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La teoria dei “bambini cristallo”

di Giulia Foschi - 28.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La teoria dei bambini cristallo, così come la precedente dei bambini indaco, fa parte di un filone di pensiero legato alla corrente New Age. Si tratta di narrazioni che potrebbero sembrare affascinanti, ma che in realtà rischiano di causare interpretazioni fuorvianti di alcuni comportamenti infantili

La teoria dei “bambini cristallo”

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Bambini cristallo: da dove nasce questa teoria

"La credenza dei bambini di cristallo è stata inventata da Doreen Virtue, una psicoterapeuta appartenente alla corrente New Age, che per molti anni ha diffuso teorie di sua ideazione come la Angel Therapy, promuovendo l'utilizzo dei tarocchi, dei cristalli e di altre pratiche non scientifiche – spiega il professore Montali -. Nel corso del tempo, la Virtue ha completamente  rinnegato le sue stesse teorie, in seguito a una conversione al cristianesimo. Tuttavia, i suoi testi e le sue passate ideazioni continuano, soprattutto in rete, a circolare. Facendo un passo indietro, Virtue sviluppò la teoria dei bambini di cristallo a partire da una precedente narrazione, quella dei bambini indaco, elaborata da una parapsicologa degli anni 70 che sosteneva che esistessero dei bambini pronti a sovvertire – positivamente – l'ordine delle cose, per fare spazio a una nuova era ricca di promesse. Così, dopo questa azione in un certo senso "distruttrice" dei bambini indaco, era necessario ipotizzare una funzione ricostruttrice: per questo Doreen Virtue ha inventato i bambini di cristallo. Un'affascinante proposta di speranza, fondata però sul nulla. Siamo nel campo della pura invenzione, trainata anche da esigenze commerciali".

Quali sarebbero le presunte caratteristiche dei bambini cristallo

"Secondo l'ideatrice di questa teoria, i bambini cristallo hanno

  • occhi grandi e penetranti,
  • un carattere calmo e pacifico,
  • e sono dotati di empatia e creatività.

Come dicevamo, sarebbero in un certo senso i fondatori di un nuovo ordine, basato solo su valori positivi. Le caratteristiche che vengono loro attribuite sono estremamente vaghe – come può essere, appunto, lo sguardo penetrante – cosicché di fatto per chi vuole credere in simili teorie è facilissimo trovarne riscontro in un'infinità di bambini normali, oppure particolarmente dotati, o al contrario con disturbi dell'apprendimento, o di altro genere. E qui iniziano i problemi

I problemi che causa la diffusione di teorie non scientifiche come quella dei bambini cristallo

Bambini indaco e arcobaleno

I bambini indaco, anche detti i bambini delle stelle, sono considerati i portatori di una nuova epoca. Sarebbero riconoscibili grazie al colore diverso della loro aura, l'indaco appunto. Secondo questa teoria, il loro compito è quello di creare, attraverso l'amore, un nuovo mondo senza guerre né inquinamento. Su questo argomento abbiamo intervistato il professor Lorenzo Montali.

Vengono chiamati bambini arcobaleno i bambini che nascono dopo un aborto spontaneo o dopo una morte perinatale. Dopo un periodo molto difficile e complesso, questi bambini riuscirebbero a portare nuove emozioni e luce nella vita dei loro genitori. Su questo argomento abbiamo intervistato il professor Attà Negri e il professor Lorenzo Montali.

"Tutti hanno il diritto di fantasticare: finché restiamo nell'ambito delle favole e della fantasia, nessun problema. Può essere piacevole immaginare una generazione di bambini pronta a salvare il mondo, non c'è nulla di male; l'uso del simbolico di per sé è positivo, ma se usato in un determinato contesto. Succede invece che queste teorie vengano utilizzate per fare collegamenti del tutto impropri e pericolosi con altre espressioni del comportamento infantile. Ad esempio, esistono degli studi in psicologia sui cosiddetti bambini gifted, potremmo dire plusdotati: si tratta di studi ancora in corso, basati però su un approccio scientifico. Ancora, sempre in psicologia si riconosce l'esistenza di bambini con difficoltà in ambito relazionale che possono mettere in atto comportamenti disfunzionali. Il problema sorge quando questi comportamenti vengono letti con chiavi interpretative immaginarie, come appunto quella dei bambini di cristallo, magari legittimando quello che in realtà è un disturbo che andrebbe affrontato con l'aiuto di un professionista. Specialmente oggi, in una fase storica in cui i genitori si interrogano spesso sull'origine dei comportamenti dei propri figli, è fondamentale che abbiano a disposizione informazioni pedagogiche corrette, o perlomeno che non rischino di incappare in chiavi interpretative del tutto prive di fondamento, che li porterebbero su una strada completamente sbagliata".

L'intervistato

Lorenzo Montali è docente di Psicologia Sociale all'Università Milano Bicocca. Laureato in filosofia con una tesi sul fenomeno delle leggende urbane, si occupa di percezione pubblica della scienza e della tecnologia. Tra i fondatori del CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze - di cui è stato fino al 1998 il Segretario Nazionale, è oggi il Vicepresidente del Comitato.

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