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10 modi per far capire a vostro figlio che gli volete bene

di Zelia Pastore - 29.05.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Usare dei post it, chiedere la loro opinione, instaurare dei rituali, raccontargli di quando erano piccoli: i consigli della pedagogista per dimostrare affetto ai propri figli

Come dire a un figlio ti voglio bene

Non c'è dubbio che tutti i genitori amino i propri figli. A volte però potrebbero non trovare le parole adeguate per esprimerlo, sono stanchi o distratti dalle incombenze quotidiane e forse non dimostrano a sufficienza al proprio figlio quanto gli vogliono bene. Per chi teme di apparire talvolta un po' freddino o per chi desidera trovare modalità creative per esprimere il proprio affetto, ecco 10 consigli pratici della pedagogista Laura Mazzarelli, co-autrice del libro "Invece di dire… Prova a dire. Le parole per educare i bambini con amorevole fermezza" (Mondadori, 2019). Un decalogo di gesti e attenzioni per far capire a vostro figlio che gli volete bene.

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Mostrate interesse per vostro figlio

Per far capire a vostro figlio che gli volete bene non bisogna fare nulla di molto diverso da quello che fareste per ogni altra persona. «Per qualcuno a cui vogliamo bene - dice l'esperta - abbiamo interesse, siamo curiosi di conoscerla sempre meglio. E questo è l'atteggiamento da avere anche con i vostri figli, un sincero e autentico interessamento per loro come esseri umani, per il loro mondo e i loro amici».

FATE DOMANDE.

«Quindi fate domande sulla loro giornata, ma non quelle preconfezionate tipo "Cosa hai fatto oggi a scuola?" o "Com'è andata la giornata?". Normalmente a queste domande i ragazzi rispondono "Niente" e "Bene", spesso anche perché a loro non sembra che in fondo vi interessi più di tanto». Meglio chiedere ad esempio come sta il suo migliore amico, se la professoressa ha poi fatto loro vedere quel film di cui avete parlato a cena, come festeggia il compleanno il tal compagno di classe...

RACCONTATEVI.

Il segreto per una conversazione più profonda parte dai genitori: «Iniziate voi la conversazione, raccontando la vostra giornata. Non capita quasi mai che gli adulti si raccontino ai bambini, ma andrebbe fatto non solo per dare l'esempio. Frasi come "Oggi alla mamma è successo questo", "Oggi il papà ha avuto una giornata difficile al lavoro" al bambino trasmettono l'idea che ci tenete a dire quelle cose proprio a lui».

Siate affettuosi con vostro figlio

«Non possono mancare - continua la Mazzarelli - coccole e abbracci. Non limitatevi però a farli su richiesta o in risposta a un bisogno affettivo di vostro figlio, magari quando è triste. Fate gesti di affetto anche in maniera spontanea, come ad esempio prima di andare a dormire. Questo aiuta voi e di riflesso anche lui a esternare con naturalezza le proprie emozioni».

Usate i post-it

L'affetto non è solo fisico: ci sono tante piccole attenzioni quotidiane che trasmettono l'amore per vostro figlio. «Lasciate dei piccoli messaggi per dirgli che avete pensato a lui. Un augurio di buona giornata se siete dovuti uscire presto, magari accanto alla colazione che gli fate trovare già pronta. O un bigliettino insieme alla merenda che gli avete preparato per la scuola».

Create dei rituali

Istituire dei momenti tutti per voi, in cui periodicamente fate insieme qualcosa, crea il legame e rafforza la relazione: «Ci saranno pian piano delle cose che farà solo con voi: come un massaggino prima della buonanotte o la pizza ogni sabato sera e la serata film una volta al mese, ma anche una ricetta da fare insieme ogni suo compleanno. Si tratta di rituali che possono cambiare a seconda della sua età. Questo aiuta a costruire dei ricordi condivisi e appuntamenti fissi, esclusivi, che creano un'aspettativa in lui ma anche in noi. Anche voi genitori infatti dovete tenerci davvero a quel momento di complicità tra voi».

Fate divertire i vostri figli

È importante anche fare cose che sorprendono i vostri figli: «Fateli ridere, cantate e ballate insieme a loro, lottate con i cuscini, fate cose che potrebbero essere rubricate come "infantili". Questo rende ludici e leggeri i momenti della giornata "normali": pensate ad esempio a svegliarli con la loro canzone preferita o fare un gioco dove chi perde apparecchia la tavola. Però a loro trasmette anche la voglia, l'impegno, la creatività, la propositività che mettete nel tempo che passate con loro. In una parola, la gioia che provate nello stare con loro».

Raccontate a vostro figlio di quando era piccolo

Condividere con vostro figlio foto e ricordi di quando era piccolo è un ottimo modo per dimostrargli che gli volete bene. «I bambini amano sentir parlare di quando erano piccoli: vogliono sentirsi raccontare la propria storia, come erano e cosa facevano; hanno bisogno di vedere le loro foto da piccoli e la storia della famiglia. E raccontate anche di quando voi genitori eravate piccoli. Questo dà loro l'idea di essere nel cuore di tante persone, parenti e non».

È un'ottima idea ad esempio costruire con loro un album di famiglia.

Chiedete a vostro figlio il suo parere

«Anche se sono piccoli, chiedete il loro parere - suggerisce la pedagogista - Questo non solo li stimola a pensare, ma li fa sentire ascoltati e valorizzati perché a qualcuno interessa come la pensano. E a voi genitori interessa cosa pensano i vostri figli, perché li volete conoscere sempre meglio. Allora semplicemente chiedeteglielo». È importante anche chiedere un aiuto ai figli: «"Secondo te come possiamo risolvere questa cosa?" "Mi aiuti che da solo non ci riesco?" sono appelli che li fanno sentire importanti e voluti bene anche perché state dicendo loro che contate su di loro, vi fidate».

Riconoscete le qualità di vostro figlio

Migliora la loro autostima anche il riconoscimento delle loro qualità: «Siate positivi e incoraggianti, sia quando vi accorgete di un loro risultato sia quando state chiedendo un aiuto o un parere. Così giustificate anche concretamente il perché fate affidamento su di loro: "Tu sei così attento, sei bravo in questa cosa"».

Giocate con i vostri figli

Ascoltare, prestare attenzione, passare del tempo insieme: sono le tre cose che si fanno con chi si vuole bene. «Con i figli dunque è importante giocare, fare attività, mettersi allo stesso tavolo per fare un lavoretto. Non dovete per forza stupirli con attività complesse, basta semplicemente stare con loro a fare un puzzle».

Quando e come fare piccoli doni ai vostri figli

Certamente anche un piccolo dono è una bella dimostrazione di amore: basta solo che passi che ci sia dietro sempre un pensiero per lui, che è il destinatario. «Non devono essere meccanici esaudimenti di desideri, né premi o gesti per farsi perdonare qualcosa. Fare regali non solo per Natale o il compleanno non "vizia" automaticamente i figli, se non passano come gesti "dovuti" ma come pensati espressamente per loro. E non è l'entità del regalo che fa sentire amati, ma da dove è nata la voglia di farlo: "Ho visto questa cosa e ho subito pensato a te"; "ho pensato che poteva servirti/che ti sarebbe piaciuto tantissimo"».

Aggiornato il 31.05.2020

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