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Anno scolastico 2023/24: i bambini si ammaleranno di meno?

di Simona Regina - 29.08.2023 - Scrivici

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Ammalarsi a scuola? Con l'inizio del nuovo anno scolastico il pensiero di infezioni ricorrenti è l'incubo di mamma e papà.

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Ammalarsi a scuola

Ammalarsi a scuola. "Chissà se quest'anno si ammaleranno di meno?"

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e questa è una domanda che molti genitori si pongono. O per lo meno se lo augurano. Soprattutto chi ha trascorso lo scorso inverno scandito da malanni e malattie.

Non possiamo, ovviamente, prevedere se e quanto nei prossimi mesi si ammaleranno i piccoli di casa, ma non possiamo non ribadire che solitamente bambini e bambine che fanno vita di comunità, in particolare nel primo anno di nido o di scuola materna, hanno a che fare con numerosi raffreddori, che magari si alternano a otiti o gastroenteriti virali. Quindi tosse, mal di gola, mal d'orecchio, diarrea, vomito, febbre. Del resto, trascorrere molte ore al chiuso nelle aule scolastiche (spesso eccessivamente riscaldate) insieme a tanti altri bambini, espone al rischio di fare "incontri ravvicinati" con i virus che sono i principali responsabili delle infezioni nei primi anni di vita. E, in fondo, è così che l'organismo inizia a confrontarsi con tanti agenti patogeni e pian piano impara a riconoscerli e a difendersene.

Le infezioni possono essere ricorrenti

Nelle scuole, bambini e bambine trascorrono molte ore a stretto contatto fisico, favorendo la trasmissione degli agenti infettivi. C'è, però, chi si ammala più frequentemente di altri e, come spiega qui Chiara Azzari, responsabile Immunologia pediatrica AOU Meyer, è allora importante capire perchè. Innanzitutto è importante valutare la gravità dei malanni. Tipicamente la maggior parte degli episodi sono riconducibili a infezioni di origine virale, riguardano le vie aeree superiori (naso e gola) e guariscono senza dover ricorrere agli antibiotici. 

Gli antibiotici - ricordiamolo - servono per sconfiggere le infezioni batteriche.

Come scrive Azzari, infatti, "questi episodi anche se numerosi, anche se accompagnati da febbre elevata, generalmente non sono gravi, non richiedono ricovero e guariscono in pochi giorni".

In caso di bronchiti, broncopolmoniti, otiti ricorrenti o ascessi ripetuti l'esperta suggerisce di indagare perchè potrebbero essere la spia di un sistema immunitario che ha qualche arma spuntata. Eventuali indagini immunologiche allora possono evidenziare la carenza di alcuni anticorpi. E, se necessario, suggerire la terapia necessaria.

Prevenire, meglio che curare

In ogni caso, per cercare di prevenire i tipici malanni di stagione, è bene tenere a mente che la vita all'aria aperta è un alleato importante per la salute: perché il freddo non fa ammalare, al contrario la probabilità di contrarre un'infezione è molto più alta in un ambiente piccolo e poco areato. Così come lo sono - alleati della nostra salute -  i ripetuti lavaggi delle mani e la frequente areazione degli ambienti: aiutano a contrastare la circolazione dei virus. E, naturalmente, i vaccini.

Per approfondire

Il bambino che si ammala spesso

A scuola di salute

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