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Come lodare il bambino: i consigli della parent coach

di Giorgio Crico - 31.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come lodare il bambino è un tema a cui prestare attenzione: ci sono modi più indicati di altri per aiutare i nostri figli a sviluppare un rapporto sano con i complimenti

Come lodare il bambino

Fare i complimenti ai nostri figli non è semplice. Anzi, aiutarli a costruire un rapporto sano con le lodi e gli incoraggiamenti è un processo delicato che merita grande attenzione e dedizione: solo perché l'argomento appare meno "insidioso" di altri (come per esempio i soldi o tutto ciò che attiene la sfera della sessualità) non significa che lo sia davvero. Ce lo ha spiegato la parent coach Elisa Pella, che ci ha illustrato anche come alcune soluzioni "storiche" non vadano mai sottovalutate.

In questo articolo

Come lodare il bambino: perché è importante non appiattirsi su continui "Sei bravissimo/a"?

Perché è importante non appiattirsi su continui "Sei bravissimo/a"?

«Mi piace come è formulata questa domanda nell'uso dell'espressione "non appiattirsi su", nel senso che non dobbiamo demonizzare la lode più classica di tutte, quel "che brava/o!" che a tanti genitori viene spontaneo» ci racconta Elisa Pella. «Possiamo però aggiungere altri livelli di consapevolezza. Innanzi tutto, ricordiamoci che è importante prestare attenzione ai bambini: quello che li gratifica e li motiva, molto più di quello che diciamo, è il fatto di averli guardati e ascoltati. Ogni volta che "bravissimo/a" diventa una scorciatoia con cui mostrare entusiasmo senza aver prestato attenzione facciamo un torto sia ai bambini che alla nostra relazione con loro».

Atttenzione a non sovrabbondare. «Inoltre, dobbiamo sapere che la lode produce dipendenza dalla gratificazione esterna. Un bambino che ha bisogno di sentirsi fare dei complimenti tenderà da una parte a evitare di affrontare sfide in cui rischia di non riuscire perché avrà un bassissimo livello di tolleranza verso l'insuccesso e dall'altra a fare quello che piace agli altri piuttosto che ascoltare sé stesso».

Come possiamo lodare il bambino per la sua creatività? Cosa si può dire a mio figlio per fargli i complimenti per qualcosa che ha fatto a livello creativo, come un disegno o una canzoncina?

«Il modo più semplice per arricchire il nostro linguaggio in questo senso è descrivere. Che siano tre righe verdi, una casa con un fiore o un mostro con due teste, raccontare al bambino quello che vediamo nel suo disegno gli dà la misura della nostra attenzione.

  • Possiamo mettere in evidenza i dettagli ("come sono affilati i denti di questo mostro"),

  • Valorizzare l'originalità ("mi piace molto questa cascata rosa, ne vorrei vedere una così dal vivo")

  • Fare domande di approfondimento ("e chi abita in questa casetta gialla?")».

Come lodare il bambino quando rispetta le regole

Cosa posso dire a mio figlio quando ha fatto quello che gli è stato chiesto/ha obbedito?

«Quando le aspettative sono chiare, i bambini non hanno bisogno di sentirsi dire "bravo", sapranno da sé di aver fatto bene e questa è una forma preziosa di gratificazione: quella che arriva da dentro. Se vogliamo gratificare ulteriormente può essere sufficiente sorridere, battere il cinque o fare un occhiolino. Nel caso in cui il bambino abbia fatto qualcosa che riteniamo difficile e che vogliamo sottolineare potremmo dire qualcosa che lo aiuti a riflettere sullo sforzo che ha appena compiuto: "So che non è facile stare fermi durante la visita, devi essere orgoglioso di te per esserci riuscito"».

Come lodare il bambino quando primeggia

Cosa è meglio dire a mio figlio quando ha fatto qualcosa meglio dei suoi pari? Per esempio, quando arriva primo in una competizione tra i suoi compagni di scuola e situazioni simili?

«Non sono sicura che la competitività in sé sia un valore. Mettere a confronto i bambini, giudicare uno "migliore" dell'altro rispetto a questo o quel parametro in un'età in cui le loro competenze sociali sono ancora in formazione rischia di alienarli gli uni dagli altri e di ridurre la loro capacità di essere empatici. Credo che "vincere" per un bambino dovrebbe avere più a che fare con il superare un proprio limite o raggiungere un proprio obiettivo che con lo sconfiggere un altro».

«Detto questo le competizioni esistono, i bambini partecipano, si divertono e se vincono ricevono la loro medaglia o altra forma di riconoscimento. Non occorre a quel punto aggiungere altro. Quello che possiamo fare come genitori è nuovamente portare l'attenzione sull'impegno che li ha portati a raggiungere quel risultato: "Ti sei allenato tantissimo per questa gara, per questo sei stato così veloce"».

Come lodare il bambino quando si impegna in qualcosa di difficile

Cosa posso dire a mio figlio per complimentarmi quando lo vedo impegnarsi per fare qualcosa che gli riesce difficile, a prescindere dal risultato? Per esempio, quando si impegna per finire un piatto quando normalmente non ama mangiare più di tanto?

«Credo che la risposta sia già tra le righe della domanda: notare l'impegno e lo sforzo è un modo di gratificare: "Imparare ad andare con i pattini è difficile. Io ho imparato a dieci anni e tu hai deciso di provarci a cinque! Ammiro il tuo coraggio e la tua determinazione". Possiamo anche mettere in luce i progressi, a prescindere dal risultato: "Niente male come primo giorno di pattinaggio: sei riuscito a fare già due metri senza cadere! Se continui così tra qualche giorno riuscirai ad attraversare tutto il campetto"».

L'intervistata

Elisa Pella è diventata parent coach in seguito alla nascita di sua figlia Emma dopo una laurea in economia e tante esperienze professionali diverse. In seguito a un master specifico in parent coaching, oggi ha fondato il sito ilgenitoreconsapevole.it (con anche un account Instagram connesso), dove propone percorsi di crescita genitoriale individuali o per la coppia.

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