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Scuola e Covid: quando ci vuole il certificato medico?

di Sara De Giorgi - 17.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sulla necessità del certificato per la riammissione in classe dopo assenze per malattie non legate al Covid c'è disomogeneità tra le Regioni italiane. Ma l'associazione dei Presidi richiede l'introduzione dell'obbligo del certificato medico dopo tre giorni di assenza, che ad oggi secondo la legge non è indispensabile.

Le scuole sono iniziate soltanto da qualche giorno, ma, mentre si conosce ormai la procedura da mettere in atto nel caso di positività al Covid, sono invece poco chiare le modalità per poter rientrare in classe dopo tre giorni di assenza per malattia diversa dal Coronavirus, come, ad esempio, un raffreddore. La domanda in sintesi è: superati i tre giorni di assenza a scuola occorre portare un certificato medico

Attualmente le risposte a questa domanda variano da regione a regione e la confusione regna tra le classi. La situazione corre il rischio di diventare molto caotica e di degenerare nei giorni autunnali in cui arriverà l'influenza stagionale.

Attualmente, fatta eccezione per i casi di Covid, per i quali gli alunni sono seguiti dalla Asl dal tampone alla guarigione, la legge non prevede che occorra il certificato medico per tornare in classe dopo giorni di malattia. Infatti, il vecchio certificato medico dopo 5 giorni di assenza, istituito nel 1967, è stato abolito qualche anno fa perché era diventato un mero foglio burocratico ed è stato reintrodotto quest'anno a marzo per l'emergenza sanitaria legata al Covid. Adesso però non c'è omogeneità tra le Regioni e ognuna procede a suo modo. 

Certificato medico dopo 3 giorni, la richiesta dei presidi

I presidi chiedono che sia reintrodotto l'obbligo del certificato medico di riammissione a scuola nel caso di assenze superiori a tre giorni. Il presidente dell'Associazione nazionale Presidi, Antonello Giannelli, ha dichiarato: «In materia sanitaria non interveniamo, ma chiedo che ci sia chiarezza: la riammissione a scuola, a oggi, diversamente da come avveniva in passato, avviene senza certificati medici. Se uno studente si assenta e la scuola non sa il perché (ovvero non rientra nei casi Covid) potrebbe avere anche il virus, ma se nessun medico lo ha visitato saremmo di fronte a una riammissione non ottimale. Allora bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione al rientro. Almeno sopra i tre giorni di malattia».

Le soluzioni adottate dalle varie Regioni

Circa l'obbligo di presentare il certificato medico dopo tre giorni di assenza, le Regioni si muovono in autonomia. Ecco le scelte di alcune.

  • Veneto, Liguria e Piemonte. In Veneto, Piemonte e Liguria basta l'autocertificazione dei genitori, dietro la quale c'è il via libera del pediatra. Se però la scuola sospetta sintomi legati al Covid, i dirigenti possono rifiutare l'ammissione in assenza di tampone. 
  • Lombardia, Emilia Romangna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Marche e Umbria. In queste regioni invece è accettato il rientro a scuola senza certificato e senza autodichiarazione, sulla base del patto di corresponsabilità tra famiglie e comunità educante. 
  • Lazio. Nel Lazio, se l'assenza è superiore a cinque giorni, vige l'obbligo di certificato medico.
  • Sicilia. In Sicilia l'obbligo del certificato medico scatta dopo il decimo giorno.

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