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Scuola, il rush finale delle verifiche

di Angela Bisceglia - 26.05.2009 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Manca poco più di un mese alla fine della scuola: i bambini sono impegnati con verifiche e interrogazioni. Come affrontare bene questo periodo? Con un po' di organizzazione, zero distrazioni al momento dei compiti e l'alimentazione giusta, soprattutto una buona colazione

Abbiamo stilato una piccola guida per aiutare i nostri bambini ad affrontare bene questi ultimi giorni di scuola e di studio, con l’aiuto di Giovanna Tripodi, neuropsichiatria infantile presso l’Unità Operativa Complessa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.

 

  • Non strafare. Dopo un intero anno scolastico, è normale che nostro figlio si senta più stanco. Proprio per questo, non è il momento giusto per strafare: inutile trascorrere l’intero pomeriggio sui libri o far tardi la sera per ripassare le ultime cose. Il segreto sta nell’organizzarsi le ore di studio e cercare di fare tutto con calma, anche se ci si rende conto di essere indietro con il programma!

  • Piccolo relax prima di studio. Dopo pranzo, bisogna andare subito a fare i compiti o è meglio un po’ di relax? “Meglio far divagare un po’ il bambino, magari a giocare col fratellino o stare un po’ fuori in giardino” consiglia Tripodi. “Non è necessario fargli fare il sonnellino pomeridiano, a meno che non sia lui stesso a richiederlo: ma in tal caso un piccolo riposo di mezz’ora-un’ora è più che sufficiente!”

  • Cominciare da quel che piace di meno. È consigliabile fare prima le materie che piacciono di meno o risultano più faticosi e poi quelli più semplici e divertenti: meglio allora prima gli scritti e poi gli orali oppure, per i più piccoli, meglio fare prima italiano e matematica e poi i disegni.

  • Alzarsi di tanto in tanto. È un consiglio che vale per tutti, ma soprattutto per i più piccoli. Non pretendiamo che stiano un intero pomeriggio ‘incollati’ alla sedia, perché tanto non ci riuscirebbero e rischieremmo di rimproverarli inutilmente. Di tanto in tanto facciamoli alzare per fare una piccola pausa, muoversi, fare una piccola merenda (lontano dai libri per evitare pasticci!).

  • Evitare le distrazioni. Mentre studia, il bambino non deve essere distratto da altri diversivi: se il fratellino più piccolo ha voglia di giocare, è bene che stiano in due stanze diverse, altrimenti si creerebbero facili occasioni di litigi. E naturalmente niente TV o play station accese in cameretta, neanche come svago tra un compito e l’altro: affaticano la vista e catturano troppo la sua attenzione (dopo come lo convinceremo a ritornare sui libri?). Meglio riservarli al momento in cui avrà finito tutti i compiti.

  • ‘Dormirci su’. Numerosi studi hanno evidenziato che un buon sonno, di almeno 8 ore per notte, aiuta a fissare meglio quanto si è appreso durante il giorno. Mentre si dorme infatti il cervello riorganizza i contenuti assimilati e al mattino li ricorderà più facilmente. Per questo l’ideale è cercare di mantenere un regolare ritmo sonno-veglia, andando a dormire e risvegliandosi più o meno sempre alla stessa ora.

  • Vigilare in modo discreto. Qual è l’atteggiamento giusto da parte dei genitori: lasciare che il figlio studi da solo, senza interferire, o controllare che stia facendo tutti i compiti? “È bene che il genitore vigili, ma in modo discreto” suggerisce la pediatra. “Non occorre chiedergli ripetutamente cosa deve fare o farlo sentire sotto controllo, basta essere presenti e mostrarsi disponibili all’ascolto: se il bambino avrà bisogno di aiuto sarà lui stesso ad aprirsi e chiedere il loro intervento. È importante anche saper cogliere i segnali del corpo: se appena si mette a studiare il bambino si distrae o appare scoraggiato o preoccupato per le prove che lo attendono, è bene farsi vedere vicini e sostenerlo”.

 

Leggi tutti i consigli sull'alimentazione corretta per affrontare il rush finale

 

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