Home Bambino Psicologia

Come insegnare ai bambini a litigare bene?

di Zelia Pastore - 04.05.2022 - Scrivici

come-insegnare-ai-bambini-a-litigare-bene-
Fonte: Shutterstock
Non cercare il colpevole, non imporre la soluzione, favorire la versione reciproca: il metodo di Daniele Novara per insegnare ai bambini a litigare

Come insegnare ai bambini a litigare bene?

Un semplice battibecco tra bambini al parco giochi su chi debba usare per primo l'altalena può trasformarsi in un caso di stato se alla semplice discussione infantile si aggiungono anche i genitori dei piccoli coinvolti. Non sempre (anzi, quasi mai) intervenire infatti è una buona idea: il conflitto tra pari dovrebbe essere gestito proprio da loro, anche nel caso dei litigi tra fratellini. Ma se iniziano a spingersi? Se volano parolacce? Come insegnare ai bambini a litigare bene? Lo abbiamo chiesto ai pedagogisti Daniele Novara e Marta Versiglia: la loro ultima fatica letteraria in ordine di tempo si chiama appunto "Io imparo a litigare", un libro molto concreto e scientifico che permette ai genitori di avere indicazioni operative per accompagnare al meglio i bambini nel percorso di crescita.

In questo articolo

Il litigio come forma di relazione

Nel vostro libro dite che litigare non è proprio dei "bambini prepotenti" ma è una vera e propria forma di relazione: ci potreste spiegare in parole semplici questo concetto?

(D. Novara) "Più che di una relazione in senso tradizionale, parliamo del litigio come di una modalità di gioco. Per i bambini, specialmente i più piccoli, gli altri sono importantissimi in quanto ci si può giocare insieme: rappresentano la fonte stessa del gioco. È possibile divertirsi da soli ma tendenzialmente i bambini preferiscono il gioco sociale a quello individuale. Date queste premesse, consideriamo anche il fatto che i piccoli hanno una certa incapacità di decentramento cognitivo: non sono ancora in grado di mettersi nei panni degli altri. I bambini quindi agiscono in maniera autoreferenziale se non trovano resistenza dei compagni: questa "resistenza" è molto utile e formativa per loro perché attiva processi di autoregolazione che consentono ai bambini stessi di fare apprendimenti adeguati. Pertanto diciamo che il litigio non è tipico dei bambini prepotenti ma è una forma di relazione. Quando ascoltiamo due bambini che giocano, sentiremo spesso frasi come "Dammelo, è mio!", "Non gioco più, sei cattivo!": ognuno di loro cerca di affermarsi, trova il limite nei compagni e ristruttura la propria azione. Non c'è nessuna prepotenza in questo, ma è una situazione che consente loro di uscire dal pensiero di onnipotenza infantile trovando nel confronto, che a volte può sfociare in un litigio, una nuova modalità di approccio alla realtà del vivere assieme".

Insegnare ai bambini a litigare: è un’autonomia da imparare

Perché definite l'imparare a litigare come una forma di autonomia da apprendere?

(D. Novara) "Normalmente camminare, parlare e il controllo sfinterico si considerano autonomie di base: a queste abbiamo aggiunto la capacità di dormire da soli, di lavarsi e anche una sufficiente capacità di litigare bene, ossia di comporre i litigi con i propri coetanei in modo da garantirsi uno spazio di gioco tollerante, che riconosce la presenza degli altri e che non pretende in modo dispotico che gli altri si adeguino alle proprie richieste. Siamo dell'idea che l'autonomia sociale sia fondamentale. Fra i 3 e i 6 anni si costruiscono proprio le autonomie: se il bambino si avvicina ai litigi con i compagni in una logica di sufficiente tolleranza e ricerca di accordo, ecco che questo rappresenta un buon indice di autonomia sociale intesa come capacità di stare con gli altri".

Come insegnare ai bambini a litigare bene: i passi da fare

Come insegnare ai bambini a litigare bene? (due passi indietro e due passi avanti)

(M. Versiglia) Il metodo che abbiamo ideato, "Litigare bene", prevede di seguire quattro passi: due indietro e due avanti.

