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Dpcm del 24 ottobre: le novità per la scuola

di Sara De Giorgi - 26.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 25 ottobre è stato firmato dal Presidente del Consiglio un nuovo Dpcm. Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la soglia minima di erogazione della Dad è incrementata ad almeno il 75%. Per scuole dell'infanzia e del primo ciclo la didattica resta in presenza.

Il 25 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un altro Dpcm, con l'obiettivo di fronteggiare l'emergenza epidemiologica causata dal virus Covid-19. Infatti, il numero dei contagi è salito negli ultimi giorni e il Paese si trova a dover affrontare una seconda ondata epidemica. 

Ecco tutte le novità del Dpcm che riguardano scuole dell'infanzia, del primo ciclo e del secondo ciclo.

In questo articolo

Scuole dell'infanzia e del primo ciclo: continua la didattica in presenza

Secondo quanto annunciato nel nuovo decreto, per le scuole dell'infanzia e per le istituzioni scolastiche del primo ciclo l'attività didattica resta in presenza. Dunque, in tali ordini scolastici le attività scolastiche continueranno a svolgersi normalmente. 

Scuole superiori, incrementata fino al 75 per cento la Dad

Invece, secondo quanto riportato dal Miur nella nota ai dirigenti, per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la soglia minima di erogazione dell'attività in didattica digitale integrata è incrementata ad almeno il 75%, anche nel caso in cui le ordinanze regionali rechino un limite inferiore.

Secondo il decreto, nell'attuare la misura particolare attenzione sarà posta agli alunni con disabilità, con disturbi specifici dell'apprendimento e altri bisogni educativi speciali.

Poiché nelle scuole occorrerà il tempo necessario per adeguare l'organizzazione didattica alle misure del nuovo Dpcm, gli istituti scolastici provvederanno all'adozione degli atti necessari nella giornata di lunedì 26 ottobre, con efficacia dal giorno successivo, martedì 27 ottobre.

Alla fine del documento è riportato un rigraziamento "per il lavoro che la comunità scolastica ha compiuto e per gli sforzi che ogni giorno le istituzioni scolastiche profondono per garantire l'effettività del diritto allo studio delle studentesse e degli studenti, in un momento di estrema complessità per il Paese".

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