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Piccoli modelli

Casting per bambini, come evitare le fregature

Di Elisa Nata
babymodella

13 Settembre 2013 | Aggiornato il 13 Settembre 2017
Se pensate di avere un figlio adatto a fare pubblicità, prima di mettervi in moto, leggete i consigli di di Katia Alario e Paola Mascolo, titolari della 1&1 Models, storica agenzia milanese, per evitare inuli perdite di tempo e di soldi

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Biondo con gli occhi azzurri, rosso con le lentiggini, o moro con gli occhi scuri. Ogni bambino ha le sue particolarità, la sua bellezza, la sua unicità, che rende la mamma orgogliosa! E così scatta la scintilla: “Sarebbe perfetto per la pubblicità”! Ma a chi rivolgersi per farne un baby modello? E come evitare le fregature? I consigli di Katia Alario e Paola Mascolo, titolari della 1&1 Models, storica agenzia milanese.

“Una volta il mondo della moda/pubblicità era più elitario, oggi l’offerta si è moltiplicata. Proprio per questo bisogna fare attenzione e affidarsi ad agenzie serie”, premette Paola Mascolo che per 1&1 Models si occupa della parte Kids.

Iscrizione via Internet? Non va bene

“L’iscrizione via mail o tramite un format elettronico è già un campanello d’allarme che deve far dubitare della serietà dell’agenzia”, mette in guardia Katia Alario, l'altra titolare dell'agenzia.

E' vero le agenzie si trovano in rete, utilizzando i motori di ricerca, ma poi è necessario iscrivere di persona il bimbo di persona per un’eventuale collaborazione.

Inoltre assicuratevi che lil referente prenda contatti direttamente con voi e non con terzi (parenti/amici, ecc). Un’agenzia seria è consapevole che l’autorizzazione dei genitori è fondamentale e non può avere intermediari.

Soldi per book fotografici? No grazie

Escludete chi vi chiede una somma di denaro come quota d’iscrizione o per realizzare, attraverso l’agenzia, book fotografici.

Cercate informazioni sull'agenzia

Valutate l’anzianità dell’agenzia e date un occhio a clienti e lavori. Così capirete meglio con chi avete a che fare. Andate anche alla ricerca di recensioni/opinioni. Non c’è niente di meglio del passaparola per avere un’idea su chi vi trovate di fronte.

Bastano belle foto del bambino, anche non professionali

Il materiale fotografico non deve essere professionale, è sufficiente far avere all’agenzia delle belle foto del bimbo (dove sia ben visibile e siano messe in luce le particolarità). I bimbi cambiano continuamente, quindi l’importante è che gli scatti siano aggiornati e mostrino il bimbo così com’è.

Una volta ricevuto il materiale, l’agenzia lo archivierà e vi contatterà quando avrà una richiesta che fa al caso vostro per invitarvi a partecipare al casting (una sorta di provino durante il quale verranno visionati i giovanissimi candidati, selezionati grazie al materiale fotografico).

LEGGI ANCHE COME FARE FOTO BELLE AI BAMBINI, I CONSIGLI DELLA FOTOGRAFA

Non basta essere belli, piuttosto comunicativi

Il casting è necessario al cliente per osservare le reazioni dei piccoli davanti all’obiettivo/telecamera. Il più delle volte, infatti, ciò che conta è l’espressività.

Sul set foto/cinematografico, anche per i piccoli, è molto importante riuscire a comunicare qualcosa, essere spontanei, spigliati. “Alcuni bimbi sono naturalmente portati per essere al centro dell’attenzione, amano farsi fotografare o recitare, altri sono più introversi e fanno fatica. In questo caso non ci devono essere pressioni, è meglio lasciar stare” dice Mascolo.

Per il bambino deve essere un gioco, senza forzature

Se il piccolo si sente a suo agio, il casting, (così come il “lavoro”) può essere vissuto come un vero e proprio gioco e rappresentare un’opportunità di espressione e socializzazione. E, in questo modo, che venga scelto o no, il divertimento almeno è assicurato!

Da vedere nel fine settimana: è dedicata agli stili del messaggio pubblicitario veicolato attraverso i bambini la mostra «Baby Réclame». Fino al 15 settembre 100 stampe d’epoca esposte nell’affascinante cornice di Villa Carlotta, su lago di Como.