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Scuola, incoraggiamenti positivi migliorano il rendimento degli alunni

di Sveva Galassi - 23.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
A scuola incoraggiamenti più orientati alla positività migliorano il rendimento degli alunni e riducono il caos in classe. Lo afferma una studio svolto dall'Università del Missouri.

In genere, quando gli insegnanti hanno in classe studenti che disturbano o che sono irresponsabili, reagiscono concentrandosi sui loro comportamenti negativi. Tuttavia, una nuova ricerca dell'Università del Missouri ha dimostrato che offrire agli studenti incoraggiamenti più positivi non solo riduce il caos in classe, ma può migliorare i risultati scolastici e relazionali degli studenti.

«Come educatori spesso ci concentriamo sulla comunicazione di ciò che non vogliamo che i nostri studenti facciano in classe, ma con il nostro studio abbiamo scoperto che ciò non funziona», ha detto Keith Herman, professore presso la "University of Missouri College of Education". «Invece, dobbiamo stabilire innanzitutto alcune aspettative chiare su quali comportamenti vogliamo vedere nei nostri studenti».

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Un atteggiamento positivo degli insegnanti migliora il rendimento scolastico

Per aiutare gli insegnanti ad offrire un ambiente educativo e strutturato agli studenti, il prof. Herman ha creato CHAMPS, ossia un intervento di formazione legato alla gestione del comportamento in classe e sperimentato, nel corso di cinque anni, in una classe di una scuola media del distretto scolastico della contea di St. Louis (Missouri).

L'intervento CHAMPS ha avuto risultati ben precisi: ha contribuito a

  • ridurre drasticamente il comportamento distruttivo in classe e i problemi di concentrazione degli studenti,
  • migliorare sia il lavoro in classe sia i punteggi dei test standardizzati,
  • aumentare la quantità di tempo impiegata dagli alunni nello svolgimento dei compiti in classe.

Il prof. Herman ha affermato: «L'intervento si basa su principi e pratiche utili per la gestione di una classe di successo. Riguarda, in particolare,

  • come comunicare aspettative chiare agli studenti,
  • come dare un incoraggiamento più positivo e non rimproveri negativi
  • e come muoversi in classe per monitorare il comportamento degli studenti».

Anche Julia Burke, sovrintendente per i servizi agli studenti nel distretto scolastico di Hazelwood, che ha lavorato a CHAMPS, ha osservato che l'intervento ha contribuito ad aumentare il coinvolgimento degli studenti e ha rafforzato la fiducia degli insegnanti nella loro capacità di gestire comportamenti sbagliati.

L'obiettivo dello studio è migliorare la salute mentale degli alunni

Julia Burke ha sottolineato la necessità di raggiungere tutti i tipi di studenti, indipendentemente dal background e dalla preparazione.

«Non possiamo solo soddisfare le esigenze dei bambini che arrivano a scuola preparati e pronti ad imparare. Dobbiamo anche entrare in contatto con gli studenti che potrebbero non aver avuto le stesse opportunità durante la crescita o che potrebbero avere a che fare con varie difficoltà al di fuori della scuola».

L'intervento di gestione del comportamento in classe si collega all'obiettivo generale di ricerca del prof. Herman, che è quello di migliorare la salute mentale dei bambini che potrebbero manifestare a scuola stress, ansia e depressione.

Herman ha affermato: «Voglio aiutare i bambini a sviluppare una visione positiva di se stessi e a percepire il proprio valore come membri attivi della società. Spesso pensiamo alla salute mentale solo quando si verifica la necessità di mandare gli alunni da eventuali psicologi. Ma prima di arrivare a quel punto, possiamo preparare i bambini al successo in modo da prevenire lo sviluppo di tali problemi».

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