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Come educare il bambino all'indipendenza

di Nostrofiglio Redazione - 23.09.2022 - Scrivici

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Come educare il bambino all'indipendenza? Quali sono gli step per raggiungerla? Ecco tante informazioni e consigli sul tema dell'indipendenza dei bambini

Come educare il bambino all'indipendenza

L'identità di un bambino, intesa come consapevolezza di essere diverso dagli altri, di avere un'immagine di sé, richiede tempo per svilupparsi, è un livello che si raggiunge non prima dei 18 mesi di vita. Un bimbo neonato non sa di essere un "io" differente dagli altri, pensa di essere una cosa sola con la mamma, un prolungamento della vita prenatale nel pancione, non riesce a percepirsi come individuo a sé stante, non si rende conto ad esempio che le piccole mani e i piedini che agita davanti a sé sono i suoi.

Col tempo, però, man mano che il bambino cresce e si sviluppa, capirà di essere un individuo, con il proprio corpo, i propri pensieri e i propri sentimenti. Naturalmente il bambino vorrà fare le cose a modo suo.

Il piccolo comincerà a rendersi conto di essere separato dalla mamma intorno ai 6/7 mesi. Questo lo ecciterà tantissimo ma allo stesso tempo potrebbe manifestare ansia da separazione, un'ansia che di solito dura sino ai 2 anni di età.

Dare al bambino amore e sostegno lo aiuterà a essere indipendente: ha bisogno di un attaccamento sicuro alla mamma prima di poter esplorare il suo mondo. Quando con il tempo diventerà più socievole e sicuro del ritorno della mamma dopo un'assenza (per esempio lei tornerà dopo averlo lasciato al nido o con una baby sitter) allora sarà in grado di andare avanti e forgiare la propria identità.

Durante la crescita del bambino, la volontà di indipendenza potrebbe essere tale da causare degli atteggiamenti oppositivi o scatti di ira dovuti al fatto di voler fare le cose "a modo suo". Questo comportamento è un aspetto che può emergere nello sviluppo e non è qualcosa da correggere o punire.

E' importante offrire al bambino delle scelte per aiutarlo ad avere un maggiore senso di controllo.

Ma adesso vediamo quando il bambino sviluppa la propria identità e quali sono le fasi per il raggiungimento dell'indipendenza.  

In questo articolo

Come si sviluppa l'indipendenza del bambino

Da 1 a 6 mesi

Appena nato il bambino si identificherà completamente con il suo caregiver principale. Sarà troppo impegnato a ottenere il controllo dei suoi movimenti e riflessi di base; la sua preoccupazione principale sarà soddisfare i suoi bisogni immediati di cibo, amore e attenzione e non è pronto per cominciare un processo di formazione della propria identità.  

Intorno ai 4 mesi potrebbero notarsi i primi segnali di indipendenza, quando il bambino scopre che può piangere per attirare l'attenzione del genitore, così si rende conto che il modo in cui si comporta può avere un impatto sugli altri. Questi sono i primi passi verso l'indipendenza.  

Un famoso studio mostra esattamente quanto i bambini siano inconsapevoli della propria esistenza. I ricercatori hanno posizionato diversi bambini di età inferiore a 1 anno davanti a uno specchio per vedere se capivano che i riflessi erano immagini di se stessi. Non l'hanno fatto. I bambini accarezzavano le loro immagini speculari, comportandosi come se stessero vedendo un altro bambino. E quando i ricercatori hanno dipinto con del rossetto rosso i nasi dei bambini e li hanno rimessi davanti allo specchio, hanno sempre cercato di toccare il naso dei loro riflessi, non il proprio.

Da 7 a 12 mesi

A circa 7 mesi il bambino si renderà conto di essere indipendente dalla mamma. Sebbene questa sia un'entusiasmante pietra miliare cognitiva, questa nuova comprensione della separazione può renderlo ansioso. Il bambino sa che può essere lasciato, ma non sa che la mamma tornerà sempre, quindi è probabile che scoppi in lacrime quando lei non ci sarà, anche per un minuto.

Un consiglio è quello di creare un rituale in cui la mamma saluti in maniera affettuosa ma rapida il piccolo e vada via. Bisogna resitere all'impulso di sgattaiolare via quando il bambino è voltato, questo non lo aiuterà ma potrebbe solo fargli avere più paura che la mamma non torni.  

Da 13 a 24 mesi

Il bambino sta facendo progressi nel differenziarsi dalla mamma e dal mondo che lo circonda. Nello stesso studio sopra menzionato, i ricercatori hanno messo il rossetto sul naso dei bambini di circa 21 mesi di età. Quando questi bambini si guardavano allo specchio, si toccavano il naso: capivano che i riflessi negli specchi erano immagini di se stessi.

Il bambino di 2 anni potrebbe ancora arrabbiarsi quando verrà lasciato all'asilo nido o con una baby sitter, ma probabilmente si riprenderà più rapidamente. L'esperienza e la sua capacità di memoria in erba gli hanno insegnato che la mamma tornerà dopo essere stata via per un po'. La mamma così avrà costruito la fiducia del bambino dimostrandogli continuamente amore e cura.

Questa fiducia darà al bambino la sicurezza per affermarsi: la sua insistenza nell'indossare quel pigiama verde per il quinto giorno consecutivo, nel mangiare solo determinati cibi e nel salire da soli sul seggiolino dell'auto sono tutti segni di una crescente indipendenza.

Da 25 a 36 mesi

Tra i 2 e i 3 anni, il bambino continuerà a lottare per l'indipendenza. Si allontanerà da te mentre esplora e continuerà a testare i limiti (colorando i muri, ad esempio, anche se gli si dice di non farlo). In effetti, "Lo faccio da solo" è probabilmente uno dei ritornelli più comuni che si sentirà. Invece di punire i comportamenti indesiderati, sarà importante capire che l'autocontrollo del bambino è ancora in fase di sviluppo.

 

Come aiutare il bambino ad essere indipendente

Il bambino ha bisogno di un attaccamento sicuro alla mamma prima che possa fare il grande passo di esplorare il mondo.

Come favorire questo attaccamento sicuro alla mamma?

  • Innanzitutto rispondendo in modo coerente ai bisogni del bambino. A partire dai primi giorni di vita è importante costruire quel legame cruciale nutrendo il bambino quando ha fame, cambiando i pannolini quando è sporco e sorridendo e parlando con lui quando è vigile.
  • Si può giocare con il bambino per migliorare la sua comprensione della separazione e del ritorno (in modo che impari a non farsi prendere dal panico quando la mamma vai per un po'). Ad esempio, giocando a "BOOH!" coprendosi la faccia o nascondendosi dietro un mobile, oppure nascondendo un giocattolo sotto una coperta e trovalo insieme. Questi giochi non insegnano solo una lezione, ma l'interazione favorisce anche il senso di vicinanza del bambino alla mamma.
  • Per sviluppare l'indipendenza, il bambino ha bisogno di testare i limiti ed esplorare l'ambiente circostante, fornendogli una casa sicura e a prova di bambino. Invece di dire "no" ogni volta che il bambino tocca qualcosa che potrebbe danneggiare, è bene tenere  gli oggetti pericolosi fuori dalla sua portata e molti di quelli sicuri al suo interno.  
  • E' importante incoraggiare l'indipendenza e il senso di sé dandogli scelte e cose che può fare da solo: una scelta tra due abiti, spuntini o attività pomeridiane consente al bambino di pensare da solo, ma questo non significa che avrà meno bisogno del tuo conforto e del tuo amore. Avrà bisogno delle tue cure e dovrà essere incoraggiato a provare e supportato.

Con l'età avrà sempre più indipendenza e consapevolezza di sé. Ogni anno ci saranno sempre più cose che un figlio vorrà fare da solo.

Man mano che cresce acquisirà maggiore conoscenza di se stesso e della portata delle sue capacità.  

Fonte:

https://www. babycenter. com/baby/baby-development/developmental-milestone-separation-and-independence_6577

https://quimamme. corriere. it/neonati/sviluppo/la-conquista-dellio

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