Home Bambino Psicologia

Come insegnare ai bambini a essere resilienti secondo la scienza

di Elena Cioppi - 09.12.2020 - Scrivici

resilienza
Fonte: Shutterstock
Resilienza per bambini, come insegnare a essere flessibili e resistenti secondo gli studi dei ricercatori di Harvard degli ultimi anni.

La resilienza per bambini non è una ricetta che si impara sui libri, ma si impara sul campo, giorno dopo giorno. La scienza da diverso tempo si è impegnata, con l'aiuto di psicologi e pedagogisti, a capire come fare per rafforzare questa competenza importantissima per resistere agli urti con flessibilità, capace anche di intensificare il senso di autostima del bambino. Come ci si allena a essere resilienti? Il primo passo, secondo gli studi portati avanti in questi anni, è aggirare gli scogli e le limitazioni dell'essere genitori elicottero: lasciare liberi i bambini di cadere e di sbagliare li rende più flessibili e dunque più resilienti. Abbiamo raccolto le evidenze scientifiche più importanti per capire come aiutarli a crescere liberi e capaci di resistere ai grandi limiti quotidiani.

Resilienza per bambini, come allenarla

Genitori falegnami o genitori giardinieri?

Nel libro di Alison Gopnik "The Gardener and The Carpenter" si parla della differenza tra essere genitori falegnami o genitori giardineri. I primi tengono a pensare che la personalità dei figli si possa costruire, proprio come un'opera intagliata nel legno: partono dal presupposto che i bambini siano opere d'arte da modellare. I secondi, i genitori giardinieri, puntano a lasciare i loro figli liberi di crescere, seguendo la loro naturale propensione e non la volontà di mamma e papà. Secondo gli esperti il secondo approccio è il modo più utile per crescere figli resilienti, sul modello delle piante che, anche in condizioni difficili, trovano comunque la forza di sbocciare.

Incoraggiare i bambini a dire quello che pensano

La comunicazione è importante, ancora di più ascoltare le opinioni dei bambini e dargli un'importanza. Nello studio pubblicato sull'Annual Review of Psychology che si chiama "Linking Language and Cognition in Infancy" si conferma che il peso delle parole e del loro suono ancor prima che il significato sono fondamentali per la crescita dei bambini. Anche il neonato ha bisogno di sentire parlare i suoi genitori sin dai primi mesi, così da gettare le basi di molte sue competenze cognitive del futuro. Molte di queste skills lo aiuteranno ad elaborare problemi, a risolverli e a uscirne da solo. In una parola, a essere resiliente e flessibile. Una ricerca di alcuni psicologi della Yale University dal titolo "Enhancing Academic Performance and Social and Emotional Competence With the RULER Feeling Words Curriculum" ha anche evidenziato di come usare termini appartenenti alla sfera delle emozioni sia fondamentale per bambini e ragazzi: li spinge a raccontare e riconoscere quelle stesse emozioni, senza tabù.

Mettere in contatto i bambini con persone diverse sfruttando il bilinguismo

La diversità è un valore aggiunto. E, per i bambini, entrare in contatto con persone in arrivo da mondi diversi, significa anche superare in tenera età i limiti della discriminazione, per crescere bambini non razzisti. Secondo una ricerca della Washington University pubblicata sul New York Times, essere esposti a contesti bilingue rende il cervello dei bambini - anche quelli piccolissimi - più aperto e critico. Il bilinguismo in questo diventa un'arma non solo linguistica ma anche sociale per creare una base di flessibilità cognitiva a lungo termine.

Sviluppare l'autoefficacia

Secondo la Teoria sociale cognitiva, l'agentività o autoefficacia è la capacità di far succedere cose, di muovere il mondo con le proprie azioni. I bambini di azioni ne compiono tante, anche se all'esterno, quando sono molto piccoli, sembrano senza significato. I genitori devono lasciare liberi i piccoli di provare, per mettere in pratica l'autoefficacia, così da renderli flessibili il più possibile davanti alle cose del mondo.

Fonti per questo articolo:Annual Review of Psychology, "Linking Language and Cognition in Infancy"; Yale University, "Enhancing Academic Performance and Social and Emotional Competence With the RULER Feeling Words Curriculum"; Boston University School of Public Health "The Social Cognitive Theory"

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli