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Chi è Huggy Wuggy e perché i nostri bambini non dovrebbero giocarci

di Francesca Capriati - 29.04.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Huggy Wuggy: il personaggio di un videogioco horror spopola tra i bambini, ma è indicato a partire dai 13 anni. Ecco tutto quello che i genitori devono sapere

Huggy Wuggy

Vi sarà capitato di vedere sulle bancarelle o nei negozi un nuovo pupazzo in vendita che i bambini vi chiedono insistentemente di comprare. Non c'è da stupirsi se vi ha ha fatto uno strano effetto e sembra un po' inquietante: lo è davvero! Parliamo di Huggy Wuggy, un mostro con denti affilati e l'espressione cattiva. Non è un mostro simpatico in stile Monster&Co: è il protagonista dell'ultimo videogioco che sta spopolando tra i giovanissimi e che ha messo in allarme genitori, educatori e perfino la Polizia. Oggi vi spieghiamo chi è Huggy Wuggy e perché i nostri bambini non dovrebbero giocare a questo videogioco.

In questo articolo

Poppy Playtime

Huggy Wuggy è il protagonista di un gioco horror chiamato "Poppy Playtime" che coinvolge un protagonista senza nome che indaga su un mistero in una fabbrica di giocattoli abbandonata. Il giocatore vaga per la fabbrica e raccoglie nastri VHS per risolvere il mistero di ciò che è successo. Mentre si cerca di risolvere gli enigmi bisogna anche sopravvivere ai "giocattoli vendicativi" presenti nella fabbrica, come Huggy Wuggy, uno dei personaggi più popolari e visivamente più inquietanti del gioco.

È una gigantesca e terrificante creatura blu con occhi sporgenti, grandi labbra rosse e arti lunghi che ci segue mentre cerchiamo di completare il gioco. Appare nell'oscurità inaspettatamente per cercare di imprigionarci in un "abbraccio all'ultimo respiro". Se veniamo catturati, Huggy Wuggy apre il suo sinistro sorriso e ci mangia.

Il videogioco si scarica a pagamento sul PC o sul tablet, ha un PEGI 13, il che vuol dire che i bambini con meno di 13 anni non dovrebbero scaricarlo. Eppure il fenomeno dell'Huggy Wuggy è diventato popolarissimo soprattutto tra i bambini più piccolini, al punto che in alcuni Paesi, come il Regno Unito, sono state avviate delle verifiche affidate alla polizia informatica al fine di valutare le conseguenze del fenomeno.

Dal gioco a TikTok

Huggy Wuggy è diventato estremamente popolare tra i bambini anche grazie ai video dei Me contro Te. Eppure non è un videogioco per bambini e anche semplicemente vedere i video su TouTube potrebbe spaventare i più piccoli. Il problema, infatti, non riguarda solo il gioco in sé ma soprattutto i video su YouTube e TikTok: basti pensare che l'hashtag "huggywuggy" ha oltre 2,9 miliardi di visualizzazioni su TikTok.

Alcuni video presentano animazioni inquietanti e spaventose o veri e propri jumpscare.

Perché i bambini non dovrebbero giocare ad Huggy Wuggy

Ci sono molteplici rischi che possono derivare dall'esposizione di bambini e giovani a contenuti spaventosi prima di essere abbastanza maturi. Tra questi:

  • Ansia e stress: i bambini non hanno una maturità emotiva tale da poter elaborare contenuti spaventosi, anche se scelgono intenzionalmente di accedervi. I giochi horror potrebbero ostacolare la crescita emotiva creando ansia e stress inutili.
  • Pensieri ossessivi: il classico Uomo nero può diventare facilmente proprio quell'Huggy Wuggy che di giorno è protagonista del loro tempo libero. Ciò scatena tutta una serie di paure che emergono soprattutto di sera e di notte, disturbando il sonno con gli incubi. Ciò significa che all'improvviso potrebbero apparire spaventati per cose apparentemente innocenti che non avevano mai scatenato alcuna paura prima di quel momento.

Perché i bambini amano i giochi e i video horror?

  1. Il brivido della paura: esattamente come accade quando si guarda un film horror, giocare a videogiochi di paura vuol dire misurarsi con sé stessi e dimostrare di essere coraggiosi;
  2. Un senso di comunità: con la possibilità di giocare in modalità multiplayer, i bambini giocano insieme ad altri amici il che non solo fa provare meno paura, ma consolida la sensazione di non essere soli;
  3. Infrangere le regole: se i bambini sanno di non poter fare qualcosa sono estremamente gratificati quando riescono a farla ugualmente e soprattutto vorranno rifarla più e più volte.

Quando preoccuparsi?

E' bene riflettere e porsi delle domande quando il bambino:

  • non sembra più concentrato nei compiti e nelle attività quotidiane;
  • cambia appetito;
  • preferisce voler stare a casa per giocare ai videogiochi;
  • ha incubi e sonno interrotto;
  • è irritabile, si arrabbia facilmente e piange;
  • sembra agitato e ansioso.

Cosa fare?

Innanzitutto ricordiamoci sempre che anche se utilizziamo regolarmente filtri e parental control su YouTube e videogiochi ciò non vuol dire che possiamo dormire sonni tranquilli e non porci alcun problema. Purtroppo spesso i video inadatti ai più piccoli possono essere comunque raggiunti, hanno titoli accattivanti e apparentemente innocui. Quindi controlliamo frequentemente a quali giochi e contenuti nostro figlio ha accesso.

Se ci accorgiamo che è stato esposto ad un contenuto che lo ha spaventano:

  • spegniamo il dispositivo;
  • incoraggiamolo a pensare a qualcos'altro che lo rende felice;
  • parliamo con lui per consentirgli di esprimere ciò che prova e rappresentare per lui un adulto di riferimento su cui può contare.

È importante che i bambini sappiano che possono venire a parlare con noi senza timore di essere giudicati.

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