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Aerofagia e meteorismo nei bambini

di Simona Regina - 19.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Aerofagia e meteorismo nei bambini: che fare? La dottoressa Sabrina Cardile dell'Ospedale Bambino Gesù illustra sintomi, cause, diagnosi e terapia

Ruttini? Flatulenza? Parliamo di aerofagia e meteorismo, e cerchiamo di capire cosa fare per prevenire e trattare i fastidi causati dalla troppa ingestione di aria nella pancia. L'eccessiva deglutizione e conseguente accumulo di aria (aerofagia) innesca infatti la produzione di gas addominali e frequente eruttazione. In altre parole, il meteorismo è l'effetto dell'aria in eccesso ingerita poi emessa attraverso scorreggine o ruttini. 

Abbiamo chiesto alla dottoressa Sabrina Cardile dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, di aiutarci a fare chiarezza su questo disturbo gastrointestinale molto frequente tra bambini e bambine

Dottoressa, di fatto si parla di aerofagia o meteorismo quando il bambino o la bambina fa spesso ruttini e scorreggine?

L'aerofagia si verifica quando il bambino deglutisce una quantità eccessiva e inappropriata di aria, tale da determinare sintomi quali appunto meteorismo, eruttazioni frequenti e flatulenza.

L'aerofagia è sintomo o fonte di malessere per il bambino o la bambina?

Certo, l'eccessiva quantità di aria deglutita determina gonfiore e tensione addominale - il pancino gonfio - e talvolta anche dolore addominale, sazietà precoce e alterazioni dell'alvo.

Quali sono le cause?

Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo funzionale e non viene riconosciuta una causa patologica. Spesso si riscontra in bambini con disturbi neuropsichiatrici o neurologici, ma anche lo stress può causarlo.

Come si fa la diagnosi?

Il bambino che soffre di questo disturbo si presenta alla visita con un'importante distensione addominale ed è possibile assistere - osservandolo - al ripetersi continuo di ingestione di aria con eruttazioni successive. Gli esami diagnostici sia di laboratorio che radiologici sono riservati solo ad alcuni casi particolari.

Cosa deve o può fare un genitore per rimediare alla situazione e per prevenire l'accumulo di aria nella pancia?

Il genitore dovrebbe evitare di offrire gomme da masticare, bevande gassate e caramelle dure. Anche l'uso della cannuccia favorisce l'ingestione di aria in eccesso.

Inoltre durante i pasti può invitare il bambino a fare piccoli morsi e a masticare con la bocca chiusa facendo attenzione alla respirazione ed evitando di masticare, deglutire o bere troppo in fretta. E magari può suggerire di tenere la bocca aperta alla fine del completamento del pasto per minimizzare l'ingestione di aria. 

Inoltre è importante evitare fattori stressanti e trattare eventuali condizioni di base che possono contribuire all'insorgenza dell'aerofagia. 

Quando ricorrere al pediatra?

Sarebbe opportuno richiedere una visita dal pediatra se il bambino presenta anche altri sintomi, come per esempio non cresce, è stitico o ha diarrea, presenta vomito... Inoltre in alcuni casi il pediatra può suggerire di effettuare una visita psicologica

Quale terapia è indicata?

A parte la terapia comportamentale per evitare l'eccessiva ingestione di aria, può essere somministrato simeticone che riducendo l'eccesso di gas intestinale può alleviare i sintomi.

 

Dottoressa, quale messaggio chiave dare a una neomamma e a un neopapà a riguardo?

Se vostro/a figlio/a presenta aerofagia e meteorismo sarebbe opportuno indagare se vi sono dei comportamenti errati messi in pratica o se vi sono motivi stressanti che preoccupano il bambino.

Un approccio comportamentale può risolvere nella maggior parte delle volte questo disturbo, ma in alcuni casi, come detto prima, è bene rivolgersi al pediatra per una valutazione più accurata ed escludere cause patologiche alla base.

L'intervistata

Sabrina Cardile è pediatra gastroenterologa dell'Unità operativa di Epatogastroenterologia e nutrizione dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

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