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Come spiegare il Mar Mediterraneo ai bambini

di Ines Delio - 06.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come spiegare ai bambini il Mar Mediterraneo e perché è importantissimo proteggere questo scrigno di bellezza e biodiversità

In questo articolo

Il Mar Mediterraneo spiegato ai bambini

L'8 luglio si celebra la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, un'occasione per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del nostro mare e sui pericoli che lo minacciano. Sono a dir poco allarmanti, infatti, i dati riportati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), secondo cui sui fondali italiani si deposita più del 70% dei rifiuti marini, dei quali il 77% è plastica. Sulle spiagge, con una media di 400 rifiuti ogni 100 metri, la situazione non è migliore. Nel Mediterraneo più del 63% di tartarughe marine ha ingerito plastica. Fortunatamente, le azioni per la sostenibilità stanno dando i loro frutti: gli stock ittici, pur rimanendo sovrasfruttati, in 6 anni sono passati dall'85% al 75%. Ma non basta, bisogna fare molto di più partendo proprio dalla sensibilizzazione. Ecco perché questa giornata può offrire l'occasione giusta per spiegare il Mar Mediterraneo ai bambini.

Perché il Mar Mediterraneo è così importante

Mediterraneo deriva dal latino Mediterraneus, che significa 'in mezzo alle terre'. Gli antichi Romani lo chiamavano Mare Nostrum, il nostro mare, per sottolineare che avevano conquistato tutte le regioni che vi si affacciavano. Il Mar Mediterraneo è una delle aree del pianeta con la maggiore biodiversità, basti pensare che vi dimorano oltre 17.000 specie. Nonostante con una superficie di 2,51 milioni kmq rappresenti solo lo 0,82% della superficie complessiva dei mari e degli oceani, contiene circa il 7,5% delle specie mondiali, come ricorda il WWF.

Questa 'piccola' quantità di acqua ha un'importanza fondamentale per la nostra storia e per la storia di tutta l'umanità, perché sulle sue rive si sono sviluppate grandi civiltà, come quella greca e romana, che hanno potuto arricchirsi proprio grazie al fatto che si affacciavano su un mare navigato e conosciuto sin dall'antichità, che ha fornito alle comunità circostanti risorse marine preziose, mezzi di sussistenza e opportunità commerciali, scambi di informazioni e innovazioni, incroci di popolazioni e culture.

Come è fatto il Mar Mediterraneo

Il Mediterraneo è un mare semichiuso, che comunica con l'Oceano Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra e con l'Oceano Indiano attraverso il Mar Rosso mediante il canale artificiale di Suez. Inoltre, ha uno scambio di acque con il Mar Nero attraverso lo Stretto dei Dardanelli, il Mar di Marmara e lo Stretto del Bosforo.

Le coste sono per la maggior parte alte e rocciose, mentre si presentano piuttosto basse e sabbiose in corrispondenza dei delta dei fiumi principali e secondari che sboccano nel Mediterraneo. Su queste acque si affacciano numerose isole, alcune molto estese come la Sicilia, la Sardegna, la Corsica, Cipro e Creta, altre molto più piccole, spesso di origine vulcanica.

Il Mediterraneo comprende tanti mari più piccoli. Quelli che bagnano le coste dell'Italia sono:

  • Mar di Sicilia
  • Mare di Sardegna
  • Mar Tirreno
  • Mar Ionio
  • Mare Adriatico

Si tratta di un mare importantissimo per l'Italia, che ha tanti porti e spiagge. Molte città italiane famose in tutto il mondo sono città di mare, come Venezia, Napoli, Genova, Bari e Palermo, solo per citarne alcune.

Qualche buona pratica per proteggere il nostro mare

La giornata internazionale del Mar Mediterraneo è una iniziativa pensata per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli che minacciano questo scrigno di bellezza e biodiversità, dalla pesca eccessiva allo sviluppo economico insostenibile, alle micro plastiche. Ma cosa possiamo fare nel nostro piccolo per contribuire a proteggere il nostro mare? Ecco alcune buone pratiche da rispettare:

  • raccogliere i rifiuti
  • riciclare la plastica e limitarne il consumo
  • ridurre le emissioni di anidride carbonica
  • usare una borraccia ed evitare la cannuccia
  • scegliere creme solari amiche degli oceani
  • preferire materiale ecologico
  • pulire le spiagge
  • sensibilizzare le persone a prendersi cura del mare

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