SCUOLA

"Metodo analogico", il sistema semplice e intuitivo per imparare numeri e lettere

Di Alice Dutto
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1 ottobre 2018
Un approccio rivoluzionario, ideato dal maestro Camillo Bortolato, che si basa sull'analogia e non sulla logica per insegnare ai bambini il calcolo mentale, la lettura e la scrittura. Strumenti fondamentali sono: la “Linea del 20” e la “Tastiera di lettura”. Ecco di che cosa si tratta

Imparare a leggere e a contare ancor prima di andare a scuola e con un approccio intuitivo, totalmente differente rispetto a quello scolastico. «È da 40 anni che porto avanti il “Metodo analogico”, un sistema di apprendimento più immediato per i bambini» spiega Camillo Bortolato, insegnante, inventore del metodo e autore di molti volumi sul tema, tra cui l'ultimo “In prima con il Metodo Analogico” (Erickson).

Il metodo nasce come alternativa all'insegnamento tradizionale della matematica, con l'intento di ripristinare il valore del calcolo mentale. «Fin da quando ero piccolo sapevo che se volevo riuscire in un calcolo a mente non dovevo pensare alle cifre ma a delle semplici palline». Da questa intuizione, l'insegnante ha sviluppato questo approccio che poi ha esteso anche all'apprendimento della lettura.

 

 

 

La differenza è proprio nel modo in cui si insegnano numeri e lettere: «Il sistema scolastico è incentrato sulla struttura delle cifre; quello analogico invece si basa sull'utilizzo del colpo d'occhio, associando il concetto di quantità a delle immagini. Nel caso dei numeri si basa sull'analogia con le dita. Non a caso ho inventato la “Linea del 20”, una sorta di computer analogico che simula il funzionamento delle mani e permette di eseguire calcoli anche difficili in modo immediato e intuitivo».

 

 

PERCHÉ IL METODO ANALOGICO FUNZIONA

 

Per conoscere qualcosa di nuovo, la nostra mente usa l'analogia e non la logica: «Se facciamo vedere a un bambino il numero sei in cifre, il piccolo sarà disorientato perché il simbolo è più simile a una ciliegia che a un numero. Invece, se gli facciamo vedere le sei dita delle mani sarà più semplice per lui visualizzare la quantità e comprendere il numero».

Un discorso che vale per ogni numero: «Nel “Metodo analogico” il grande è analogo al piccolo: chi capisce il piccolo comprende anche il grande» spiega l'esperto.

 

 

QUANDO INIZIARE CON IL METODO ANALOGICO

 

Il “Metodo analogico” è adatto per i bambini che hanno cominciato la scuola, al primo e secondo anno di primaria, ma si può iniziare a proporlo anche in età prescolare, verso i 4-5 anni: «L'importante è assecondare il loro desiderio di imparare, senza avere fretta ma rispettando il loro ritmo personale senza pressioni».

 

 

GLI STRUMENTI DEL METODO ANALOGICO

 

Gli strumenti elaborati da Camillo Bortolato per aiutare i bambini nell'apprendimento sono: la “Linea del 20”, la “Tastiera di lettura” e l'app gratuita “In volo con la matematica”.

 

 

 

  • La “Linea del 20” è lo strumento alternativo ai regoli colorati: ha 20 tasti mobili che simulano le dita delle mani rendendo visibile il calcolo. Aiuta i bambini a concentrarsi prima sul concetto di quantità e dopo sull'associazione con le cifre scritte.
  • La “Tastiera di lettura” mostra al bambino tutto l'alfabeto, con 26 lettere e 91 sillabe, tasti animati e colorati che il bimbo, come su un tablet, può digitare componendo le parole.
  • L'app gratuita, utilizzabile fin dai tre anni su smart e tablet, consente di comprendere il calcolo mentale in pochi minuti lavorando subito con le quantità del dieci, cento e mille. C'è anche una versione per insegnanti che permette di svolgere il programma in modo leggero e veloce.

 

 

COME FUNZIONA IL METODO ANALOGICO: IL VIDEO