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Nuovo studio sui bambini e covid-19

di Elena Berti - 08.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nuovo studio sui bambini e COVID-19. Nel 2020, negli Stati Uniti sono stati segnalati più di 2.000.000 di diagnosi. Cosa sappiamo?

Soltanto nel 2020 e soltanto negli Stati Uniti sono stati più di due milioni i bambini che hanno avuto il COVID-19. E anche se sappiamo che la maggior parte per fortuna ha un decorso della malattia lieve, al massimo di tipo simil influenzale, alcuni hanno comunque avuto bsiogno di cure più importanti, come la terapia intensiva o la ventilazione meccanica.

Un nuovo studio su bambini e Covid ha infatti evidenziato che chi ha già una o più malattie ha molti più rischi di sviluppare una forma grave di infezione, e questo in particolare nei maschi e nei bambini tra i due e gli 11 anni.  

Inoltre, anche quei bambini che sviluppano forme lievi o asintomatiche, non bisogna abbassare la guardia: le conseguenze sul lungo termine e il cosiddetto Long Covid potrebbero essere dietro l'angolo.

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Nuovo studio sui bambini e covid-19

Il nuovo studio effettuato su bambini e Covid-19 ha coinvolto 20. 714 pazienti pediatrici che avevano sviluppato l'infezione. Tra di loro, il 52,9% era composto da femmine, il 53,8% aveva tra i 12 e i 18 ani, il 39,3% era di etnia ispanica/latina e il 29,2% aveva una o più malattie croniche.

Di 2430 pazienti pediatrici, il 31,1% aveva sviluppato una forma grave di COVID-19. In particolare, questa evenienza era più probabile nei pazienti con una o più malattie croniche, nei bambini tra i 2 e gli 11 anni e nei maschi.  

In generale, quindi, lo studio ha messo in evidenza un aumento di forme gravi tra i bambini più piccoli rispetto ai più grandi. Inoltre, anche il genere maschile sembra, come per gli adulti, più colpito di quello femminile.  

Limitazioni dello studio

Ci sono però dei limiti a questa ricerca, rappresentati soprattutto dalle incertezze riguardo la relazione tra forme gravi di Covid e sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini. Dato che quest'ultima non ha ancora un proprio codice di diagnosi, è impossibile stabilire una eventuale correlazione.

Inoltre, potrebbero presentarsi malattie o condizioni croniche non precedentemente conosciute e quindi non rientrare nei casi di correlazione. Infine, lo studio non prende in considerazione i bambini al di sotto di un anno.  

Anche se la maggior parte dei bambini con COVID-19 sviluppa una malattia lieve, alcuni di loro hanno invece conseguenze gravi che portano al ricovero in ospedale, alla ventilazione meccanica e alla terapia intensiva. In alcuni casi sopraggiunge anche il decesso. È quindi importante non sottovalutare il Covid nei bambini e proteggerli per quanto possibile, riducendo i rischi di contagio e, dove possibile, vaccinando.

FONTI

Studio sui bambini e il Covid 19

Aggiornato il 09.04.2021

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