Home Bambino Istruzione

Strage di Capaci: cosa è successo prima, durante e dopo?

di Ines Delio - 23.05.2024 - Scrivici

strage-di-capaci
Fonte: Shutterstock
La strage di Capaci: come e perché si è arrivati all'attentato del 23 maggio 1992 e cosa è successo dopo?

In questo articolo

Cos'è stata la strage di Capaci?

Sono passati 32 anni da quando Cosa Nostra ha dichiarato guerra allo Stato italiano, attraverso gli attentati ai magistrati Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, che hanno rivoluzionato la lotta alla mafia. Ripercorriamo i tragici momenti della strage di Capaci che, insieme a quella di via D'Amelio, ha rappresentato una delle pagine più drammatiche e cupe della nostra Repubblica.

Chi era Giovanni Falcone?

Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano che ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia. È stato tra i primi a comprendere la struttura unitaria e verticistica di Cosa nostra, creando un metodo investigativo diventato un modello nel mondo, insieme ai colleghi e amici Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e Antonino Caponnetto.

Attraverso una rigorosa ricerca delle prove, indagini patrimoniali e bancarie, una caccia ostinata alle tracce lasciate dal denaro, e grazie a un incredibile lavoro di squadra, ha istruito insieme al pool antimafia il primo maxiprocesso a Cosa nostra che portò a giudizio 475 tra boss e gregari, concludendosi con 19 ergastoli e condanne a 2665 anni di carcere. L'apice del successo, però, ha rappresentato l'inizio della fine per Falcone, il quale non si è mai sentito un eroe, ma solo un uomo dello Stato chiamato a fare il proprio dovere.

Cosa è successo il 23 maggio 1992?

Il 23 maggio 1992 è tristemente passato alla storia come il giorno della strage di Capaci. Quel sabato, Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, di ritorno da Roma, atterrarono a Palermo con un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16.40. Ad aspettarli c'erano tre auto blindate: era la scorta di Falcone, ossia la squadra che aveva il compito di sorvegliare il magistrato dopo il fallito attentato del 1989 dell'Addaura.

Alle 17.56 e 48 secondi, dopo aver imboccato l'autostrada che porta a Palermo, all'altezza dello svincolo per Capaci-Isola delle Femmine, una terribile esplosione ha disintegrato il corteo di auto, uccidendo Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo - unica donna magistrato in Italia vittima di un attentato mafioso - e i tre agenti della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

La strage mafiosa è stata eseguita con 500 chilogrammi di tritolo, nitrato d'ammonio e T4 (ciclotrimetilentrinitroammina), devastando un tratto dell'autostrada A29. Si è trattato di un attentato deciso anni prima. Negli anni Novanta, molti collaboratori di giustizia hanno rivelato che Falcone era obiettivo della mafia fin dal 1983, ossia da quando fu costituito il pool antimafia di Palermo, la squadra di magistrati che indagò sistematicamente su Cosa Nostra e istruì il celebre maxiprocesso.

Chi organizzò ed eseguì la strage di Capaci?

I mandanti della strage di Capaci rappresentano il 'gotha' di Cosa Nostra. Tra gli esecutori materiali, il mafioso e collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, soprannominato in lingua siciliana u verru (il porco), oppure lo scannacristiani, per la sua ferocia, e considerato da Totò Riina uomo di completa fiducia. Brusca era Capo del mandamento di San Giuseppe Jato ed esponente di spicco dei Corleonesi, e aveva già partecipato all'attentato a Rocco Chinnici nel 1983.

È stato condannato per oltre un centinaio di omicidi, tra cui quello tristemente celebre di Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo, strangolato e sciolto nell'acido quando aveva 15 anni, oltre che per la strage di Capaci. È considerato l'esecutore materiale dell'attentato del 23 maggio perché fu l'uomo che spinse il tasto del radiocomando a distanza che fece esplodere il tritolo piazzato in un canale di scolo sotto l'autostrada dove persero la vita il giudice antimafia, sua moglie e la sua scorta.

Cosa è successo dopo la strage di Capaci?

Il 19 luglio del 1992, a 57 giorni dall'attentato, la mafia uccise Paolo Borsellino, collega e amico di una vita di Falcone, e i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), il capo-scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina e Claudio Traina, nella strage di via D'Amelio.

Dopo la strage di Capaci, Palermo e la Sicilia si risvegliarono, scendendo in piazza e gridando un forte

 'no' alla mafia. I movimenti antimafia, composti soprattutto da giovani, presero vigore, si moltiplicarono le iniziative contro Cosa nostra. Fu emanato il "decreto antimafia Martelli-Scotti". Il 41bis che prevedeva un regime carcerario con particolari restrizioni, fino a quel momento adottato solo "in casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza", venne esteso ai detenuti per mafia. Nel 2002, la norma del "carcere duro" è diventata definitiva, ed è stata estesa anche ai condannati per terrorismo e altri reati. Nella società è cresciuta e si è consolidata una coscienza antimafiosa. 

Le iniziative per ricordare la strage di Capaci

Ogni anno, nell'anniversario della strage di Capaci, da Nord al Sud sono numerose le iniziative organizzate dall'Associazione nazionale magistrati. In prossimità e in occasione del 23 maggio, il Ministero dell'Istruzione e del Merito invita tutte le istituzioni scolastiche a programmare momenti commemorativi e attività volte a diffondere all'interno della comunità scolastica la cultura della prevenzione e del contrasto di qualunque forma di illegalità, di sopruso e sopraffazione, stimolando il confronto tra e con le nuove generazioni.

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.

(Giovanni Falcone)

Fonti

Crea la tua lista nascita

lasciandoti ispirare dalle nostre proposte o compila la tua lista fai da te

crea adesso

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli