Home Bambino Psicologia

L’importanza della comunicazione non verbale coi bambini

di Elena Berti - 06.10.2022 - Scrivici

sviluppo-del-linguaggio
Fonte: Shutterstock
Come funziona la comunicazione non verbale nei bambini e come interpretare il linguaggio del corpo e altri modi di comunicare

Comunicazione non verbale nei bambini

Negli ultimi anni si parla molto di come parlare ai bambini e dell'importanza che le parole hanno nella loro crescita e nell'affermazione del loro carattere, ma anche di quanto parlare coi figli nel modo giusto permetta loro di crescere più sicuri e completi. Anche la comunicazione non verbale nei bambini ha la stessa importanza, già da piccolissimi, quando ancora non usano il linguaggio verbale. Vediamo perché. 

In questo articolo

Cos’è la comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale nei bambini è il primo modo che hanno i piccoli di "parlare" col mondo esterno, e anche di capirlo. I genitori negli ultimi anni si sono informati e impegnati per capire cosa significano il pianto del neonato o certi suoi comportamenti, ma allo stesso modo è fondamentale capire in che modo la comunicazione non verbale può essere utilizzata dagli adulti per esprimere emozioni, sentimenti e anche mandare messaggi. Come ci si muove, le espressioni, il tono della voce e molti altri aspetti fanno parte del bagaglio di linguaggio non verbale che i bambini possono scambiare con gli adulti e il mondo circostante, soprattutto nei primi anni di vita. Ed è importante saper interpretare la comunicazione non verbale nei bambini per capire le loro esigenze e le loro emozioni. 

Come si interpreta la comunicazione non verbale dei bambini

Oltre a capire il pianto del neonato, è importante capirne le espressioni via via che cresce e impara a esprimere bisogni ed emozioni tramite i gesti e i movimenti del corpo. I bambini vivono in modo più diretto e meno "manipolato" le emozioni, per questo è più facile, ma anche importante, imparare a capire quello che stanno comunicando senza parlare. Osservare la parte bassa del volto, per esempio, è un ottimo modo per capire se sono felici, tristi, o se sono arrabbiati. Quando un bambino è arrabbiato, per esempio, tenderà a inarcare il labbro inferiore.

Quando invece è felice, le sue guance si gonfiano. Se è triste, contrae il mento in maniera intermittente, un po' come quando si sta per piangere. O ancora, di fronte al disgusto i bambini rovesciano il labbro inferiore, sollevando quello superiore. 

Anche il linguaggio del corpo è fondamentale nella comunicazione non verbale dei bambini, sin dalla nascita. Come insegna Tracy Hogg, capire il linguaggio dei neonati, che è fatto per lo più di gesti e pianto, è fondamentale per capire di cosa ha bisogno o cosa sta comunicando. Ma anche via via che crescono, i bambini sono molto spontanei nell'utilizzare il corpo per comunicare come si sentono o voglio. 

Per esempio, potete notare se cercano il contatto fisico: in quel caso hanno bisogno di intimità oppure, se lo fanno con persone non di famiglia, significa che si sentono al sicuro. Chi si nasconde il viso o se lo tocca spesso esprime disagio, come pure il fatto di massaggiarsi il corpo ha a che fare con la tensione provata.

Fate attenzione, quindi, a come i bambini si muovono nello spazio: restano col corpo teso? Hanno bisogno di vicinanza? Si toccano spesso il viso? Tutti questi segnali esprimono come si sente vostro figlio e cosa potete fare con lui, anche senza che parli. 

La comunicazione non verbale nei bambini è un modo per capirli meglio, forse il più utile soprattutto nei primi anni. Studiata ormai da tempo in ogni ambito, è utile per capire stati d'animo e bisogni, perciò non sottovalutatela. Osservate attentamente vostro figlio per imparare a conoscere come il suo corpo e il suo volto cambiano a seconda delle situazioni, e ricordatevi che la vostra comunicazione non verbale è importantissima per la sua crescita: una cosa detta senza alzare la voce ha molto più successo se sapete utilizzare bene il linguaggio del corpo!

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli