppo, sarebbe una mancanza grave per gli studenti, che non solo stanno ottenendo voti e risultati sempre più scarsi, ma si stanno moltiplicando i casi di depressione e di scarsa attenzione.

A pagare in particolare sono i ragazzi del biennio delle superiori, i bambini delle prime classi delle elementari e quelli delle medie. Intanto, al momento non si può fare altro che aspettare il rientro a scuola, fissato nella maggior parte delle Regioni d'Italia per il 13 settembre 2021.

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