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Paura degli insetti e bambini: cosa fare?

di Niccolò De Rosa - 17.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cosa fare se i bambini hanno paura degli insetti? Aiutiamoli a conoscere a dominare la propria repulsione. Ecco come fare

La paura degli insetti è un'idiosincrasia molto diffusa, che, a differenza dei timori infantili come quello nei confronti del buio, possono accompagnare un soggetto anche per tutta la vita, rivelandosi in certi casi piuttosto invalidante. Che piaccia o no infatti, gli insetti condividono il nostro stesso ambiente, sia in campagna che in città, e dunque non riuscire a gestire la propria avversione nei confronti di questi esserini può essere un bel problema. Per questo è importante insegnare ai bambini sin dai primi anni che, dopo tutto, non c'è un reale motivo per temere queste creature dalle tante zampe.

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Perché abbiamo paura degli insetti?

La paura è un meccanismo che l'uomo ha affinato in millenni di evoluzione per salvaguardare la propria incolumità: lo spavento infatti è il modo con il quale il nostro corpo percepisce un potenziale pericolo e si prepara ad affrontarlo. Tuttavia questo riflesso insito nella nostra natura a volte viene scatenato da motivi irrazionali e se non si impara a dominarlo può limitarci nel vivere molte esperienze.

Quella degli insetti - chiamata entomofobia - è una paura che nasce da motivazioni facilmente comprensibili: molti insetti possono mordere, pungere, talvolta persino avvelenare,  e riescono a intrufolarsi ovunque (anche nel nostro corpo) con movimenti rapidi e improvvisi, quindi la paura nasce dal timore di essere ferito da questi animali imprevedibili.

Lasciando un attimo da parte l'istinto, però, ci accorgeremmo come la maggioranza degli insetti sia totalmente innocua; eppure la paura rimane. Sicuramente l'aspetto e le dimensioni di queste creture, oltre al fatto che spesso proliferano in condizioni di sporco e degrado, rappresentano un ulteriore elemento che contribuisce ad alimentare l'ostilità nei loro confronti. Con i loro esoscheletri, le antenne e le tante zampe, sono infatti così "anatomicamente" diversi da noi che risulta molto più complicato riuscire a stabilire un legame empatico come invece avviene con gli altri animali, che almeno hanno lo scheletro interno (come l'uomo) e non rischiano d'infilarsi in ogni più piccolo anfratto.

Dunque, con questo mix di paura e ribrezzo, si capisce bene come i bambini possano sviluppare una certa repulsione nei confronti degli insetti. 

Come capire se il bambino ha paura degli insetti?

Solitamente i bambini manifestano la paura nei confronti di ragni e insetti con comportamenti plateali e piuttosto evidenti. Oltre a pianti, grida e fughe precipitose però, i sintomi dell'entomofobia nelle forme più marcate possono prevdere anche:

  • Sudorazione eccessiva.
  • Improvviso (e temporaneo) mutismo.
  • Momentanea paralisi.
  • Ferma volontà di non toccare determinati oggetti o frequentare certi luoghi per paura d'imbattersi in animali sgraditi.

Come aiutare i bambini a vincere la paura degli insetti?

Per evitare che un bambino continui a urlare e scappare a gambe levate alla vista di un ape o uno scarafaggio, un genitore deve armarsi di pazienza e aiutarlo a razionalizzare la situazione. Ma come fare?

  • Conoscere per non spaventarsi: come in qualsiasi frangente della vita, la conoscenza rimane il modo migliore per smettere di avere paura di qualcosa. Uno studio iraniano del 2018, ad esempio, ha mostrato come far studiare insetti e ragni a dei bambini in età scolare aiutasse sensibilmente a ridurne il timore. Mamme e papà dunque potrebbero stimolare il piccolo a conoscere meglio ciò di cui ha tanta paura, mostrandogli video o proponendo letture a tema, possibilmente spiegando l'importate ruolo che molti insetti - come le impollinatrici api e vespe, che sono anche tra gli insetti più temuti - giocano all'interno dell'equilibrio naturale del pianeta.
  • Guardare film o leggere libri con gli insetti come protagonisti: confrontarsi con storie in cui il un bambino possa divertirsi e identificarsi con i personaggi potrebbe aiutarlo a scoprire un mondo affascinante e, di conseguenza, cessare di guardarlo con paura. 
  • Dare il "buon esempio": vedere adulti che fanno scenate quando incontrano un insetto sicuramente aumenterà ulteriormente la diffidenza dei bambini. Dunque, anche qualora fossimo noi stessi i primi a provare un certo timore nei confronti degli insetti che si posano sui nostri corpi, cerchiamo di dominare sempre le emozioni, limitandoci a scacciare l'ospite indesiderato senza urla o movimenti inconsulti.
  • Aiutare a tenere sotto controllo la situazione: una cimice o un ape si è appena posata sul braccio del bambino e questo è terrorizzato. Prendiamolo per mano e spieghiamogli che l'animaletto è innocuo e anzi, se si inizierà a fare baccano sarà molto più spaventato di noi. Quindi facciamo in modo che sia lui stesso ad allontanare l'insetto, compiendo un atto di vero coraggio.
    Attenzione però: affrettarci a dire con eccessiva foga quanto l'insetto in questione sia innocuo potrebbe far pensare al bambino che in realtà si stia solo cercando di rassicuralo di fronte a un'emergenza e quindi scatenare la reazione opposta! Occore dunque mantenere un certo equilibrio tra i due comportamenti.

FONTI: National Geographic; PBS.org

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