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Bambini che bevono molto: quando può essere un campanello d'allarme

di Ines Delio - 04.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Bambini che bevono molto: quando è necessario preoccuparsi? Quanta acqua dovrebbero bere i bambini? Cosa dicono gli esperti

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Bambini che bevono molto

Insieme al latte, l'acqua è la bevanda migliore per i bambini. È super sana, con zero calorie e senza zuccheri aggiunti, fa bene all'organismo, mantenendo in salute le ossa, le articolazioni, i denti, favorendo una buona circolazione del sangue, e può contribuire a far mantenere ai bambini un peso adeguato fino al raggiungimento dell'età adulta. Inoltre, una buona idratazione migliora l'umore, la memoria e l'attenzione dei bambini. Ma quanta acqua devono bere e, soprattutto, cosa fare o temere con i bambini che bevono molto?

Quanta acqua devono bere i bambini

Alberto Ferrando, pediatra di famiglia a Genova, ha dedicato all'argomento un capitolo del suo ultimo libro Come nutrire mio figlio (Edizioni LSWR, 2017).

"Facciamo una premessa: il bambino non è una macchina con un serbatoio da riempire, per cui è molto difficile dare indicazioni precise su quantità valide sempre e per tutti – afferma lo specialista – Bisogna tenere conto di tanti parametri, dalle variazioni individuali (ci sono bambini, come ci sono adulti, che spontaneamente bevono molto e altri che bevono poco) al clima, al tipo di alimentazione generale, se ricca di alimenti con elevato contenuto di acqua oppure no".

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha proposto nel 2014 dei LARN, livelli di assunzione di riferimento di nutrienti, per l'acqua. In pratica, l'indicazione di quanta acqua andrebbe assunta ogni giorno, suddivisa per fasce d'età. Eccoli:

  • 6-12 mesi: 800 ml d'acqua
  • 1-3 anni: 1200 ml d'acqua
  • 4-6 anni: 1600 ml d'acqua
  • 7-10 anni: 1800 ml d'acqua.
  • 11-14 anni: 2100 ml per i maschi, 1900 per le femmine
  • 15-17 anni: 2500 ml per i maschi, 2000 per le femmine

"Ma attenzione: queste quantità comprendono l'acqua presente negli alimenti" specifica Ferrando. Quindi non significa che il bambino di dieci mesi che poppa ancora molto, o beve ancora molto latte formulato, debba essere "forzato" a bere anche 800 ml d'acqua, perché il grosso dell'acqua lo prenderà ancora dal latte.

Viceversa, a un bambino della stessa età che beve molto meno latte a favore di più pappe magari molto dense o prodotti solidi (pane, biscotto), l'acqua andrà proposta spesso".

"E lo stesso vale per le età successive – aggiunge – Quando un bambino comincia a mangiare come gli adulti, la quantità di acqua che dovrebbe bere dipende molto dal contesto generale: se fa caldo o meno, se il caldo è secco (quando è più facile perdere liquidi senza accorgersene) o umido, se sta mangiando cibi ricchi o poveri d'acqua e così via. Un bambino che mangia a merenda una fetta di melone e a cena una minestra per quel giorno avrà meno bisogno di acqua di uno che mangia un panino con la marmellata e una pasta al ragù. Da tenere in considerazione, per i bimbi più grandi, anche l'eventuale attività sportiva: chi la pratica dovrà idratarsi un po' di più".

Bambini che bevono molto: cosa vuol dire?

D'estate è piuttosto normale che un bambino beva di più, urini più spesso e sia più stanco del solito. Un aumento della sete può essere, infatti, una conseguenza del caldo intenso e dell'attività fisicaTuttavia, questi sono anche i primissimi segnali sospetti per una diagnosi di diabete.  

Bambini che bevono molto: può essere diabete?

Come detto, in estate i bambini tendono a bere di più e di conseguenza a fare più pipì. Tuttavia, ci sono altri campanelli di allarme a cui fare attenzione e per cui è necessario consultare un medico. I sintomi principali del diabete mellito di tipo 1 – forma più frequente di diabete in età pediatrica – sono:

  • aumento della quantità di urine e della frequenza delle minzioni (poliuria)
  • sete eccessiva con aumento dell'assunzione di liquidi (polidipsia)
  • fame eccessiva con aumento dell'assunzione di cibo (polifagia)
  • dimagrimento nonostante una aumentata assunzione di cibo
  • dolori addominali non riconducibili ad altre malattie

È importante sapere che se non si interviene tempestivamente, questi sintomi possono portare alla chetoacidosi.

Si stima che in Italia siano presenti almeno 16.000 bambini affetti da diabete e che ogni anno circa 1.500 presentino l'esordio della malattia. Da studi effettuati e presentati da Siedp e Sip, negli ultimi 10 anni circa il 40% dei bambini diabetici all'esordio presenta proprio la chetoacidosi diabetica, una complicanza che una volta instaurata richiede una attenta gestione in ambito ospedaliero specialistico. La Siedp ha definito un protocollo per la la gestione della chetoacidosi diabetica in età pediatrica.

Aggiornato il 03.07.2023

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