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Educazione emotiva: come essere il coach di tuo figlio senza smettere di essere genitore

di Sara De Giorgi - 09.01.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Insegnare ai bambini l'educazione emotiva è molto importante. Ecco alcuni modi, secondo la psicologa spagnola Ana Asensio, per aiutare i più piccoli a sviluppare un'intelligenza emotiva che possa tornare sempre utile nel corso della vita e per farlo senza sacrificare il ruolo di genitore a quello di "coach".

Educazione emotiva e bambini

L'importanza dell'intelligenza emotiva nei bambini

Insegnare ai bambini l'educazione emotiva non solo fa bene a loro e, in generale, alla nostra famiglia, ma anche a noi stessi, che ci sentiamo più soddisfatti e felici. Sappiate che è possibile essere "coach" dei propri figli e orientarli e aiutarli a sviluppare una corretta intelligenza emotiva... tutto ciò lo si può fare senza smettere di essere genitori.

Dunque, come possiamo diventare "coach" dei nostri figli a casa nostra?

Come educare i bambini alle emozioni positive

La psicologa spagnola Ana Asensio, in un articolo sulla rivista spagnola Serpadres, ha identificato alcuni modi per insegnare ai più piccoli l'intelligenza emotiva. Ecco quali sono. 

  1. EDUCARE ALLA CALMA E ALLA SERENITA'. Si tratta di un insegnamento che è molto importante ad oggi e che i bambini useranno anche per il resto della loro vita: è fondamentale imparare a ritornare alla calma e a connettersi con la propria serenità. Sappiamo tutti quanto è veloce il mondo di oggi e conosciamo la quantità di stimoli che esistono. È opportuno sapere come calmarsi, sapere come respirare, imparare a restare in silenzio, imparare a fermarsi, a restare nell'attesa, conoscere la noia, non fare "nulla". Altrettanto fondamentale è connettersi con il corpo e sapere come connettersi con quella sana "spensieratezza" che permette alla nostra testa e al corpo stesso di riposare.
  2. EDUCARE ALLE EMOZIONI. È vitale imparare a sapere cosa ci accade dentro, cosa proviamo, capire i sentimenti, ecc. Quando vogliamo allenare i nostri figli a ciò, è importante educarli a conoscere le emozioni, a saperle leggere, a parlarne e supportarli nel riconoscimento delle stesse. È anche importante insegnare loro come gestirle. Ad esempio, un dispiacere può tradursi in rabbia, ma può anche tradursi in tristezza per un determinato periodo di tempo. L'importante è che i nostri figli imparino a sentire le emozioni e a decidere la loro gestione, valutando le conseguenze e ciò di cui hanno bisogno.
  3. EDUCARE ALLA FIDUCIA. La fiducia è importante per la nostra felicità interiore, è uno stato interno di sicurezza e di certezza. Sentirsi sicuri ci aiuterà sempre a non provare continuamente paura o a scappare. Per educare i nostri figli alla fiducia, è importante fidarsi di loro, stare al loro fianco, prendersi cura di loro. Anche quando sono adolescenti e vanno al cinema con gli amici: in questa situazione possiamo provare paura o sfiducia, ma è importante valutare freddamente la situazione, sentire quella "connessione" con loro e fidarsi di loro. Questo è il modo migliore per aiutarli.
  4. EDUCARE AI VALORI. L'educazione ai valori è un grande tesoro per la famiglia ed è importante per costruire un mondo migliore. I valori della vita come il perdono, l'empatia, la generosità, la gentilezza, la solidarietà, il rispetto, la coerenza, l'impegno, la responsabilità, la verità, ecc., sono grandi doni assieme ai quali crescere e vivere. Ed è molto saggio educare i nostri figli ai valori. Per fare ciò, a casa, ogni giorno potete parlare loro di un valore, di come lo avete praticato durante quel determinato giorno e di come vi siete sentiti, per esempio.
  5. EDUCARE ALLA RIFLESSIONE. È fondamentale educare i propri figli a riflettere, a pensare prima di parlare. Per questo esercizio possiamo dire loro di usare il metodo "FOPA" (fermati, osserva, pensa e agisci). In questo modo saranno in grado di valutare le situazioni dal punto di vista emotivo e a riflettere e impareranno a rispondere invece di reagire subito.
  6. IMPARARE AD ACCETTARE. È importante ricordare che accettare non è rassegnarsi, ma accettare è saper gestire l'emozione legata ad una situazione che non va come vorremmo. A volte accettare implica riconoscere limiti che producono frustrazione oppure ha come conseguenza l'imparare a prendersi la responsabilità di determinate azioni. Accettare implica anche "discernimento", poiché è importante essere in grado di pensare, riflettere e differenziare tra quelle situazioni che si possono e vogliono cambiare, da quelle altre situazioni che non è possibile modificare.

Ci sono molte maniere per insegnare ai nostri figli ad accettare. Prima di tutto occorre parlarne con loro in modo naturale, attribuendo il giusto valore all'accettazione: accettare è anche coraggioso. Potete anche incoraggiare l'apprendimento dell'accettazione con materiali specifici, poiché esistono libri e storie molto belle che parlano di storie di accettazione.

Le frasi da dire ai nostri figli

Ecco alcune frasi da dire ai nostri figli:

  • «Ci sono cose che non mi piacciono, ma ti amo ancora e sempre, non dimenticarlo».
  • «Ricorda che sono qui».
  • «Fidati di te, io mi fido di te».
  • «Abbi fiducia».
  • «Come ti senti, stai bene, posso aiutarti con qualcosa?».
  • «A volte la vita ha ostacoli lungo la strada, questo è normale e ci aiuta anche a imparare altre cose che possono essere molto preziose».

E anche:

  • «Come stai, hai paura? A volte la sento anche io, ma è solo paura, un'emozione. Posso aiutarti a superare questa paura?».
  • «Le decisioni che prendiamo e che non portano a ciò che ci aspettavamo non sono errori, sono un'altra esperienza».
  • «Ti ammiro per ...».
  • «Adoro che tu sia mio figlio».
  • «Vuoi che ti dica come mi sento?».
  • «Non so tutto, ma sono qui per prendermi cura di te, abbracciarti e accompagnarti».
  • «Se cadi, sarò al tuo fianco».
  • «Sei unico e questo ti rende molto speciale».
  • «Facciamo un piano insieme?».
  • «Sono felice al tuo fianco».

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