Home Bambino Istruzione

Voti scolastici: arrivano i giudizi descrittivi

di Niccolò De Rosa - 27.11.2020 - Scrivici

aula-scuola
Fonte: Shutterstock
Presto i giudizi descrittivi prenderanno il posto dei voti numerici sulle pagelle scolastiche. Il motivo? Valutazioni più coerenti e trasparenti

Dopo il recente decreto scuola che aveva renitrodotto i giudizi per la scuola primaria, ora anche le Organizzazioni sindacali del comparto scolastico sono state messe a parte del cambiamento. Dunque manca solo il definitivo parere del Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per dire ufficialmente addio ai voti numerici in favore dei nuovi giudizi descrittivi.

Il cambiamento è stato ritenuto necessario per garantire un sistema valutativo più trasparente e coerente per segnalare gli apprendimenti consolodiati (o meno).

Il nuovo sistema di valutazione

La novità riguarderà tutte le discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, compresa la neo-entrata Educazione civica. Esclusa probabilmente Religione, i cui docenti continueranno a segnare in pagella giudizi come "buono", "ottimo" o "sufficiente".

La griglia dei giudizi descrittivi, invece, riporterà una valutazione sul grado d'apprendimento dell'alunno appurato dall'insegnante sulla base di interrogazioni, compiti e verifiche, tenendio conto, inoltre, dell'evoluzione dell'impegno e del percorso di ogni singolo studente durante l'anno.

I quattro giudizi saranno espressi in livelli:

  • Avanzato: l'alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l'alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l'alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
  • In via di prima acquisizione: l'alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

(Fonte: comunicato MIUR)

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli