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Arrabbiarsi con i figli: quando accade troppo e troppo spesso

di Rosy Maderloni - 23.06.2023 - Scrivici

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Arrabbiarsi con i figli in modo produttivo e nel rispetto dei ruoli. Da dove partire? Dai consigli contenuti nell'ultimo libro di Alli Beltrame.

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Arrabbiarsi con i figli: quando accade troppo e troppo spesso

È una liberazione prendere tra le mani il libro "Arrabbiati per bene" di Alli Beltrame: tutto siamo portati a pensare, meno che la rabbia possa divenire il nostro superpotere educativo.

È sia un saggio sia un manuale pratico per genitori e contiene suggerimenti concreti per comprendere e trasformare le dinamiche distruttiva che ci fanno vivere con insofferenza i capricci dei bambini, le liti tra fratelli, e tutte le tipiche situazioni familiari in cui si tende a dare il peggio di sé e arrabbiarsi coi figli.

Il volume (Mondadori, 2023) è adatto a tutti, possiamo ritenerlo un prontuario da consultare prima di raggiungere il culmine in una situazione d'ira della vita quotidiana, ma contemporaneamente affronta con profondità i passi necessari per eliminare l'aggressività della vita quotidiana. Ne parliamo con l'autrice.

Quali sono i lati positivi della rabbia?

"Innanzitutto la rabbia è scatenata da letture molto soggettive dei fatti e delle situazioni - anticipa Alli Beltrame -. La realtà è filtrata dal percepito personale che ci fa leggere il mondo e le persone solo dal nostro punto di vista: questa è una premessa importante perché la maggior parte dei conflitti nasce da un fraintendimento percettivo. L'altra premessa basilare è che rabbia e aggressività non sono la stessa cosa: la prima è una risposta fisiologica di difesa che comunica la necessità di cambiare qualcosa, mentre la seconda è l'intenzione di arrecare danno all'altro o a se stessi.Se la rabbia di per sé è proattiva, l'aggressività è la sua manifestazione disfunzionale.

 

Arrabbiarsi in famiglia.

"Ricordiamoci sempre che nessuno ci obbliga a provare emozioni, non sono gli altri a 'farci arrabbiare' senza il nostro consenso; quando proviamo rabbia possiamo sempre scegliere se trasformarla in aggressività, attiva o passiva, o in una spinta al cambiamento costruttivo. Nel titolo del libro il termine 'arrabbiati' è scritto senza accenti appositamente, per permettere ai lettori di interpretare istintivamente, a seconda del proprio vissuto, il suggerimento di lettura:

  • Chi legge arràbbiati coglie l'esortazione ad agire subito.
  • Chi legge arrabbiàti intuisce che anche i conflitti passati sono preziose lezioni.

 

Il messaggio trasformativo è nel "per bene": fallo fino in fondo e fallo per il BENEssere di tutta la famiglia, te compreso!".

In che modo la rabbia può diventare un "superpotere educativo"?

"La rabbia è un superpotere di cui disponiamo tutti nel momento in cui siamo capaci di distinguere la rabbia dall'aggressività. La rabbia non è né buona né cattiva, né giusta né sbagliata: La nostra società attribuisce solo connotati negativi alla rabbia, con la conseguenza che sia inaccettabile mostrare apertamente quest'emozione. Invece si tratta di una energia propulsiva a reagire, a esprimere i propri bisogni e a raggiungere gli obiettivi". Manifestare davanti ai propri figli una rabbia costruttiva è dare un esempio fondamentale di gestione delle proprie emozioni dimostrando che non è necessario né reagire con violenza né reprimere se stessi o gli altri. Ogni genitore che riesce a fare questo salto evolutivo contribuisce concretamente a creare un futuro migliore, è un faro per le nuove generazioni.

Abbiamo cercato con la coautrice Valeria Mattaliano e la neuroscienziata Daniela Bruni di dare una rappresentazione propositiva della rabbia: 'Cosa c'è da cambiare nelle dinamiche che mi coinvolgono?', 'Come mi fa sentire ciò che sto vivendo?'. Partendo da queste domande si riesce a guarda alla propria rabbia con più lucidità".

Come ci si allena a gestire la propria rabbia?

"Allenare la propria presenza è il primo consiglio - chiarisce l'autrice -: mantenere il contatto con il momento presente non è immediato perché siamo talmente abituati a stare nel passato e nel futuro. Siamo così impegnati a rimpiangere e maledire il passato e a (pre)occuparci del futuro che ci dimentichiamo dell'istante presente. Quando siamo travolti da un'emozione forte può risultare difficile stare nel presente ma allenarsi quotidianamente a tenere il contatto con il qui e ora è essenziale per affrontare i momenti di picco emotivo. 

Alcuni consigli da tenere sempre a mente:

  • Non dire al proprio figlio 'Mi stai facendo arrabbiare' perché non è vero, la rabbia è in capo alla nostra gestione delle emozioni.
  • Di fronte ai picchi di rabbia ammettere la propria fatica dicendo 'Sento che mi sto arrabbiando, mi prendo un po' di tempo per calmarmi e ne riparliamo'. Questa non è una fuga ma un'assunzione di responsabilità.
  • I NO, come i sì, non devono mancare nella relazione coi figli. Sfruttate i momenti di calma per chiarire situazioni che sono sfuggite di mano.
  • Considerate sempre l'altro attore nella relazione. L'età, per esempio, è un elemento determinante per capire che parole usare e come intervenire. Con un bambino piccolo, ad esempio, è inutile e dannoso arrabbiarsi perché non ha ancora maturato il controllo delle proprie manifestazioni fisiche. L'amorevole fermezza è l'approccio più efficace e protettivo". 

L'intervistata

L'intervistata è Alli Beltrame, autrice dei bestseller editi da Mondadori "Invece di dire… prova a dire…" e "Perché fai così?", autrice del podcast originale Spotify "L'educazione responsabile", il più ascoltato dai genitori italiani, Counsellor e formatrice in comunicazione efficace del metodo Gordon, è anche mamma di tre ragazzi.

La diretta con Alli Beltrame mercoledì 28 giugno

Bimbi maleducati, che litigano, che fanno capricci, che "rompono le scatole": come gestirli? Come affrontare la situazione gestendo con responsabilità la propria rabbia e la loro? Come coltivare la calma? Alli Beltrame presenterà in diretta il suo ultimo libro "Arrabbiati per bene" mercoledì 28 giugno 2023 alle 14 sulla nostra pagina Instagram. Modera la giornalista Luisa Perego.
Scrivete le vostre domande a redazione@nostrofiglio.it e in direct su Instagram. Alli risponderà in diretta a tutti vostri dubbi.

Aggiornato il 22.06.2023

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