Libri per bambini

Prelibri di Bruno Munari, come si usano e a cosa servono

Di Zelia Pastore
prelibri-bruno-munari
9 dicembre 2019
Piccoli, colorati, morbidi come spugna o durissimi come il legno, i prelibri sono una raccolta pensata per i bambini. Nati dal genio dell'artista Bruno Munari, sono ottimi strumenti per esercitare nei piccoli l'apprendimento plurisensoriale e la curiosità. Silvana Sperati, Presidentessa dell'Associazione Bruno Munari, spiega tutti i possibili impieghi di questi libricini

 

Prelibri: cosa sono, come usarli, a cosa servono

 

Indice

  • che cosa sono i prelibri
  • come usare i prelibri
  • prelibri, che competenze sviluppano
  • i libri illeggibili
  • prelibri, come sono nati
  • prelibri, quanto costano
  • i giochi di Bruno Munari
  • l'associazione Bruno Munari
 

Può esistere un libro senza testo ed immagini? Un libro dove non ci sono parole e disegni, ma che è in grado di comunicare tantissime emozioni, sensazioni e suggestioni? Sembra incredibile ma questi libri esistono davvero e sono i prelibri di Bruno Munari, artista, designer e scrittore italiano che Pablo Picasso definì "il nuovo Leonardo" per sottolinearne la geniale inclinazione.

Cosa sono i prelibri

Utilissimi per i bambini da 0 a 7 anni, questi piccoli libri senza disegni e parole sono pieni di storie, sorprese e informazioni, basta solo saperli far parlare: "Si tratta di una collezione di 12 libri realizzati con materiali diversi: cartone, panno, plastica, legno, spugna, pensati per i bambini che non sanno leggere. Grazie alla manipolazione di questi materiali, ai rumori che possono generare, (come nel caso del libro di legno, ad esempio) e ai colori scelti, sono in grado di fornire al bambino tutta una serie di informazioni tattili, sonore e visive" spiega Silvana Sperati, Presidentessa dell'Associazione Bruno Munari. 

"All'interno di questi libri si possono trovare delle forme o degli oggetti: un bottone e un'asola, un filo rosso, una piuma: tutti stimoli per attivare nel bambino la curiosità e portarlo a sperimentare. Nel caso del bottone con l'asola per esempio, anche se non lo ha mai visto fare, il bambino molto piccolo, comincia a collegare i due oggetti e a compiere il gesto dell'abbottonare qualcosa".

Come usare i prelibri di Bruno Munari

Dalla culla alla prima elementare, questi libri sono molto utili per accompagnare la crescita dei piccoli: "Il libro fucsia di panno lo si potrebbe dare al bambino già nella culla, per fare in modo che possa sperimentare questo materiale morbido. Quando il bambino è più grande, magari intorno ai 5 – 6 anni, i libri con all'interno piccole sagome o forme, possono diventare i soggetti ideali per la creazione di tante piccole storielle. Nonostante siano pensati affinché il bambino possa fruirne liberamente da solo, in quest'ultimo caso i genitori potrebbero affiancarsi al bambino e stimolare la sua fantasia inventando insieme delle storie o il significato di alcuni piccoli oggetti come il filo rosso, per esempio, che nell'immaginario del bambino può caricarsi di significato e diventare la fune di un equilibrista". 

Prelibri, che competenze sviluppano

  • stimoli
  • sensazioni
  • emozioni 
  • suggestione per il futuro

Non solo stimoli, sensazioni ed emozioni, ma anche un'ottima suggestione per il futuro: "Nell'interpretazione di Munari, i libri sono prima di tutto oggetti che, attraverso queste sperimentazioni positive, il bambino impara ad apprezzare, continuando a mantenere tale visione anche in età adulta". 

I libri illeggibili di Bruno Munari

Libri che non vanno letti, ma che informano sono il concetto base anche di una creazione artistica di Munari, i Libri Illeggibili, uno dei quali è esposto al MoMA di New York. "Sono dei libri molto particolari. Uno per esempio ha un filo all'interno, mentre un altro è un gioco di colori. Chiaramente si tratta di una provocazione, dove un libro viene rappresentato nella sua essenza di oggetto che è in grado di comunicare sempre, anche quando non ci sono parole. Questi sono libri d'artista e non sono pensati per uno scopo didattico, ma rimandano concettualmente ai prelibri, invitando i bambini ad una ricerca che vada oltre gli stessi confini del libro". 

 

 

Prelibri: nascita, costo e giochi

 

Prelibri: come sono nati

La creazione dei prelibri è preceduta dalla collezione di libri del '45 che l'artista aveva realizzato per il figlio di 5 anni, Alberto. "Munari si era reso conto che non esistevano dei libri adatti ai bambini. Anche quelli che erano pensati per i lettori più piccoli necessitavano della mediazione di un adulto. Su questa riflessione, creò questi libri attivi che prevedevano il coinvolgimento del bambino nell'esperienza attraverso un connubio tra testo, figura e forma. Insieme di caratteristiche che l'artista applica anche nel libro Nella Notte Buia dove ritorna la sperimentazione delle forme e dei materiali". 

Prelibri di Bruno Munari: quanto costano

I prelibri, editi da Corraini, hanno sicuramente un costo molto superiore alla media dei libri per bambini, ma come spiega Silvana Sperati, non si tratta di un oggetto creato per essere consumato e poi gettato via: "Questi libri sono assemblati manualmente perché la rilegatura con il filo non potrebbe essere fatta diversamente e questo comporta inevitabilmente un aumento del costo. Ma se si pensa che questi oggetti non sono dei comuni giocattoli che hanno breve durata, ma qualcosa che può accompagnare nel tempo la crescita del bambino, ed essere tramandati al fratellino, o ai cuginetti, allora se ne può comprendere il valore intrinseco". 

I giochi di Bruno Munari

Quelle dei prelibri e dei libri del '45 non sono le uniche creazioni di Munari pensate per i bambini. La scimmietta Zizì, una piccola sagoma in gommapiuma e fil di ferro e la scatola del più e del meno per realizzare delle scenette con dei piccoli pannelli trasparenti, "Sono un esempio dell'attenzione progettuale dell'artista verso l'infanzia". 

Associazione Bruno Munari

Questo impegno per l'apprendimento e le esperienze dei bambini si concretizza in Munari nella realizzazione, nell'ultimo periodo della sua vita, di laboratori creativi per i bimbi. Dopo la sua scomparsa, è nata l'Associazione Bruno Munari nella quale opera anche il figlio Alberto, Preside della Facoltà di Psicologia di Ginevra e collaboratore di Jean Piaget, con l'obiettivo di portare avanti le intuizioni dell'artista e continuare i laboratori creativi per e con i bambini.