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Ascoltiamo nostro figlio: c’è una spiegazione per tutti i comportamenti dei bambini

di Silvia Ferretti - 24.03.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
C'è una spiegazione per tutti i comportamenti dei bambini. Ecco come capire e sostenere i propri figli secondo l'approccio Brazelton

C'è una spiegazione per tutti i comportamenti dei bambini

Cari genitori,

vi è mai capitato di non comprendere il comportamento del vostro bambino?

E di pensare "Perché ultimamente si sveglia di notte, quando prima dormiva regolarmente?

Oppure "Perché a volte esplode in un pianto improvviso senza motivo apparente?

 C'è una spiegazione per tutti i comportamenti dei bambini.

Capirli significa sostenerli nel loro percorso di crescita.

La maggior parte delle volte il comportamento del bambino è il segnale di un bisogno che percepisce nel suo sistema di relazioni e che non sempre è espresso in maniera lineare.

A questo proposito il professor T. Berry Brazelton, pediatra e psichiatra infantile, che ha dedicato i suoi studi al sostegno della genitorialità, indica che per il bambino il primo bacino formativo e informativo sta nella mamma e nel papà, e che successivamente il sistema famiglia viene integrato dagli altri contesti di vita e dalle altre relazioni con cui entrerà in contatto.

Quindi comprendere, tramite l'ascolto attivo, la natura interna del bambino influenza positivamente la capacità genitoriale di agire in modo adeguato e dà origine ad un'autentica attenzione all'altro.

Brazelton, con il suo approccio rivoluzionario, specifica che nelle varie fasi di sviluppo del bambino, avvengono periodicamente dei momenti critici in cui il suo comportamento si disorganizza e di conseguenza disorienta anche i genitori.

Quindi niente panico!

Se vostro figlio comincerà a svegliarsi di notte piangendo, cosa mai accaduta, non significa che sia un comportamento problematico. Anzi!

Significa che è nel pieno della fase di acquisizione di una competenza e che si sta impegnando con tutte le sue forze per riuscire in questa nuova impresa, come ad esempio imparare a camminare, sperimentando la paura di lasciarsi e l'eccitazione di riuscire a farcela da solo.

Sappiate che è proprio nella fase di disorganizzazione del comportamento che avviene un "balzo in avanti" nello sviluppo.

Una vera e propria "spinta evolutiva".

Sono periodi nei quali il bambino sviluppa determinate abilità psicologiche, logiche e cognitive e che comporta un nuovo modo di percepire la realtà e il mondo che lo circonda.

Lasciamo ai bambini il tempo di apprendere e fidiamoci di loro.

In questo articolo

Qual è la reazione del bambino durante questi passaggi evolutivi?

Il bambino durante questi cambiamenti può sentirsi spaventato e può percepire lo spazio intorno a sé e il proprio corpo in maniera diversa.

Infatti, molto spesso manifesta il suo disagio mangiando o dormendo meno, essendo più irrequieto e disturbato, avendo più bisogno di consolazione e di vicinanza, e richiedendo maggiormente l'attenzione dell'adulto.

Ecco, quindi, uno degli aspetti caratteristici dell'Approccio Brazelton: durante la crescita il bambino vive delle fasi, che Brazelton chiama Touchpoints, dove ci sono delle possibili disorganizzazioni e delle regressioni che si ripercuotono su diversi aspetti dello sviluppo.

Durante questi scatti il bambino sembra regredire e perdere gran parte delle abilità precedentemente acquisite.

Ma non c'è di che preoccuparsi!

Il bambino ben presto ricomincerà a fare tutto ciò che sembrava essersi dimenticato e, anzi, dopo un breve periodo di staticità, sembrerà aver appreso nuove abilità da un giorno all'altro.

Come dovrebbero porsi i genitori davanti a situazioni insolite di qualsiasi tipo?

Per i genitori è molto importante comprendere che ogni bambino ha i suoi tempi e che, passo dopo passo, raggiungerà le sue conquiste.

Conoscere e condividere le sequenze e le tempistiche di questi momenti sensibili ma prevedibili di cui abbiamo parlato, fa sì che si possano percepire tali regressioni come momenti fisiologici e necessari in ogni linea dello sviluppo del bambino.

Questo significa favorire una relazione serena e funzionale tra genitori e figli, promuovendo un costante equilibrio tra attaccamento e progressiva affermazione di indipendenza.

I genitori si troveranno all'interno di un dialogo fatto di emozioni, di corporeità e di sensazioni reciprocamente orientate.

E soprattutto significa allinearsi ai bisogni del bambino tramite un'unica via: l'amore. L'amore incondizionato. L'amore gentile.

Un amore che non ci parla di perfezione, né di aspettative o di errori, ma solo di accettazione.

Un bambino che si sente amato e protetto, capito e sentito esplorerà il mondo senza paure, perché saprà di poter fare sempre affidamento su un porto sicuro in cui rifugiarsi in caso di necessità. La sua famiglia.

Sull'autrice

Silvia Ferretti, pedagogista, formatrice, titolare di un Centro per l'Infanzia 12/36 mesi e operatore formato nell'Approccio Touchpoints Brazelton. Mi piace seminare bellezza nei cuori dei bambini e delle loro famiglie. Prendiamoci per mano e mettiamoci in gioco!

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