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Genitore falegname e giardiniere, metodi educativi a confronto

di Elena Cioppi - 23.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cosa significa avere un approccio da genitore falegname o giardiniere rispetto all'educazione dei bambini? Approfondiamo questa teoria.

Nel libro "The Gardner and the Carpenter" che sta letteralmente per "Il giardiniere e il falegname", la psicologa Alison Gopnik ha approfondito un tema molto importante rispetto alla crescita di bambini educati all'autonomia e all'indipendenza. Un modo, oltre le attività montessoriane che spingono molto su questi due concetti, per analizzare questi approcci educativi dal punto di vista dei genitori, ovvero chi i bambini li cresce. Il libro di Gopnik ha come sottotitolo "What the New Science of Child Development Tells Us About the Relationship Between Parents and Children".

Questo approccio parte dal pressupposto che spesso i bambini vengono educati da un genitore falegname o giardiniere con metodi troppo rigidi o peggio, troppo aperti e senza regole. Trovare l'equilibrio per sviluppare al meglio questa relazione è, secondo Alison Gopnik, il modo migliore per crescere figli felici e pieni di ottimismo, ma anche di fiducia nelle proprie capacità. Vediamo di cosa si tratta.

Essere un genitore "falegname" o "giardiniere", cosa significa

Nel libro di Gopnik la psicologa dà le definizioni per individuare i genitori di tipo "falegname" e quelli che invece tendono più a essere "giardinieri".

  • Il falegname è quel genitore che crede che suo figlio possa essere modellato. Questo tipo di genitore crede che facendo sempre la cosa giusta, leggendo i libri più stimolanti e prendendo sempre le decisioni più razionali si riesca a modellare il proprio figlio a essere un adulto di un certo tipo, il tutto tramite l'esempio. Una sorta di genitore elicottero, insomma.
  • Il giardiniere invece è meno propenso a controllare le azioni del figlio, che viene lasciato libero di esplorare. Come se fosse un sistema dinamico, in un approccio molto simile a quello Montessori.

L'autrice, che insegna anche all'Università di Berkeley, punta a smontare i genitori falegname, perché anziché sforzarsi di plasmare troppo il futuro dei figli dovrebbero invece indirizzare le loro azioni a coltivare una sorta di giardino. Proprio come farebbe un giardiniere. I suoi studi sullo sviluppo cognitivo dei bambini hanno portato questa psicologa a chiedersi se i genitori del XX secolo non si facciano troppe domande su come saranno i loro figli in futuro, senza preoccuparsi o focalizzarsi troppo sull'oggi. E su quello che sono i loro figli in quel momento.

Questo ovviamente porta a diversi casi limiti:

  • si tende a dare meno autonomia al bambino
  • si lascia il bambino meno libero di esplorare
  • i rischi, nel quadro del genitore falegname, non sono praticamente ammessi

Il fatto che i bambini debbano esplorare l'ambiente è noto nella comunità scientifica che, negli anni, ha portato avanti diversi esperimenti per provare che più un bambino è lasciato libero di scoprire il mondo da solo, più sarà propenso a uscire dalla comfort zone. Ad esempio, nello studio "Serious Fun: Preschoolers Engage in More Exploratory Play When Evidence Is Confounded" pubblicato su Developmental Psychology c'è un esperimento condotto su bambini di 4 anni, lasciati liberi di interagire con un giocattolo di cui non conoscevano la funzione. I ricercatori hanno notato che, lasciati liberi di capirlo (o inventarla) da soli, i bambini erano molto più creativi. Mentre se erano i ricercatori ad aiutarli, spiegando per filo e per segno a cosa serviva il giocattolo, i bambini perdevano ogni stimolo e interesse a usarlo.

E questo studio va ad avvalorare la teoria di Gapnik sul genitore "giardiniere", che tende a coltivare la personalità dei propri figli come fosse un prato da curare, e non come il genitore "falegname" che invece punta a plasmare secondo un'idea definita il proprio bambino.

Secondo la psicologa, la teoria dell'evoluzione umana si fonda, almeno nei suoi aspetti più moderni, sulla libertà: di dare e ricevere in egual misura dai bambini, prendendosi cura di loro senza modellare troppo i loro gusti e il loro carattere. I piccoli in questo senso sono imprevedibili, amano giocare e fare finta col gioco simbolico e questo approccio è molto diverso da quello dei loro genitori che invece hanno acquisito, crescendo, un nuovo modo di pensare e vedere la vita. I bambini sono un mix di creatività ed estrema razionalità, due aspetti che convivono in equilibrio perfetto e che gli adulti ammirano da un lato e dall'altro, purtroppo, dimenticano spesso.

Fonti per l'articolo: Alison Gopnik, "The Gardner ant The Carpenter, What the New Science of Child Development Tells Us About the Relationship Between Parents and Children"; Developmental Psychology, "Serious Fun: Preschoolers Engage in More Exploratory Play When Evidence Is Confounded"

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