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Utilizzare il gioco per aiutare i bambini a crescere: cos’è e a cosa serve la Play Therapy

di Viola Stellati - 08.11.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La Play Therapy permette di risolvere diverse problematiche: cos'è esattamente, a cosa serve e a chi rivolgersi per trattare alcuni disturbi nei bambini

Play Therapy: che cosa è e a che cosa serve

Una delle forme di apprendimento per eccellenza dei bambini è il gioco. Ma non solo. Esso, infatti, produce benessere, cura e guarisce (oltre a far divertire). Per questo motivo si è deciso di studiare le sue proprietà terapeutiche attraverso la Play Therapy, una tecnica che permette di trattare problematiche cognitive, comportamentali, emotive e sociali.

In questo articolo

Cos’è esattamente la Play Therapy

La Play Therapy - in italiano Terapia del Gioco - è una forma di intervento che aiuta i più piccoli a limitare o a risolvere alcune difficoltà psicosociali e a crescere in maniera ottimale.

Nata negli Stati Uniti nei lontani anni '40, usa il gioco per far sì che i bambini imparino a comunicare con gli altri, a esprimere i loro sentimenti, a migliorare i comportamenti, a sviluppare abilità nel risolvere situazioni problematiche e a relazionarsi nella maniera più opportuna con gli altri.

Come dimostrato da diversi esperti del settore come per esempio Carmichael, si basa sui principi della Psicologia dello Sviluppo ed è utilizzata in scuole, ospedali, strutture residenziali, contesti ricreativi e strutture d'accoglienza temporanea.

Giocare in maniera terapeutica

Ma cosa vuol dire esattamente utilizzare il gioco come terapia? Charles E. Schaefer, che può essere considerato il "padre" della Play Therapy, ha identificato ben 25 diversi poteri terapeutici del gioco. Tra questi i più rilevanti sono:

  • espressione del sé: con il gioco il bambino esprime pensieri ed emozioni in maniera migliore che con le parole;
  • accesso all'inconscio: attraverso il gioco si veicolano impulsi e conflitti inconsci;
  • insegnamento diretto e indiretto: giocare cattura l'attenzione e la motivazione nei confronti dell'apprendimento.

Per chi è più indicata la Play Therapy

Grazie a queste proprietà si possono trattare una serie di condizioni e disturbi provocati da esperienze traumatiche e stressanti già a partire dai 2-3 anni di età. Molto spesso, i genitori ricorrono a questa terapia con lo scopo di aiutare i figli a superare i loro disagi.

In particolare, infatti, la Terapia del Gioco risulta efficace per:

  • gestione dell'aggressività;
  • trattare i disturbi d'ansia;
  • depressione;
  • deficit di attenzione;
  • difficoltà di apprendimento;
  • carenze nello sviluppo sociale del bambino.

Inoltre, è abbastanza utile anche come terapia ausiliare per i casi di autismo e sindrome di Asperger.

Come funziona la Play Therapy

La prima cosa da sapere è che nel nostro Paese l'istituzione di riferimento è l'Associazione per la Play Therapy Italia (APTI) che si occupa anche della certificazione di esperti che possono aiutare i nostri figli a:

  • diventare più responsabili;
  • sviluppare strategie più efficaci;
  • trovare soluzioni più creative per i problemi;
  • imparare a rispettare a accettare se stessi e gli altri;
  • apprendere a sentire e a esprimere emozioni;
  • coltivare empatia e il rispetto per gli altri;
  • acquisire nuove abilità sociali e relazionali con la propria famiglia;
  • sviluppare autoefficacia.

Sono, infatti, dei professionisti della salute mentale accreditati che hanno ottenuto un master o un dottorato in questo settore, insieme a una notevole esperienza di pratica clinica.

Ad avere un ruolo molto importante durante il processo sono pure le famiglie, anche se è sempre compito del Play Therapist decidere come e quando coinvolgerle attraverso lo sviluppo un piano di soluzione per i problemi.

Ma a prescindere da ciò, l'aspetto principale è senza ombra di dubbio il divertimento, così come la necessità che sia un'attività volontaria svolta all'interno di regole ben definite e accompagnate da un senso di gioia. A livello generale, tutto ciò avviene all'interno di un Play Room in cui esprimere sentimenti ed emozioni tramite colori, case delle bambole, costruzioni e molto altro ancora.

Le sedute hanno una durata di circa un'ora e per un tempo variabile a seconda delle difficoltà da affrontare. Le problematiche trattate con successo, infatti, sono differenti e comprendono sia questioni comportamentali che emotive.

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