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Sintomi Covid nei bambini: come riconoscerli e cosa fare

di Elena Berti - 08.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sintomi Covid nei bambini: i sintomi dipendono dalle varianti. Vediamo quali sono i più comuni sintomi di un bambino positivo al Covid-19 e cosa fare

Sintomi Covid bambini

Ogni genitore, di fronte a raffreddore, tosse, febbre e altri sintomi avrà pensato almeno una volta: e se mio figlio avesse il Covid? Anche se è stato dimostrato che i bambini se la cavano più facilmente di altre categorie, è meglio non sottovalutare un bambino positivo al Covid. Capiamo insieme come riconoscere i sintomi del Covid nei bambini e cosa fare in caso di positività.

In questo articolo

Il Covid nei bambini

Fin dall'inizio della pandemia da Covid-19 gli esperti ci hanno tranquillizzato sui rischi per i bambini: la stragrande maggioranza dei piccoli, infatti, è asintomatica e spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, a meno che non venga fatto un tampone perché nostro figlio è entrato in contatto con un positivo. Con la variante Delta, però, il virus si è diffuso più facilmente proprio tra i bambini, mettendo più in allerta i genitori riguardo ai sintomi e oggi con l'Omicron e le successive varianti fino alla attuale Omicron 5, i sintomi sono meno distinguibili e più simili a quelli influenzali. Cerchiamo, quindi, di capire come accorgersi se nostro figlio ha il Covid oppure no.

Sintomi Covid Delta

Purtroppo è risaputo che la variante Delta sia più contagiosa e colpisca più facilmente bambini e adolescenti rispetto a prima. Per questo è importante seguire i consigli dei medici e adottare sempre le misure di prevenzione che consigliano dall'inizio della pandemia, in particolare distanziamento, uso della mascherina e uso di gel disinfettante (o lavaggio mani frequente). È vero che i bambini restano comunque, per la gran parte, asintomatici, ma rischio basso non significa nessun rischio!

Sintomi Covid Omicron

Omicron 5 è una variante molto contagiosa ed è capace di eludere la protezione conferita dai vaccini e anche una precedente infezione. Ciò spiega l'aumento esponenziale di casi di positività che si sta registrando in questo periodo.

Allo stesso tempo, però, i casi gravi sono rari. I sintomi sono molto diversi: si va dall'ormai famosa perdita di gusto e olfatto, alla febbre alta, fino a semplice raffreddore, mal di gola e tosse. Molto comuni anche dolori sparsi e stanchezza.

Quali sono i sintomi del Covid nei bambini

Un'indagine della Società Italiana di Pediatria ha dimostrato che il sintomo più comune e condiviso di Covid nei bambini è la febbre: oltre l'80% dei casi osservati aveva la temperatura superiore ai 37.5 gradi, in particolare i bambini più piccoli. Perciò se vostro figlio ha la febbre, non sottovalutate la situazione e consultate un medico o, se volete, sottoponetelo a tampone

Nei bambini più grandi e negli adolescenti i sintomi sono molto più simili a quelli degli adulti: tosse secca, raffreddore, tosse, mal di gola, stanchezza e dolore, vomito, diarrea, in alcuni casi perdita di gusto e olfatto. Se vostro figlio presenta uno o più di questi sintomi, sarebbe meglio parlarne col pediatra. 

In alcuni casi si sono verificati anche sfoghi epidermici, ma è un sintomo più raro che, da solo, sembra non essere riconducibile all'infezione da coronavirus. Non è rara nemmeno la congiuntivite.

Aiuto, bambino sospetto positivo!

In caso di sospetto di positività, dovete comportarvi come se il bambino fosse positivo e seguire le linee guida della vostra Asl. Il bambino deve restare in casa, possibilmente senza entrare in contatto con fratelli o altri membri della famiglia. No quindi alla scuola, alle uscite (nemmeno con la mascherina e nemmeno per accompagnare la mamma al supermercato!) o agli incontri con gli amici. Avvisate il pediatra, che vi consiglierà una visita oppure direttamente il tampone molecolare

Potete eseguire il tampone anche privatamente, se volete saltare lo step del medico. 

Se vostro figlio invece è entrato in contatto con un positivo, prevedete un tampone e cercate di limitare tutte le attività, in particolare la scuola.

Se avete effettuato un tampone "rapido", cioè un antigenico, oppure quello casalingo fai da te ed è risultato positivo, dovrete farvi prescrivere un tampone molecolare (o farlo privatamente a vostre spese). Nell'attesa, il bambino deve restare in casa, isolato purtroppo dal resto della famiglia.

Se il tampone molecolare prescritto dal pediatra è positivo, sarà l'azienda sanitaria di riferimento a contattarvi e indicarvi il da farsi, compreso il periodo di quarantena da rispettare e quando fare un nuovo tampone.

Come gestire il bambino positivo al Covid da casa

Se vostro figlio ha sintomi lievi, come nella maggior parte dei piccoli con sintomi, potete tranquillamente gestirlo a casa. 

I consigli sono gli stessi che si danno in caso di influenza: bere molto per riassumere liquidi e sali minerali (soprattutto in caso di diarrea), riposo a letto, cibi leggeri e, nel caso di febbre alta e/o dolori, paracetamolo e ibuprofene, ma sempre dietro consiglio del medico. L'aspetto su cui fare più attenzione è come il bambino respira: se presenta difficoltà come il respiro breve o troppo frequente, chiamate il medico. Fatelo anche se la febbre è troppo alta, se riappare prepotentemente dopo essersene andata o ancora se il bambino dorme sempre o non riesce ad alzarsi da letto e camminare.

No ad antibiotici e cortisonici: si tratta di un'infezione virale, non batterica! Il pediatra potrebbe prescrivere Ibuprofene.

Consultate sempre il pediatra in caso vostro figlio non stesse bene e mettete in pratica le buone regole per evitare la diffusione del contagio.

Revisionato da Francesca Capriati

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