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Scuola parentale, i vantaggi

di Sara De Giorgi - 29.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i vantaggi della scuola parentale? Abbiamo intervistato Maurizio Maglioni, presidente della scuola parentale "Il Parco della Gratitudine" a Roma, il quale ci ha spiegato quali sono i vantaggi che possono derivare dalla frequenza di una scuola parentale.

Si discute sempre di più di "scuole parentali" come valida alternativa nell'educazione di bambini e ragazzi, soprattutto dopo l'arrivo della pandemia.

La scuola parentale corrisponde ad una proposta educativa che parte dalla volontà dei genitori stessi, in sostituzione alla scuola statale. Molte famiglie tendono ad avvicinarsi a questa scelta possibile sancita dalla Costituzione.

Abbiamo intervistato Maurizio Maglioni, presidente della scuola parentale "Il Parco della Gratitudine" a Roma. Gli abbiamo chiesto di spiegarci i vantaggi che possono derivare dalla frequenza di una scuola parentale.  

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La funzione educativa della scuola

Maurizio Maglioni ha spiegato che c'è una domanda fortissima di riforma della scuola in senso educativo da parte della società civile. «Se fino a ieri le critiche alla scuola erano sui temi dell'eccessivo nozionismo, dello scollamento con il mondo del lavoro, della scarsa inclusione, oggi i problemi del passato sono rimasti quasi tutti, ma si è aggiunto un disagio forte, quasi un grido di dolore dovuto all'assenza di proposte educative chiare.  

Oggi i ragazzi apprendono il gusto estetico e l'educazione sessuale da Internet. Attenzione, io non voglio assolutamente demonizzare il web: anzi per alcune cose lo considero un'ancora di salvezza per i giovani, ma oggi il problema più sentito è la mancanza di proposte educative convincenti al di fuori della famiglia (quando c'è).

Chiediamoci: un ragazzo, una ragazza, oggi, dove possono trovare punti di riferimento etici? Dove possono imparare l'autonomia? Chi è in grado, nella scuola italiana, di aiutarlo a capire quella imprenditorialità che un giorno gli permetterà di inventarsi una professione e creare valore per tutti? E poi quali valori lo aiuteranno a trovare il coraggio dell'iniziativa? Dove può scoprire il proprio talento ed apprendere un metodo di studio efficace? Questa è l'offerta educativa mancante! Questa è l'opportunità che la scuola dovrebbe rappresentare».

Scuola parentale, cosa può offrire

«Il mio amico Marco Orsi, Presidente di "Scuola senza zaino", afferma che la scuola italiana è un pachiderma liquido. Pachiderma perché lentissima, pesantissima e priva di sensibilità. Liquido perché privo di solidità, ingovernabile e sfuggente.  

WeWorld, nel suo rapporto annuale sulla scuola italiana, documenta un sistema scolastico italiano fra i più stressanti al mondo: più del 50% degli studenti dichiarano di sentirsi nervosi mentre studiano, rispetto a una media OCSE del 37%.  

La scuola parentale ha ragione di esistere perché, sinceramente, facciamo molta fatica ad affidare i nostri figli a questo pachiderma. E' solo la mancanza di denaro che fa scegliere una scuola dove non puoi scegliere niente, tantomeno la maestra di tuo figlio. La scuola parentale vuole offrire un'alternativa proprio a queste mancanze della scuola pubblica. Cominciando dalla scelta degli educatori: se un gruppo di genitori si autogestisce una pluriclasse, selezionerà sicuramente personale più affine con la loro proposta educativa».

Quali sono i valori pedagogici della scuola parentale?

«A questa domanda non posso rispondere: tutto dipende dai valori che i genitori che creano la scuola parentale vogliono proporre ai propri figli. Ad esempio una scuola steineriana proporrà la pedagogia Waldorf, mentre una scuola per sportivi, come "La scuola dei campioni" di Torino, metterà in evidenza la competitività e lo spirito di squadra.

In ogni caso qualsiasi scuola parentale non potrà fare a meno di valori universalmente accettati come l'accoglienza, l'inclusione, l'attenzione alla persona ed all'ambiente di apprendimento ed il rapporto strettissimo genitori-insegnanti. In mancanza di questi valori non potrebbe sostenere neanche un anno alla concorrenza di una scuola statale gratuita».

Scuola parentale, i vantaggi

«Devono essere tanti perché devono reggere al confronto con due svantaggi enormi: il costo ed il fatto che spesso sono lontane da casa. Però i figli sono la cosa più preziosa che abbiamo e quindi, per loro, siamo disposti a qualsiasi sacrificio.

Dei vantaggi ne abbiamo già parlato. Provo a semplificare in poche parole: 

  1. Sono le uniche scuole dove la proposta educativa viene prima elaborata dai genitori e poi dettagliata in accordo con gli insegnanti. Al contrario, nelle scuole statali il "patto educativo" è blindato e viene consegnato ai genitori che spesso lo cestinano senza neppure leggerlo.
  2. Non c'è formalismo o burocrazia: si organizza un'uscita al museo per il giorno dopo in pochi minuti.
  3. Non si è mai costretti dai regolamenti ministeriali: la location della scuola parentale è una casa privata e non è un pubblico esercizio quindi non ci sono vincoli di orario, di chiusure, di distanziamento, ecc. Ci si regola con il buon senso, sempre  in accordo con gli altri genitori.
  4. C'è sempre molta autonomia e si apprende da subito un buon metodo di studio: nelle pluriclasse il docente non può mai spiegare la stessa cosa a tutti. Quindi, di norma, incoraggia l'autoapprendimento e responsabilizza lo studente ad essere meno dipendente possibile dall'insegnante, quasi come un coach.
  5. La personalizzazione è altissima. Essendo classi molto piccole, si viene seguiti sempre molto da vicino e si procede alla propria velocità per ogni disciplina».  

La scuola "Il Parco della Gratitudine"

«Ho fatto il chimico e l'insegnante di chimica per tantissimi anni. Dieci anni fa, mi sono innamorato della pedagogia ed ho fondato Flipnet, un'associazione di docenti che applicano le didattiche attive, creative, cooperative e capovolte. Organizziamo eventi, formazione in presenza e a distanza. Sono amministratore del gruppo Facebook "La Classe Capovolta" che conta 110. 000 partecipanti, quasi tutti docenti.

Da due anni dirigo la scuola parentale "Parco della Gratitudine" a Roma.

Questa scelta noi l'abbiamo fatta con un gruppo di genitori coraggiosi. Abbiamo creato una ONLUS, trovato uno sponsor, selezionato una decina di tutor tra i migliori insegnanti romani e messo a punto un modello pedagogico tutto nostro ma ben descritto e rigoroso, per ragazzi dai 6 ai 16 anni».

 

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