Salute

Nei e bambini: quando controllare queste macchie della pelle

Di Simona Regina
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30 Marzo 2017 | Aggiornato il 20 Luglio 2018
Grandi, piccoli, tondi, frastagliati, piani, sporgenti. Il controllo di tutti i nevi congeniti e di tutti gli eventuali nevi acquisiti con caratteristiche atipiche è importante. Ci spiega perché la dermatologa Maya EL Hachem dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
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Mediamente un adulto ha 20-30 nei. Di questi, quelli congeniti – sono considerati tali quelli che compaiono entro l'anno di età – sono solo l’1%. Se per una prevenzione precoce di eventuali melanomi cutanei è importante tenere sotto controllo i nei, è altrettanto vero però che sarebbe eccessivo sottoporre tutti i bambini a visita dermatologica ogni volta che compare un nuovo neo.

Allora quando iniziare il controllo? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Maya EL Hachem, responsabile di dermatologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Che innanzitutto chiarisce che i nevi (che nel linguaggio comune chiamiamo nei) sono macchie della pelle determinate dai melanociti, cellule dell’epidermide che producono la melanina e che accumulandosi danno origine  ai nei nei appunto e solo raramente a tumori maligni (melanomi).

 

Perché è importante monitorare i nei

Il monitoraggio dei nei è importante, specialmente dopo la pubertà, per la prevenzione del melanoma o per la sua asportazione precoce. Si tratta di una neoplasia maligna non sempre curabile. È rara nel bambino, pertanto bisogna non eccedere con l'allarmismo.

 

Quando va controllato il bambino


La comparsa di nuovi nei in età pediatrica è fisiologica, pertanto accorgersi di un nuovo nevo non deve essere motivo di visita dermatologica.

Il bambino va controllato se ha un nevo congenito sin dai primi giorni o settimane o mesi di vita: il programma di cura o follow-up successivo sarà definito dallo specialista dermatologo che lo prende in carico.

Un altro motivo per il controllo dei nevi in età prepuberale è la comparsa di nevi atipici (più frequenti in età pediatrica rispetto all'adulto),  caratterizzati tipicamente da un colorito roseo-rosso o nerastro.

 

La prevenzione del melanoma non prevede però solo il controllo dei nevi, anzi, è molto più importante la protezione solare. Il sole fa benissimo per tanti aspetti (umore, ossa, ...), ma bisogna saperlo prendere.

Quindi è importante:

  • evitare le ore canoniche (12-16) e nei lattanti anche 10.30-17.30/18
  • applicare altissima protezione fino a quando non si è abbronzati, per poi abbassare a 30 o a 20 in funzione del fototipo, ripetere l'applicazione ogni 2 ore o dopo il bagno anche se la crema risulta resistente all'acqua
  • la crema protettiva non va applicata solo sul nevo ma su tutta la pelle del bambino
  • la protezione va applicata sulle zone fotoesposte, non solo al mare, ma anche durante le attività sportive, le passeggiate all'aria aperta, i viaggi in macchina, in barca....

  • la sera applicare una crema idratante.

Quando e ogni quanto tempo fare i controlli dal dermatologo

I controlli vanno eseguiti dopo la pubertà, a meno che il pediatra non riscontri qualcosa di particolare per il quale ritiene necessario consultare lo specialista. La periodicità dei controlli viene definita dal dermatologo in funzione dei nevi che riscontra e dei fattori di rischio: modalità ed entità di esposizione al sole, familiarità diretta per melanoma, fototipo cutaneo con capelli chiari, occhi chiari, lentiggini.... In genere in età adolescenziale l'intervallo potrebbe variare da 1 a 3-4 anni.

[Leggi anche: creme solari e bambini, che cosa bisogna sapere]

 

La regola dell'ABCDE

Questa regola può essere utile per ricordare le caratteristiche cliniche da valutare per identificare un neo atipico e quindi indirizzare i genitori a rivolgersi allo specialista. In particolare bisogna considerare:


- A come Asimmetria;
- B come Bordi irregolari;
- C come Colore disomogeneo;
- D come Dimensioni > 0.8 cm;
- E come Evoluzione di qualunque delle caratteristiche indicate sopra.

 

Anche se nei bambini il cambiamento dei nei è inevitabile e quindi questa regola, in età pediatrica, non può costituire un criterio assoluto.

Quando sono da asportare i nei

I nevi vanno asportati se sono ritenuti a rischio all'esame clinico e all'epiluminescenza. Nel bambino piccolo non collaborante l'intervento avviene in anestesia generale, ma come precisato sopra sono casi eccezionali. Nei bambini collaboranti (tendenzialmente lo sono dai 6 anni se non hanno problemi cognitivi), l'asportazione avviene in anestesia locale in regime ambulatoriale. Nel nostro ospedale abbiamo elaborato un opuscolo informativo con vignette e invitiamo i genitori a leggerlo insieme al figlio o alla figlia, a casa, in attesa dell'intervento. Le stesse informazioni scritte nell'opuscolo vengono prima fornite al bambino e ai genitori (con linguaggi diversi) durante la visita ambulatoriale in cui si programma l'asportazione del nevo.

 

Che cos’è l'epiluminescenza

È un'indagine decisamente utile per valutare i nevi congeniti e i loro frequenti cambiamenti durante la crescita del bambino e tutti i nevi acquisiti che presentino delle caratteristiche cliniche atipiche. Questo esame deve essere richiesto esclusivamente dal dermatologo poiché non tutti i nevi necessitano di questo approfondimento e solo lo specialista è in grado di identificare quelli a rischio.