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Le domande più strane fatte dai bambini

di Niccolò De Rosa - 28.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Spontanee, divertenti e talvolta spiazzanti: ecco le domande più strane fatte dai bambini e a cui i genitori faticano a rispondere

Le domande più strane dei bambini

Come nascono i bebé? Perché le cose si chiamano così? Come fa Babbo Natale a entrare in casa se le finestre sono chiuse e non c'è nemmeno il camino? I bambini sono un'autentica miniera di quesiti sorprendenti che spesso lasciano gli adulti attoniti e balbettanti come uno studente poco preparato durante l'interrogazione di latino.

Eppure, dopo l'imbarazzo iniziale, avere a che fare con l'ingenua curiosità dei più piccoli è un vero spasso. Ecco allora alcune delle domande più strane che i bambini potrebbero mai rivolgerci.

"Perché il cielo è blu?"

La domanda è strana fino a un certo punto, poiché alla base vi è un fondamento scientifico affascinante. Ecco allora un aiutino per non farci trovare impreparati.

Il colore del cielo è dato dal comportamento di raggi solare e delle molecole presenti nella nostra atmosfera. Senza dilungarsi in spiegazioni troppo tecniche (Dio ce ne scampi!), ai bimbi possiamo quindi rispondere che l'aria è composta da tantissime particelle piccolissime, invisibili, che quando vengono colpite dalla luce inisiano a muoversi e tale movimento provoca delle onde elettromagnetiche che i nostri occhi percepiscono come il colore blu. Facile no?

"Come fanno gli aerei a non cadere?"

Se gli aerei sono grossi e pesanti, come fanno a volare senza nemmeno battere le ali come gli uccelini? Anche qui un po' di dimestichezza con scienza può trarvi d'impaccio, benché entrino in gioco discorsi complessi di fisica ed ingegneria.

Per risolverla, basta dire che gli aeroplani sono dotati di motori molto potenti che danno la spinta al mezzo, il quale presenta una forma particolare che gli permette di "cavalcare" i flussi d'aria e rimanere in cielo.

"Ma i cani vanno in paradiso?"

Naturalmente la domanda è applicabile a qualsiasi animale che stuzzichi la curiosità del bimbo e rispondere è decisamente complicato. Liquidare il tutto con una "sì" o un "no"? Avventurarsi in intricate questioni teologiche? Fingersi svenute?

In questi casi, meglio essere vaghi: "solo se faranno i bravi!"

"Come fanno a mettere le bolle nell'acqua frizzante?"

Anche qui tocca chiamare in causa le molecole, piccolissime particelle presenti in tutte le cose che ci circondano. Anche il gas dell'acqua frizzante è fatta da molecole, le quali vengono compresse con un processo speciale e aggiunte all'acqua imvottigliata. Poi, quando si svita il tappo (e si sente quel rumore particolare), la pressione viene rilasciata e le molecole tornano ad aggregarsi formando le bollicine.

"Perché i carciofi hanno le punte?"

Questa domanda è stata posta da chi sta scrivendo alla propria mamma. La risposa? "Prova a indovinare". Il rischio è di creare traumi irrisolti, ma nessuno potrà dirvi nulla sulla prontezza di spirito.

"Perché le persono muiono?"

Una delle domande più difficili da affrontare. In questi casi ognuno di noi può rispondere secondo le proprie convinzioni, ricordando però di usare molto tatto, in quanto il tema della morte provoca sempre un certe effetto sui più piccoli.

Sempre utile poi ricorrere a metafore come il viaggio o la ciclicità della vita per rendere più digeribile qualsiasi tipo di risposta.

"Perchè il fuoco brucia?"

Perché alcune cose sono freddissime e altre così calde da farci male? In questo ce la si può cavare dicendo che il fuoco è troppo caldo per la nostra pelle, che quindi si danneggia e provoca dolore. Altri materiali come il metalli delle padelle, invece, resistono meglio e anche se si riscaldano tantissimo (tanto da cuocerci dentro i cibi), non si distruggono, a meno che si alzi ulteriormente la temperatura o si lascino troppo a lungo a contatto con il fuoco!

"Perché bisogna mettere i vestiti?"

Attenzione qui, perché se la risposta sarà "per coprirci dal freddo", allora stiamo sicuri che ci si sentirà ribattere: "e allora in estate, quando fa caldissimo?"

Per disinnescare ogni replica si può quindi ricorrere a due strade: quella razionale, nella quale si spiega che i vestiti servono a coprire le parti del corpo sia per questioni di pudore che di salute (andare in giro senza scarpe, ad esempio, sarebbe un bel guaio) o quella fantasiosa, in cui si ricorre a tutta la creatività a disposizione per soddisfare la smodata curiosità del piccolo!

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