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Come sviluppare il coraggio nei bambini

di Rosy Maderloni - 13.09.2023 - Scrivici

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Suggerimenti e letture consigliare su come sviluppare il coraggio nei bambini a partire da una buona autostima. Una guida pratica per tutti i genitori.

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Come sviluppare il coraggio nei bambini

Avete paura che vostro figlio non sia abbastanza coraggioso? Occhio a ciò che temete: il bambino che percepisce insicurezza e ansia sui suoi comportamenti da parte dell'adulto potrebbe sentirsi più insicuro delle sue azioni e, dunque, meno deciso. 

Se non vogliamo che una nostra preoccupazione ci si ritorca contro, proviamo a sentire con tutta la nostra sensibilità ed empatia il nostro figlio: possiamo fare molto, infatti, per contribuire a sviluppare il coraggio nei bambini a partire, in particolare, dall'esempio che possiamo rappresentare per loro. Ne parliamo con Anna Oliverio Ferraris, psicologa, psicoterapeuta e professore ordinario di Psicologia dello sviluppo all'Università della Sapienza di Roma. 

Innanzitutto, cos'è il coraggio?

"Il coraggio è un tratto della nostra psiche che si riallaccia all'istinto di sopravvivenza e anche alla voglia di vivere, di crescere, di mettersi in gioco e non indietreggiare di fronte alle difficoltà. Il coraggio e la paura sono legati al nostro patrimonio genetico e in particolare il coraggio è un nostro modo di reagire nonostante la paura" premette la docente. 

Caratteristiche del coraggio. "Il coraggioso non è il temerario che si lancia, non è l'incosciente che agisce in uno stato di sovraeccitazione per il puro piacere di provare emozioni o per una reazione sconsiderata di fronte al pericolo. A volte l'individuo coraggioso è spinto emozionalmente, ma la persona sicura di sé agisce dopo aver valutato la situazione, anche molto rapidamente e con gli strumenti cognitivi e concreti di cui dispone. Esistono diverse forme di coraggio: c'è il coraggio fisico, il coraggio emotivo, il coraggio sociale e il coraggio intellettuale, ciascuno è insito in noi ma può essere allenato. Stiamo attenti, quindi, a non soffocare una attitudine innata che per svilupparsi  ha bisogno di un ambiente favorevole".

A che età si manifesta il coraggio in un bambino?

"Gli strumenti per reagire alle paure e di fronte a situazioni nuove sono diversi in base all'età ma, trattandosi di una inclinazione innata, il coraggio è una caratteristica già presente alla nascita anche se diventa evidente con la maturazione fisica e nervosa - chiarisce l'esperta -.

 Il bambino che impara a camminare manifesta il proprio coraggio attraverso il suo desiderio di esplorare l'ambiente circostante. Nonostante le cadute, insiste per dirigersi verso tutti gli spazi della casa. Il coraggio va di pari passo con la curiosità, con il desiderio di conoscere e appropriarsi delle situazioni, degli spazi, delle abilità. Il coraggio è alla base della conoscenza: il piccolo che impara a camminare apprende anche quali sono gli spazi sicuri e quelli invece dove ci sono minacce o incognite".

A cosa serve il coraggio nei più piccoli?

"Il bambino pratica il coraggio quando impara a tollerare i piccoli dolori, quando sa reggere le separazioni, per esempio dalla mamma per periodi, inizialmente brevi e poi sempre più lunghi - aggiunge Oliverio Ferraris -. Impara ad aspettare senza entrare in crisi. Il coraggio è una componente che va di pari passo con l'autostima: un  ingrediente importante della fiducia in se stessi e nelle proprie decisioni. 

Il coraggio deve essere allenato altrimenti si indebolisce: se un bambino subisce grossi spaventi il coraggio diminuisce, in questo vanno accompagnati e non sminuiti.Per esempio, ai bambini di età prescolare fanno paura i rumori forti e i lampi improvvisi, allora è meglio non lasciarli soli durante i temporali. Anche le urla degli adulti fanno paura e trasmettono insicurezza".

Come sviluppare il coraggio nei bambini?

Sono piccole azioni a fare grandi differenze. Ecco alcuni suggerimenti condivisi dalla dottoressa Anna Oliverio Ferraris:

  • Siamo dei riferimenti per loro. Le figure di riferimento sono molto utili - chiarisce Oliverio Ferraris - perché rappresentano dei modelli da imitare. 
  • Giocare all'aperto. Importanti sono anche i giochi di movimento all'aperto: attività in cui il bambino si mette alla prova, imita gli altri bambini, accetta di affrontare situazioni che difficilmente incontrerebbe e affronterebbe da solo. Le attività motorie e di gruppo servono a rendere più intraprendenti: è stato dimostrato che un bambino che ha avuto una quotidianità statica e senza attività fisica sarà un adolescente più impaurito e meno attrezzato ad affrontare le avversità. Nei giochi di movimento i bambini sperimentano la libertà, affrontano gli imprevisti, prendono iniziative in un clima di fiducia e divertimento, tutti ingredienti tipici del coraggio. 
  • Modellaggio. I modi in cui ci comportiamo noi adulti di fronte alle difficoltà lasciano un imprinting importante nei bambini che ci osservano: loro assorbono i nostri comportamenti e imparano per imitazione, per questo conta tanto quello che l'adulto dice quanto quello che l'adulto fa. Di fronte alla paura di un bambino l'adulto può intervenire e tranquillizzare, ad esempio sdrammatizzando ma non sminuendo. Se il piccolo ha paura dell'acqua in piscina o al mare si può giocare insieme a bagnare solo un ditino del piede, poi il piede intero e magari giocando insieme il bambino nel giro di qualche tempo sarà completamente immerso in vasca.
  • Il divertimento favorisce il coraggio. Se faccio qualcosa di vagamente rischioso divertendomi, supero la paura. Lo stesso vale sull'andare in bicicletta o sull'altalena per i più piccoli. Incoraggiamoli ma non sostituiamoci a loro. Non siamo invadenti sui loro tempi, usiamo il senso dell'umorismo senza cadere nel sarcasmo.
  • Incoraggiare con il tono della voce. Se un bambino ci vede tranquilli, anche lui lo sarà nell'affrontare situazioni difficili. Evitare di mostrare scene terrorizzanti. I più piccoli non distinguono la realtà dalla fiction. Certe immagini molto forti restano impresse nella mente del bambino e a volte le rassicurazioni dei genitori non bastano. Possono spaventare anche a distanza di tempo. Bisogna saper valutare le situazioni. Prima di porre un divieto perentorio o di dissuadere nostro figlio da fare qualcosa di nuovo poniamoci delle domande e cerchiamo le parole per distinguere un pericolo commisurato all'età da un timore nostro. Se vietiamo qualcosa solo per paura nostra induciamo il bambino a non disporre degli strumenti che lo aiuteranno anche a risollevarsi da un eventuale errore.
  • Sbagliare è incoraggiante. "Si impara anche dagli errori. C'è un prima e c'è un dopo un'esperienza coraggiosa: sul prima, non blocchiamolo quando cerca di fare qualcosa di nuovo come usare le forbici ad esempio adatte alla sua età. Nel caso in cui sbaglia, diamo gli strumenti per rimediare. C'è anche uno scambio di sguardi che permette a noi di capire e al bambino di sentirsi incoraggiato". 
  • Leggere storie che parlino di coraggio e di come affrontare le sfide della loro età. Consigli di lettura: Prova con una storia. Il racconto giusto per ogni piccolo, grande problema. (Bur Parenting) e Non solo amore (Giunti, 2019) 

L'intervistata e l'evento "Ci vuole coraggio"

Anna Oliverio Ferraris sarà relatrice a "Educhiamoci. Giornate per l'educazione". L'iniziativa è voluta dal Comune di Vittorio Veneto e si rivolge a a studenti, genitori, insegnanti e professionisti dell'educazione e della salute. L'edizione 2023 si terrà dal 16 al 21 ottobre a Vittorio Veneto e il focus di quest'anno è "Ci vuole coraggio". Giovedì 19 ottobre alle ore 17.30 Anna Oliverio Ferraris sarà relatrice della conferenza Liberarsi dalle catene invisibili. Le info per partecipare e conoscere la fitta rassegna sono disponibili sul sito Educhiamoci.

Biografia dell'intervistata: Anna Oliverio Ferraris è stata ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l'Università di Roma "Sapienza" dal 1980 al 2012. Psicologa, psicoterapeuta e scrittrice organizza e partecipa a seminari, corsi, conferenze, incontri con insegnanti, genitori e alunni delle scuole. Ha diretto la rivista "Psicologia Contemporanea", ha una rubrica fissa sul mensile MIND, ha un sito fb dove tiene una rubrica sui problemi della crescita. Tra i suoi volumi: A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere (Giunti), Pronti per il mondo. Insegnare ai propri figli ad affrontare e superare le difficoltà (Bur Parenting), Prova con una storia. Il racconto giusto per ogni piccolo, grande problema (BUR parenting), Più forti delle avversità. Individui e organizzazioni resilienti (con Alberto Oliverio, Bollati Boringhieri), Non solo amore. I bisogni psicologici dei bambini (Giunti).

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