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Scuola, catena sui social: "Il 14 settembre non autorizzo a isolare i miei figli". Ma è una fake news

di Sara De Giorgi - 19.08.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Su Facebook e tra i vari social circola in queste ore la campagna per evitare traumi agli studenti con un'eventuale sintomatologia Covid-19, in reazione alle false voci che prevedono dal 14 settembre l'isolamento immediato e la sottrazione dell'alunno alle famiglie. Si tratta di una doppia bufala: il Miur ha infatti smentito, affermando che lo studente interessato dovrà fare rientro al proprio domicilio, per poi fare gli accertamenti sanitari di routine.

Da alcune ore circola su Facebook e su altri social, tra genitori e non, un messaggio di protesta nei confronti di quanto sarebbe previsto dal protocollo di sicurezza per la riapertura delle scuole, ossia l'isolamento immediato e la sottrazione alle famiglie degli alunni con sintomatologia riconducibile a Covid-19.

Si tratta di una bufala doppia: sia le misure citate del protocollo di sicurezza per la riapertura delle scuole sia il messaggio di protesta non sono basati su verità. Non è vero che i ragazzi con sintomi legati al Covid-19 saranno prelevati e affidati alle autorità sanitarie. 

Catena social per la riapertura del 14 settembre, la smentita del MIUR

"Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre... Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo! Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento... Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlio!".

Questo è il testo del messaggio che ha fatto il giro di Facebook e di altri social in poche ore.

Il ministero alla Pubblica Istruzione ha smentito completamente il contenuto di questa catena mediante questo post, pubblicato sugli account social del MIUR:

"Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all'interno dell'istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l'infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all'autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente. Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile "al ritorno al proprio domicilio" e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti".

Rientro a scuola, cosa è previsto per gli alunni con sintomatologia riconducibile a Covid-19

Secondo il protocollo di sicurezza firmato dal MIUR e dai sindacati, nel caso di comparsa in operatori o studenti di sintomatologia riconducibile al Covid-19, "il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno quanto prima possibile al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto".

Dunque, contrariamente a ciò che è supposto dalle voci su un affidamento degli alunni alle autorità sanitarie, è già contemplato a livello normativo che i bambini o i ragazzi siano presto prelevati dai genitori affinché li portino a casa, per effettuare successivamente gli accertamenti sanitari previsti.

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