Montessori

Montessori, attività semplici per intrattenere i bambini a casa

Di Sara De Giorgi
montessori
11 maggio 2020
Tempo di quarantena: quali sono le attività più belle, in stile Montessori, da fare a casa con i bambini? Lo abbiamo chiesto alla pedagogista montessoriana Annalisa Perino, che ha scritto il libro "Bambini a casa e felici. Le attività Montessori" (Longanesi Casa Editrice), nel quale guida i genitori nel compito di ricostruire l'ordine domestico per i propri bambini, proponendo programmi settimanali e 24 attività di ispirazione montessoriana suddivise per fasce d'età.

Nella vita di tutti i giorni la settimana dei nostri figli è scandita da routine definite, che li aiutano a orientarsi nel tempo e nello spazio. Invece, nel tempo strano della quarantena l'ordine è stravolto e le famiglie devono ristrutturare le giornate insieme ai loro bambini, organizzando lavoro, gioco, lavori domestici e impegni scolastici, prendendo decisioni continue e improvvisando.

 

La pedagogista montessoriana e scrittrice Annalisa Perino ha realizzato il libro Bambini a casa e felici. Le attività Montessori (Longanesi Casa Editrice), nel quale guida i genitori nel delicato compito di ricostruire l'ordine domestico per i propri bambini, proponendo programmi settimanali e 24 attività di ispirazione montessoriana suddivise per fasce d'età.

 

L'abbiamo intervistata chiedendole di raccontarci di più sul libro e di suggerirsci alcune attività montessoriane che i bambini possono fare in casa. Annalisa Perino cura anche il sito web Montessoriacasa.

 

In questo articolo:

  1. "Bambini a casa e felici. Le attività Montessori"
  2. Come è possibile dare un ordine alle giornate dei bambini a casa?
  3. In che modo le attività Montessori possono venirci incontro soprattutto in questo difficile momento?
  4. "Una casa a misura di famiglia"
  5. Attività Montessori da svolgere con i bambini in questo periodo di quarantena

 

“Bambini a casa e felici. Le attività Montessori”

 

Annalisa Perino ha raccontato che, oltre a essere una pedagogista montessoriana, è madre di tre figlie, da 1 a 7 anni, e che, all'inizio della quarantena, si è trovata a interrogarsi su come poter gestire la situazione.

 

«La proposta di Longanesi è arrivata al momento giusto per condividere con altre famiglie nella mia stessa situazione spunti di riflessione e qualche suggerimento su come muoversi, durante la quarantena, per garantire il benessere di tutti i membri del nucleo familiare», ha spiegato.

 

Come è possibile dare un ordine alle giornate dei bambini a casa?

 

«Prima di tutto serve pensarci e pianificarle. Si rischia che i bambini affrontino queste giornate in modo disorientato. Dall'altro lato, non bisogna saturarle facendo una programmazione serrata e con continui stimoli. Bisogna invece organizzare questi giorni lasciandosi guidare dai bisogni dei bambini e strutturare una macroroutine, individuando i punti di riferimento fissi che servono ai piccoli, permettendo loro di trovare spazi individuali e programmando le loro attività personali.

 

Si può creare un programma molto ampio della giornata, in cui ci siano tempistiche definite, mantenendo gli orari il più possibile regolari (l'ora della sveglia, l'ora del pranzo, l'ora della nanna, ecc.). Ci devono essere piccoli rituali che facciano percepire ai bambini, ad esempio, l'inizio o la fine della giornata. 

Ai bambini più grandi si può far loro programmare il tempo dello studio, la mattina o dopo il pranzo, per esempio. Si può anche pianificare nella giornata un tempo legato al movimento: il risveglio muscolare ((yoga, ginnastica, ecc.) in famiglia lo si può fare magari la mattina, prima della colazione.

 

Quello che diventa routine aiuta i bimbi a percepire il passare del tempo e la sequenzialità delle azioni. La routine consueta diminuisce il loro livello di stress e l'ansia per il non sapere cosa sta per succedere. Nel libro ci sono suggerimenti per costruire dei programmi famigliari, anche per i bimbi più piccoli, che permettono loro di "autorispondersi" quando non sanno bene in che momento della giornata si trovano.

 

Un altro suggerimento del libro è quello di coinvolgere i bambini nella gestione della casa. Durante la quarantena il tempo è dilatato più di prima, perciò si può partecipare con i genitori di più al riordino della biancheria, alla preparazione dei pasti e a tutte le altre faccende domestiche. Si potrebbero affidare anche dei compiti a ciascuno in base a un piano di lavori (un po' come quando si va in campeggio). Ciò fa sentire i bambini coinvolti e li responsabilizza».

 

Le scuole sono chiuse. In che modo le attività Montessori possono venirci incontro soprattutto in questo difficile momento?

 

«Non bisogna allontanare i bambini da quella che è la vita reale, relegandoli in un ambiente artefatto e composto, magari, solo da giocattoli. Il bisogno maggiore dei più piccoli è quello di essere coinvolti nella vita vera. Ha molto più valore coinvolgerli in attività semplici piuttosto che costruire attività dispendiose (lavoretti difficili, ecc.) dal punto di vista dell'energia e del tempo. 

