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Riciclo a scuola: ora studenti (e genitori) ricevono “ecobonus” in cambio dei rifiuti

di Alice Dutto - 09.09.2016 - Scrivici

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Fonte: Press Play
Soldi o coupon da utilizzare per aver fatto correttamente la raccolta differenziata. Un sogno? No, è quello che succede in alcune scuole italiane che hanno adottato i sistemi di riciclo incentivante. 

Assisi, Sassuolo, Modena e Manerba del Garda: è in questi luoghi che alcune scuole hanno deciso di insegnare ai loro studenti l'importanza della raccolta differenziata in un modo diverso e divertente. Lo hanno fatto attraverso dei riciclatori “incentivanti”: in pratica, immettendo nelle macchine bottiglie di plastica, lattine di alluminio, o anche rifiuti elettronici, ricevono in cambio dei coupon da spendere negli esercizi commerciali convenzionati.

Ad Assisi i RAEE

Istituto Comprensivo Assisi 3

Istituto Comprensivo Assisi 2

RAEE box

rifiuti elettronici

obiettivo

ridurre la dispersione

R4

riciclo

Il riciclatore incentivante inserito in alcune scuole italiane


Una volta conferiti i rifiuti, agli studenti verranno erogati degli sconti da utilizzare in alcuni esercizi commerciali aderenti.
L'iniziativa, poi, fa parte del più ampio progetto RAEE@scuola, una sorta di gara tra più istituti in cui a vincere sono quelli che raccolgono più RAEE degli altri. Ecco perché a conferire i dispositivi elettronici sono chiamati anche i genitori! Un modo divertente e innovativo per sensibilizzare e coinvolgere le famiglie aumentando la qualità e la quantità della raccolta.

Bottiglie e lattine a Modena

Istituto Tecnico Industriale Volta di Sassuolo

Istituto di Istruzione Superiore Ferrari di Maranello

ecobonus

parrucchiere

pizzeria



Cash for Trash a Manerba del Garda

All'Istituto Comprensivo della Valtenesi di Manerba del Garda, invece, che raccoglie scuole materne, primarie e secondarie, sono stati attivati i riciclatori che sfruttano la tecnologia “Cash for Trash”, che si basa sull'app 2Pay. Per ogni bottiglia o lattina inserita nell'eco-compattatore, verrà caricato 1 centesimo direttamente sullo smartphone. Così i cittadini virtuosi potranno riempire il loro “portafoglio virtuale” semplicemente buttando dei rifiuti. Il denaro potrà poi essere speso nelle attività commerciali italiane associate al progetto.

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