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Scuola e pandemia, gita virtuale da Bari a Firenze seduti in classe

di Sara De Giorgi - 19.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
In una scuola primaria di Bari 200 alunni hanno svolto una gita virtuale a Firenze, simulando di essere su un pullman e di viaggiare alla scoperta delle bellezze della città. Previsti anche altri virtual tour in altri luoghi d'Italia.

Durante la fase più acuta della pandemia non ci si può spostare fisicamente a causa delle restrizioni, ma è possibile viaggiare con l'immaginazione. Oppure virtualmente, come hanno fatto gli alunni di una scuola primaria di Bari. Infatti, 200 bambini della scuola "Piccinni" nel capoluogo pugliese hanno viaggiato virtualmente fino a Firenze giovedì 15 aprile 2021, simulando la mattina di prendere posto in un pullmann composto da sedie di legno. Alla guida c'era addirittura un bambino con un cappello con la scritta "autista" e un manubrio finto. 

I piccoli, superando con la fantasia e con l'aiuto della tecnologia i limiti imposti dalla pandemia, hanno scoperto Firenze: una guida collegata dalla città toscana ha accompagnato gli alunni alla scoperta delle meraviglie del territorio.

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Gita virtuale, da Bari a Firenze restando in classe

In particolare, il progetto cui hanno partecipato i bambini della scuola Piccinni si chiama "Cody trip" ed è stato organizzato dal professore Alessandro Bogliolo dell'Università di Urbino, che per l'occasione è stato anche "guida virtuale". Nel mese di aprile del 2020 il tour è giunto ad Urbino, mentre quest'anno gli alunni hanno visitato Firenze.

La maestra Maddalena Casella, che ha promosso l'iniziativa, ha affermato: «Ho sistemato le sedie nell'aula, in fila per due: gli alunni si sono seduti nel pullman immaginario e abbiamo persino simulato il viaggio». In seguito, il professore Bogliolo, dalla stazione di Firenze, si è collegato con gli studenti e la prima tappa è stata il museo Marino Marini, aperto per l'occasione.

I bambini hanno osservato le sculture di Marino Marini e il Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti. Un artista e un chitarrista hanno letto racconti, gli alunni hanno battuto le mani e danzato a suon di musica.

Dopo aver mangiato nelle loro case un piatto tradizionale toscano (gli gnudi), gli studenti hanno ripreso il viaggio collegandosi dalle loro camerette e raggiungendo virtualmente il lungarno, con il Ponte Vecchio, e hanno visitato anche una bottega. In seguito si sono diretti piazza della Signoria e Palazzo Vecchio e, infine, sono arrivati davanti alla facciata del Duomo. La gita è terminata alle 19. 

Gita virtuale, perché è importante

Non finisce qui. La docente ha raccontato che il 22 e 23 aprile i bambini raggiungeranno Torino. Invece a maggio sarà effettuata una gita in Puglia, mentre l'ultima sarà a Napoli.

Il preside Giuseppe Capozza ha affermato che «la gita virtuale assume un'importanza particolare, perché è uno dei pochi mezzi che abbiamo a disposizione per fare sia geografia che storia dell'arte, conoscenza del territorio italiano, apprezzamento del nostro patrimonio culturale. Per questo, proponiamo questo tipo di progetti ai quali i bambini rispondono molto positivamente, perché sono curiosi di natura e capiscono che il mezzo telematico non è soltanto qualcosa che riguarda i giochi, ma è anche utile per migliorare la propria cultura».

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