 

Tutte le indicazioni date nel libro mirano ad allenare lo sguardo dei genitori alle attività quotidiane, perché queste ultime possano diventare per i bambini occasioni di apprendimento. Per esempio, un bimbo di 7 anni a casa potrebbe preparare una piccola pietanza in cucina seguendo una ricetta molto semplice, in autonomia. Ciò dà al bimbo l'opportunità di svolgere un'attività complessa e il genitore interviene solo in quello che il piccolo non sa gestire in autonomia». 

 

“Una casa a misura di famiglia”

 

«A mio parere i bambini stanno vivendo questo periodo di quarantena in modo più semplice e naturale di quanto crediamo. Questa per loro è un'occasione per passare molto più tempo con i genitori del solito: per loro è un regalo prezioso, che noi sottovalutiamo. 

Ciascun membro della famiglia è portatore di bisogni specifici che devono trovare soddisfazione nell'ambito dello spazio ristretto della casa. Il bimbo ha bisogno di muoversi, di impiegare le mani, ecc. Servono creatività e sensibilità da parte dei genitori, che devono riuscire a dare modo ai bambini di soddisfare i loro bisogni purtroppo anche in ambienti non adeguati. 

 

Poiché i bambini hanno bisogno di stancarsi, nel libro si consiglia di allentare, in questo periodo, le regole sullo spazio domestico, poiché, non essendoci spazio e tempo adeguati per le attivtà motorie, è chiaro che queste saranno svolte nell'ambiente di casa.

Poi, è opportuno ricordare che le pulizie costituiscono anche un esercizio fisico: dare l'occasione ai bimbi di fare lavaggi, per esempio, offre loro benefici, anche perché amano essere coinvolti. I piccolo adorano partecipare alla cura dell'ambiente. È possibile dare, per esempio, a un bambino di 3-4 anni la possibilità poter lavare un piccolo tavolino, con le indicazioni necessarie e gli strumenti giusti». 

 

Attività Montessori da svolgere con i bambini in questo periodo di quarantena

 

«Nel libro le attività sono distinte in fasce d'età, anche perché il bambino, attraversando varie fasi di sviluppo, cambia i suoi bisogni, le sue domande e il suo approccio all'ambiente.

 

Il piccolo, ad esempio, da 0 a 3 anni ha bisogno di esplorare materiali diversi, dunque le attività ideali per lui sono: 

  • SEMPLICI TRAVASI. Non occorrono altro che un tappetino, due ciotole identiche (una che contiene materiale come sabbia, ecc.) e uno strumento apposito (o l'uso della mano) per fare il lavoro di travaso.
  • PESCA DEGLI OGGETTI con tappi di sughero o pietre. Si può dare al bambino un secchio con acqua, nel quale lui può porre i tappi o le pietre (non troppo grandi né pericolose), permettendogli dopo, con una schiumarola, di pescare le pietre e di travasarle in un contenitore vuoto. Quest'attività può essere fatta anche sul balcone (o, se c'è, nel giardino di casa).
  • PITTURA CON ACQUA. Dipingere è lasciare traccia di sé, dunque è importante per i bambini. Può avvenire, con un pennello e dell'acqua, su una pietra o sul pavimento. Tale attività permette al bambino di vedere la traccia che ha lasciato. In seguito la traccia sparisce poiché si asciuga ed è possibile ricominciare. Quest'operazione è semplicissima e per il bambino è molto affascinante.

 

Dai 3 ai 6 anni il bambino ha bisogno di mettere in ordine tutte le informazioni che ha esplorato in modo autonomo nel primo trienno  di vita. Il piccolo, in questa fascia d'età, vuole capire: è come se fosse davanti a una libreria e lui desidera una biblioteca per ordinare tutto. Le attività per questa fascia d'età sono importanti, dunque, per mettere in ordine. Eccone alcune.

  • CACCIA ALLA FORMA. Su un tappetino si può collocare una forma geometrica, magari un tondo di triangolo di cartoncino o altro materiale. In seguito si invita il bambino a cercare tutti gli oggetti in casa che abbiano la base di quella forma. L'ideale è recuperare almeno 10 oggetti e porli sul tappetino, per poi osservarli e manipolarli.
  • Il CUCITO fa parte delle attività legate alla manualità fine. Il bambino fora con una matita il cartoncino e poi con uno stuzzicadenti collegato a un filo oppure con un ago in plastica (da lana) inizia a fare il lavoro del cucito. La stessa attività può essere proposta anche a un bambino più grande, di 6-7 anni, insegnandoli, ad esempio, a rammendare un calzino. Infatti, in questo periodo dilatato di isolamento si possono insegnare competenze che altrimenti non è detto sarebbero comunque sperimentate dal piccolo.

 

Con i bambini più grandi, invece, si può fare:

  • LA STRISCIA DEL TEMPO. Da un pezzo di stoffa si può ritagliare una striscia lunga, all'interno della quale il bambino può scrivere o rappresentare le sue "curiosità", al fine di prendere visione di concetti molto astratti come il "prima, il dopo, il vecchio, il nuovo". È possibile, magari, collocare sulla striscia del tempo tutti i membri della famiglia, a partire dalla bisnonna. Sulla striscia del tempo si possono inserire anche, per esempio, eventi storici, come la nascita del computer, ecc., imparando la successione degli eventi e la temporalità.

 

Infine, nel libro si suggerisce l'idea che è possibile realizzare attività montessoriane con materiali semplici e che è possibile farle in qualsiasi ambiente. Non servono materiali specifici. Nell'ambiente domestico ci sono un'infinità di spunti per mettere in piedi attività che possono essere valide occasioni di apprendimento per il bambino».

Leggi anche: