Medicine

Come far prendere le medicine ai bambini

Di Giorgia Fanari Valentina Murelli
medicine_bambini
17 Gennaio 2017 | Aggiornato il 16 Novembre 2018
12 trucchi e strategie per dare le medicine ai bambini anche quando non ne vogliono sapere.

 
Facebook Twitter More

Compresse effervescenti o masticabili, gocce e, qualche volta, sciroppi: secondo la letteratura scientifica sarebbero queste le forme di somministrazione dei farmaci più gradite ai bambini. Ogni genitore che abbia dovuto dare una medicina al proprio figlio, però, sa che spesso la faccenda diventa un'impresa titanica.

 

Spesso i bambini non ne vogliono proprio sapere, magari perché il sapore del farmaco è sgradevole o fanno fatica a deglutire le compresse, o perché tutta l'operazione, con mamma o papà che si avvicinano “minacciosi” con uno strano bicchierino in mano, li spaventa un po'. O, ancora, perché proprio non ne capiscono il motivo. Vediamo allora alcuni consigli per facilitare le cose.

 

1. Parlatene insieme


Secondo un opuscolo della rete di ospedali dell'Università di Oxford, la prima cosa da fare per aiutare un bambino un po' refrattario a prendere una medicina è parlare apertamente con lui della questione.

 

Questo serve da un lato a capire perché la sta rifiutando, cosa lo spaventa o lo preoccupa, magari trovando insieme una soluzione per superare il problema e dall'altro a fargli capire perché è importante che la prenda.

 

2. Provate metodi diversi


Se si tratta di farmaci liquidi, come gocce o sciroppi, cercate di capire quale può essere il modo più gradevole per il bambino di assumerli: con il cucchiaino, il bicchierino dosatore, il suo bicchierino preferito, bevendolo con la cannuccia o con una siringa graduata (ovviamente senza ago)?

 

A proposito di siringa, secondo Adima Lamborghini, pediatra di libera scelta a Silvi (Teramo) e membro della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) si tratta di un metodo molto preciso, che permette di far assumere il farmaco anche i bambini, specie se piccoli, che proprio si ostinano a non ingerirlo: “Basterà posizionarla tra l’arcata dei denti e la guancia e spingere lo stantuffo. Quando il bambino chiuderà la bocca deglutirà subito il liquido".

 

Tra l'altro, in questo modo verranno anche meno sollecitate le papille gustative poste sulla lingua, e si sentirà meno un eventuale sapore sgradevole del farmaco.

 

3. Anche il luogo conta


L'opuscolo inglese suggerisce di chiedere ai bambini dove preferiscono prendere il farmaco: in piedi, seduti sul letto o sul divano, in braccio.

 

4. Valutate la possibilità di una diluizione (ma con accortezza!)


Sempre per quanto riguarda i farmaci liquidi, se il problema è il cattivo sapore chiedete al medico se possono essere diluiti in una piccola quantità di latte o succo di frutta o mischiati a un cibo buono (un cucchiaino di marmellata o di purea di frutta, per esempio).

 

“Meglio invece evitare la diluizione con acqua, perché questo tende ad amplificare la sensazione di cattivo gusto in bocca” suggerisce Lamborghini. “Inoltre, se il medicinale viene diluito troppo potrebbe essere necessario assumerlo in due sorsi anziché in uno, complicando ulteriormente le cose”. Meglio allora assumerlo in forma concentrata e poi 'pulire' la bocca con qualcosa di buono.

 

 

5. Gelato o acqua fredda per anestetizzare


“Un altro trucchetto potrebbe essere quello di 'coprire' il farmaco con un cucchiaino di gelato che da un lato, essendo freddo, anestetizza leggermente la bocca, e dall'altro copre il cattivo sapore della medicina" consiglia Lamborghini.

 

Per un motivo analogo l'opuscolo inglese suggerisce di far bere ai bambini un sorso di acqua molto fredda prima di dar loro il farmaco: il freddo riduce la sensazione di sapore sgradevole.

 

Gocce per l'orecchio: scaldare leggermente prima dell’uso



"Per cominciare è bene ricordare che l’utilizzo delle gocce per le orecchie dovrebbe essere sempre successivo alla consultazione del medico: darle senza opportuna indicazione potrebbe infatti essere rischioso nel caso in cui ci fosse una perforazione del timpano" spiega la pediatra Adima Lamborghini.

Che, in generale, consiglia di tenere le eventuali gocce a temperatura ambiente: "Non devono essere fredde, altrimenti rischiano di dare fastidio al bambino, perché la temperatura dell’orecchio interno è più alta. Provate quindi a tenere il flaconcino per qualche minuto tra le mani, in modo da scaldarlo un po’ prima dell’instillazione".

 

6. Compresse insieme a cibi soffici


Se il problema è deglutire capsule o compresse, una soluzione potrebbe essere quella di mischiarle a cibi soffici come yogurt, gelato, purea di frutta: dovrebbe essere più facile mandarle giù quasi senza accorgersene.

 

7. Provate con i giochi di ruolo


Fingere di dare la medicina anche alla bambola o al pupazzo preferito o fingere di giocare al dottore, con il bimbo che è il medico e mamma o papà che sono i piccoli pazienti che devono prendere il farmaco: a volte questo aiuta. In generale l'opuscolo inglese suggerisce di cercare di rendere più divertente possibile il momento della somministrazione del farmaco.

 

8. Stabilite una routine


Se il farmaco deve essere preso ogni giorno per un certo periodo di tempo può essere utile stabilire una routine per cui viene proposto sempre allo stesso momento. Magari appena prima di qualcosa di piacevole, come l'uscita al parco o il cartone preferito in tv.

 

Le supposte? Meglio evitare


“Se possibile sarebbe meglio evitarle, poiché la via rettale è incostante dal punto di vista fisiologico” afferma Lamborghini. "Il consiglio è quello di procedere con la supposta soltanto in caso di emergenza o quando la medicina non può essere presa per via orale, per esempio se il bambino vomita o se ha difficoltà a deglutire”.

 

9. Non coinvolgete troppe persone


Avere intorno troppa gente – mamma, papà, nonna, zia - che cerca di convincerlo a prendere la sua medicina può essere frustrante per il bambino: meglio un approccio uno a uno il più possibile calmo e gentile.

 

10. Date l'idea che hanno un margine di scelta


Spesso i bambini sono più propensi a collaborare se hanno l'impressione di poter partecipare in qualche modo all'attività proposta, rispetto a quando ci si limita a dir loro cosa devono fare e come. Si possono proporre piccole possibilità di scelta come: “Vuoi prendere la medicina con il succo di pera o di arancia? Vuoi prenderla prima o dopo colazione?”. Questo dovrebbe dare la sensazione di avere qualche minima forma di controllo.

 

11. Trattative e premi? Dipende


Sul discorso ricompense per i bambini che non volevano prendere il farmaco ma alla fine l'hanno fatto le opinioni sono in realtà contrastanti. Secondo l'opuscolo inglese offrire in premio una ricompensa è una possibilità, ma ricordiamo che ci sono varie correnti pedagogiche contrarie all'utilizzo di premi e punizione per convincere i bambini a fare quello che desideriamo.

 

"Inoltre, dare un premio significa convincere il bambino che la medicina è qualcosa di negativo, una punizione, mentre il messaggio che dovrebbe passare è che si tratta di qualcosa importante per il suo bene. Meglio lavorare su questo” consiglia Lamborghini.

 

 

12. Parlate con il medico per trovare eventuali alternative


Se niente di quanto proposto funziona, non resta che parlarne con il pediatra, per scoprire se esistono farmaci alternativi, con un modalità di somministrazione diversa o con un sapore più gradevole.

 

 

Come dare le medicine ai bambini. 8 trucchi delle mamme


"Mamme, con il mio bimbo è sempre una lotta... non so mai come fargli prendere medicine... di ogni tipo, non importa. Chiude la bocca e tanti saluti. Mi date qualche consiglio?" Come dare quindi le medicine ai bambini? Una mamma chiede consiglio sulla nostra pagina di facebook. Queste sono le risposte delle utenti.