Home Bambino Psicologia

Giornata internazionale contro l’omofobia

di Penelope Greco - 17.05.2021 - Scrivici

omofobia
Fonte: Shutterstock
Il 17 maggio si festeggia la giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Che cos'è e come spiegarla ai più piccoli?

Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l'omofobia. La data è stata specificatamente scelta per ricordare la decisione dell'Organizzazione mondiale della sanità nel 1990 di declassificare l'omosessualità da disturbo mentale. Questa giornata mira a celebrare la diversità in senso lato e quella sessuale e di genere, in particolare, e fare una campagna contro la violenza e la discriminazione subite dalle persone con diversità di genere, nelle nostre comunità e a livello internazionale.

In questo articolo

Giornata internazionale contro l'omofobia: la storia

Ci sono oltre 70 paesi al mondo in cui le relazioni omosessuali sono illegali e in circa 10 di questi paesi la punizione potrebbe essere la morte. Si stima che il 70% della popolazione mondiale viva secondo leggi e regolamenti che limitano la libertà di espressione riguardo all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Queste informazioni provengono dal sito web ufficiale della Giornata. 

La Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia è stata creata nel 2004 per attirare l'attenzione sulla violenza e la discriminazione subite da lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali e tutte le altre persone con diversi orientamenti sessuali, identità o espressioni di genere e sesso. caratteristiche.

Omofobia: significato

A ideare la giornata è stato Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l'homophobie, il Dizionario dell'omofobia. La ricorrenza è promossa ogni dal Comitato Internazionale per la Giornata contro l'Omofobia e la Transfobia e riconosciuta dall'Unione europea e dalle Nazioni Unite.

Dal greco HOMOS stesso, medesimo e FOBOS paura. Letteralmente significa "paura dello stesso", tuttavia il termine "omo" è qui usato in riferimento ad omosessuale. Il termine è un neologismo coniato dallo psicologo clinico George Weinberg nel suo libro Society and the Healthy Homosexual, pubblicato nel 1971. Un termine precursore è stato omoerotofobia, coniato dal dottor Wainwright Churchill nel libro Homosexual behavior among males, pubblicato nel 1967.

Intesa nel senso di "paura fobica e irrazionale", l'omofobia non è inserita in alcun manuale di diagnostica psicologica come patologia, è quindi errato pensare che sia medicalmente una fobia, come invece il nome potrebbe portare a credere. 

I dati italiani

Secondo i dati di Ilga Europe, l'Italia è al 35esimo posto della classifica dei Paesi Europei per politiche a tutela dei diritti umani e dell'uguaglianza delle persone Lgbt+. Gay Help Line segnala più di 50 contatti al giorno, fra chiamate e chat. Sono più di 20mila l'anno. La maggior parte, circa il 60%, di chi chiede aiuto ha fra i 13 e i 27 anni. Sono ragazzi e ragazze che cominciano ad affrontare problemi in casa, con il coming out. Ha problemi un giovane su due e la percentuale aumenta al 70% per le persone transsessuali.

Per il 36% dei minori la reazione al coming out ha visto il rifiuto da parte dei familiari o dei propri pari, la repressione agita attraverso l'isolamento, la reclusione in casa anche ai danni della frequenza scolastica, i tentativi di conversione attraverso pressioni sull'espressione del genere e della sessualità, la violenza verbale e violenza fisica. Per il 17% dei ragazzi maggiorenni che hanno contattato la linea d'ascolto il coming out ha comportato la perdita del sostegno economico da parte della famiglia.

I dati della Gay Help Line riportano un aumento di ricatti e minacce subiti dalle persone Lgbt, sono passati dall'11 al 28%. Sono saliti i casi di mobbing e discriminazioni. Il 30% degli studenti Lgbt+ che ha contattato la Gay Help Line ha poi detto di aver subito episodi di cyberbullismo e hate speech online.

Come sensibilizzare i bambini

Il tema della diversità va affrontato fin dai primi anni di vita. Con letture sì, ma anche con il buon esempio. L'Organizzazione mondiale della Sanità  ha definito l'omosessualità come una normale variazione della sessualità umana e come tale andrebbe affrontata sia a scuola sia nella vita di tutti i giorni. Ecco qualche libro:

  • Stella, babbo e papà di Miriam B. Schiffer - Gallucci Editore
  • Geronimo Amedeo e le giraffe di Nicolas Gouny - Terre di Mezzo Editore
  • Innamorati di Hélène Delforge Quentin Gréban - Terre di Mezzo Editore
  • La vita nonostante tutto di Tim Federle - Il Castoro
  • Il libro che spiega tutto sull'amore di Francoise Boucher - Il Castoro
  • L'ultima notte della nostra vita di Adam SIlvera - Il Castoro
  • In scena di Raina Tlegemeier - Il Castoro
  • Colori ribelli di Antonella Milardi - Milena Edizioni
  • Fiabe straordinarie per famiglie non ordinarie di Elisa Binda e Marria Perego - Einaudi Ragazzi
  • Famiglie favolose di Francesco Maddaloni e Guido Radaelli - Salani Editore

Fonti articolo: Ilga Europe, Gay Help Line

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli