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Pipì a letto, come affrontare l'argomento con i bambini

di Elena Cioppi - 30.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Pipì a letto come parlarne con i bambini e capire come risolvere gli episodi di enuresi notturna che si presentano con regolarità.

Perché il bambino fa pipì a letto? Quello dell'enuresi notturna è un problema che affligge molti genitori, alle prese con lenzuola da cambiare ogni mattina e un fenomeno che tocca diverse corde familiari. Rispetto all'enuresi notturna (o pipì a letto), come parlarne e aprire un dibattito positivo è la cosa che fa la differenza. Fondamentale nell'approccio non evitare il discorso o addirittura ignorare il problema. Capire le cause non solo fisiche ma anche psicologiche che portano il bambino che fa ancora la pipì a letto ad alzarsi ogni mattina bagnato e frustrato è importante per bloccare sul nascere una parabola ascendente di stress. Fino a sei anni infatti è un fenomeno assolutamente fisiologico: approcciare l'argomento della pipì a letto e capire come arrivare insieme a una soluzione è fondamentale per aumentare l'autostima del bambino e fargli capire che non è colpa di nessuno, tanto meno sua. 

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Pipì a letto, come parlarne

Secondo la ricerca "Recent advances in managing and understanding enuresis" che affronta il tema dell'enuresi notturna anche da un punto di vista psicologico, il bambino che fa la pipì a letto si sente frustrato e immerso in uno stato di stress sociale, psicologico ed emotivo che lo porta a creare intorno a sè diverse barriere difensive, anche con mamma e papà. I genitori che devono affrontare l'enuresi di bambini piccoli e grandi - diversi studi come quello pubblicato su Pediatrics puntano i riflettori sullo stesso problema ma su ragazzi di 15-17 anni - si trovano a dover gestire un problema che ha sfaccettature psicologiche più che fisiche. Mentre le seconde vengono risolte col tempo e per fisiologia, magari trovando soluzioni a breve termine che aiutino il bambino a non aver bisogno di fare la pipì nell'arco della nottata, sulle prime l'onda lunga delle ripercussioni può farsi sentire anche a distanza di tempo. Per questo un approccio comunicativo efficace per affrontare il problema quando questo si presenta per gli esperti è la soluzione per bloccare un crescendo di disagio dal quale il bambino può faticare a uscire.

Enuresi notturna nei bambini, un approccio soft per discuterne

Non usare mai i termini della sfera emotiva della vergogna

Associare i termini della sfera della vergogna all'enuresi non è funzionale al dibattito positivo che si deve creare tra genitore e bambino. Fare la pipì a letto è uno stimolo difficilmente controllabile a livello soggettivo, mentre può essere gestito dall'esterno attravero tecniche e trucchi per agevolare il riposo del bambino. Quando si parla di enuresi non si parla di colpa: è una cosa che accade e che può essere circoscritta nel tempo o resa meno invadente con l'aiuto degli adulti.

Non è un dispetto

Fare la pipì a letto non è un dispetto che il bambino fa ai genitori. Anche se cambiare le lenzuola al mattino può essere una routine invalidante per la famiglia, che rallenta i tempi di altre attività più importanti (come prepararsi per andare a scuola), il bambino non lo fa apposta. Aprire un dibattito sul tema senza farlo sentire in colpa è fondamentale per lasciarlo aperto e far sentire il bimbo al sicuro nel suo nucleo familiare.

Aiutarlo a dormire bene

Tra i trucchi per aiutare il bambino a dormire bene c'è anche l'esigenza di creare una routine del sonno che lo accompagni in un riposo stabile, senza interferenze. Oltre a farlo bere di meno, evitare la caffeina e agevolare lo svuotamento della vescica ai momenti subito precedenti della messa a letto, il bambino deve andare a dormire in serenità. Lo studio "Sleep and Sleepiness in Children with Nocturnal Enuresis" pubblicato sul sito di Oxford Academic ha messo in evidenza di come un sonno ristoratore sia fondamentale per i bambini che soffrono di enuresi. E anche di quanto le conseguenze di questo fenomeno si ripercuotano sulla sua giornata, sul suo umore e sul rendimento scolastico. 

 

Fonti dell'articolo: Recent advances in managing and understanding enuresis; David M. Fergusson and L. John Horwood, Nocturnal Enuresis and Behavioral Problems in Adolescence: A 15-Year Longitudinal Study; Sleep, Sleep and Sleepiness in Children with Nocturnal Enuresis 

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