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Sbadiglio contagioso negli adulti e nei bambini

di Sara De Giorgi - 07.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sbadiglio contagioso anche nei bambini dai due anni in su: lo ha dimostrato uno studio coordinato da tre ricercatrici dell'Università di Pisa.

Lo sbadiglio è contagioso e non soltanto negli adulti, ma anche nei bambini dai due anni e mezzo in su.

Lo ha rilevato una ricerca pubblicata sulla rivista Developmental Psychobiology, coordinata da tre ricercatrici in etologia dell'Università di Pisa, le dottoresse Giada Cordoni ed Eleonora Favilli del Museo di Storia Naturale di Calci e la professoressa Elisabetta Palagi del Dipartimento di Biologia.

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Sbadiglio contagioso anche nei bambini

Lo sbadiglio è un'azione motoria primitiva che coinvolge i muscoli orofacciali, laringei, faringei, toracici e addominali.

Invece lo "sbadiglio contagioso" è un'azione involontaria indotta dalla visione o dall'ascolto degli sbadigli altrui ed è inteso in generale come segno di empatia e di legame sociale. La sua presenza è scientificamente dimostrata negli uomini e in diverse specie non umane.

Lo studio in questione ha coinvolto 129 bambini in età prescolare (di età compresa tra 2,5 e 5,5 anni) appartenenti a cinque classi diverse. Sono stati registrati video nelle cinque aule durante le normali attività scolastiche ed è emerso che, esattamente come accade negli esseri umani adulti, bambini di tutte le età sono stati "contagiati" dagli sbadigli degli altri entro due minuti dalla percezione dello stimolo.

Contagiosità degli sbadigli, altri risultati dello studio

Il contagio legato allo sbadiglio si è verificato molto prima di quanto pensassero le ricercatrici. Sembra inoltre che l'ambiente sociale naturale, per i bambini, sia più favorevole al contagio dello sbadiglio rispetto all'approccio sperimentale e intrinsecamente artificiale della ricerca.

Inoltre, il genere dei bambini non ha influenzato il livello di contagiosità degli sbadigli. I tratti neurali, emotivi e comportamentali dei bambini in età prescolare probabilmente non sono sufficientemente maturi per far emergere una variabilità tra maschi e femmine.

Giada Cordoni ha affermato: «Grazie a un'accurata analisi dei video fotogramma per fotogramma abbiamo dimostrato come il contagio di sbadiglio, cioè la replicazione involontaria della sequenza motoria indotta dalla visione o dall'ascolto di uno sbadiglio emesso da un compagno, si presenti durante lo sviluppo del comportamento sociale ed empatico dell'uomo prima di quanto dimostrato fino ad ora, già a partire dai due anni e mezzo di età».

Ebbene, è vero che lo sbadiglio è contagioso. E ciò vale anche per i piccolissimi. 

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