Primo passo indietro: non cercare il colpevole."So che è difficile per i genitori, che spesso vengono chiamati in causa come "giustizieri". Ma il primo passo è proprio quello di non cercare il colpevole perché noi non siamo giudici, siamo educatori".

Secondo passo indietro: non dare la soluzione. "Spesso la seconda cosa che l'adulto fa è quella di dire quello che i bambini devono fare, di dare una soluzione, ma non sempre questa via d'uscita può essere sostenibile da parte dei bambini. Spesso i due contendenti dicono "facciamo pace" ma poi non è quello che hanno in mente e dopo poco la lite ricomincia".

Primo passo avanti: favorire la versione reciproca del litigio. "Il fatto di far parlare i bambini tra di loro è fondamentale: i piccoli devono dire uno all'altro quello che è successo, la loro versione. Attenzione: non la devono dire all'adulto, che rimane il facilitatore del loro dialogo. Nel pratico, prima parla un bambino e poi parla l'altro: noi utilizziamo il gomitolo, che i due partecipanti devono passarsi. Può parlare chi lo tiene in mano: è anche una metafora di una discussione che piano piano si scioglie, si srotola. I piccoli devono raccontarsi quello che è successo, senza dire parolacce e senza picchiarsi (sono le uniche regole): vedrete che nel corso del dialogo il "dramma" pian piano si smonta".

Secondo passo avanti: favorire l'accordo creato dai bambini. "L'ultimo passo è favorire un accordo che i bambini trovano da soli. Attenzione, l'accordo potrebbe anche non esserci "non voglio più giocare con lui / lei". Anche in questo caso la situazione deve essere accettata così com'è. La cosa fondamentale è che imparino a parlarsi tra loro, a stare dentro situazioni di conflitto e a gestirsele in modo autonomo".

Come insegnare ai bambini a litigare in famiglia?

(M. Versiglia) "La cosa fondamentale è che i genitori siano in accordo tra di loro sul metodo Litigare Bene e che quindi lo utilizzino insieme: è inoltre importante che questa modalità sia applicata sempre. L'ideale è creare una ritualità, un "conflict corner" con il gomitolo dove i bambini possano andare a litigare. Si può costruire assieme al papà, dargli un nome, personalizzare questo "angolo dei litigi" con tavolino, cuscino e pennarelli per "disegnare" la rabbia. Importante poi è mettere anche un cestino, una scatola dove raccogliere questi litigi per poterli poi rivedere a distanza di tempo e dire "ce l'abbiamo fatta". Quando i bambini capiscono che il genitore ha adottato questa modalità, cioè non si infila nel litigio dei piccoli ma lo lascia a loro i bambini vanno anche autonomamente nel conflict corner senza bisogno dell'intervento di mamma e papà".

Come si insegna ai figli unici a litigare

Come si insegna ai figli unici a litigare?

(M. Versiglia) "Il genitore può organizzare un "conflict corner" a casa e utilizzarlo quando vengono cuginetti e amici: il principio è sempre lo stesso, esiste un posto dove litigare tra bambini senza ingerenze esterne. Anche al parco giochi può essere osservata la stessa modalità: l'ideale è prendere in mano la situazione, provare a spiegare brevemente all'altro genitore che si gestirà così la questione e offrirsi di approfondire in caso la nuova modalità effettivamente funzioni. Ovviamente funzionerà!".

Gli intervistati

Gli intervistati

Daniele Novara ha fondato il CPP nel 1989, un centro che offre diversi corsi per insegnanti e genitori. È autore di numerosi libri e pubblicazioni, alcuni dei quali di largo successo e tradotti in altre lingue. È ideatore del Metodo Maieutico nell'apprendimento e nella relazione d'aiuto. Ha ideato il metodo Litigare Bene, per gestire i conflitti dei bambini. È docente del Master in Formazione interculturale presso l'Università Cattolica di Milano.

Con Marta Versiglia ha scritto i 4 libri della collana "Io imparo", una nuova collana pedagogica di guide pratiche per genitori, che coniuga la narrativa per l'infanzia all'educazione creativa, per insegnare ai bambini a fare da soli.

Marta Versiglia è pedagogista e formatrice del Cpp e autrice dei libri "Imparare giocando", "Attività Montessori all'aperto" (Bur parenting) e "Lasciami crescere" (Bur parenting).

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli