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Quando il bambino deve togliere il ciuccio (e come gestire le notti)

di Giulia Foschi - 10.06.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Quando il bambino deve togliere il ciuccio? Si tratta di un passaggio prima o poi inevitabile che va affrontato con serenità e grande attenzione affinché il bambino si senta rassicurato: ecco come

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Quando il bambino deve togliere il ciuccio

Il ciuccio è un'ancora di salvezza per i genitori, e allo stesso tempo un oggetto del quale, dopo un po' di tempo, diventa davvero difficile sbarazzarsi. I metodi per convincere i bambini a lasciarlo andare sono tanti, ma quale funziona davvero? E come gestire le notti e i risvegli? Ne parliamo con Rondine De Luca, puericultrice specializzata nella risoluzione dei problemi del sonno pediatrico.

Quando togliere il ciuccio?

"Ogni specialista darà a questa domanda una risposta diversa. I dentisti suggeriscono di toglierlo il prima possibile perché non incida negativamente sullo sviluppo dei denti. Spesso si indica come età limite i due anni. Tuttavia, l'unica risposta sempre valida è: quando i genitori sono pronti e hanno tempo ed energie da dedicare a questo delicato passaggio. Se si toglie il ciuccio con incertezza o senza le dovute attenzioni, oppure soltanto perché qualcun altro ha detto di farlo, sarà molto difficile ottenere un successo.

I genitori dovranno sopperire alla mancanza del ciuccio con la loro presenza, con maggiori cure e attenzioni, facendosi pienamente carico dell'interruzione di una abitudine che loro stessi hanno consolidato nel bambino. D'altronde, per i bambini come per gli adulti, non ci si può liberare da un'abitudine così radicata da un giorno all'altro e senza niente in cambio".

Perché prima o poi va tolto?

"Il ciuccio va tolto perché interferisce nella crescita dei denti e nello sviluppo del linguaggio. È una tappa importante del percorso di crescita per tutti i bambini".

Come togliere il ciuccio?

"Anche in questo caso esistono moltissimi metodi: quello brusco, quello graduale, quello con la ricompensa o con l'inganno… io utilizzo il metodo della fatina, che richiede tempo e dedizione, ma garantisce un buon risultato. Ecco perché, come detto all'inizio, il momento giusto per togliere il ciuccio è quando i genitori si sentono pronti. Occorre preparare un grande cartellone con 15 finestrelle, come un calendario, e spiegare al bambino che da quel giorno in avanti inizierà a passare da casa la fatina che raccoglie i ciucci dei bambini ormai grandi per portarli ai bambini piccoli oppure per farne dei paracaduti per un piccolo popolo segreto.

Questa storiella va raccontata a ripetizione ogni giorno, insieme ad un piccolissimo regalo quotidiano. Uno dei primi regali sarà però più importante, ovvero un libro che parla della separazione dal ciuccio: vanno benissimo "Bea rinuncia al ciuccio" e "Teo rinuncia al ciuccio" di Jenny Album. Questo libro sarà la lettura serale fissa per questi 15 giorni. Arrivati al 15esimo giorno sparirà tutto: il calendario, i ciucci, il libro. Del ciuccio non si parla più, ma in cambio la fatina avrà lasciato tanti regali, e ne lascerà qualcuno anche nei giorni seguenti. Si lavora così sul rinforzo positivo. Ricordando che sono i genitori, in sostanza, a dover sostituire il ciuccio con la loro presenza attiva ed emotiva".

Se il bambino vuole togliere il ciuccio?

"Ottimo! Non accade molto di frequente ma se accade non c'è bisogno di fare nulla. Di solito succede ai bambini più grandicelli ai quali i genitori non hanno tolto il ciuccio e che, confrontandosi con altri bambini, scoprono di essere gli unici ad averlo ancora".

Come gestire l’addormentamento e i risvegli notturni senza ciuccio?

"Anche in questo contesto occorre ricordare che il bambino avrà maggiore bisogno di cura, coccole, presenza attiva, ascolto. Inoltre, al ciuccio si può sostituire un nuovo peluche della nanna, oppure una copertina. Un oggetto che prenda il suo posto. Anche nel caso dei risvegli notturni è bene far sentire al bambino la propria presenza, rassicurarlo, spiegargli che è notte, si dorme, siamo tutti insieme, può stare tranquillo". 

Quali sono gli errori da non fare

Mai tornare indietro

"Uno su tutti, importantissimo: tornare sui propri passi. Quando si prende la decisione di togliere il ciuccio al bambino bisogna essere sicurissimi di poter gestire questo passaggio e mai, per nessuna ragione, cambiare idea e ridarglielo. Questo lo destabilizzerebbe emotivamente. 

Far sparire tutti i ciucci

"Un altro errore da non fare è dimenticarsi di far sparire i ciucci da tutti i contesti: ad esempio bisogna mettere al corrente i nonni e le maestre dell'asilo di questo cambiamento".

L'intervistata

L'intervistata è Rondine De Luca puericultrice e sleep coach certificata, fondatrice de Le fate della nanna, autrice del libro "Mamma, insegnami a dormire" (Mondadori).

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