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Cambia il clima, che guaio con le allergie

di Nostrofiglio Redazione - 12.04.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Con il cambiamento climatico e un clima che sta diventando rapidamente più caldo, i pollini stanno guadagnando terreno

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Il cambiamento climatico sta rendendo più lunga e fastidiosa la stagione delle allergie

E' arrivata la primavera, e per chi soffre di allergie da polline inizia un periodo davvero fastidioso. La maggior parte del polline che scatena reazioni allergiche infatti arriva da alberi, cespugli ed erba, e proprio in questa stagione il mondo vegetale si risveglia e ne produce in gran quantità. Allergie da polline che, di anno in anno, coinvolgono sempre più bambini e per periodi via via più lunghi. Come mai? Secondo recenti studi, c'è lo zampino del cambiamento climatico.

Il riscaldamento globale foraggia il polline

In Italia quasi un bambino su cinque soffre di allergia da polline, che si manifesta prevalentemente sotto forma di raffreddore, congiuntivite e asma. Fastidi che compaiono soprattutto in primavera, al risveglio della vegetazione, e che colpiscono i piccoli con frequenza sempre più alta. Come mai? La colpa è del cambiamento climatico, che sta notevolmente aumentando la presenza del polline e, di conseguenza, i guai per chi soffre di allergia. Il riscaldamento del clima e le variazioni nel regime delle piogge infatti stanno modificando la crescita e la diffusione delle piante allergeniche, aumentando l'esposizione dei più piccoli (e non solo) a questo genere di fastidio. In Italia, ad esempio, gli inverno più miti hanno causato un anticipo della pollinazione, mentre la stagione durante la quale le piante producono polline si è allungata dai 13 ai 27 giorni a seconda della zona! Tutto ciò significa che la stagione durante la quale i bambini allergici sono esposti a questo fastidio è diventata decisamente più lunga.

Il nuovo clima ci regala nuovi pollini

Con un clima che sta diventando rapidamente più caldo, i pollini insomma stanno guadagnando terreno. Ma attenzione, non si tratta solo di un aumento dei giorni in cui i nostri bambini sono esposti a questo fastidio: a crescere è anche il numero di piante che possono scatenare le fastidiose allergie! A causa delle nuove condizioni climatiche, piante capaci di scatenare reazioni allergiche infatti si stanno piano piano diffondendo in regioni in cui un tempo non riuscivano ad attecchire.

E' ad esempio il caso dell'Ambrosia, pianta capace di produrre grandi quantità di polline che, negli individui sensibili, può scatenare forti raffreddori e gravi episodi di asma: ebbene questa specie, introdotta dal Nord America, si è propagata sul nostro territorio solo a partire dagli anni '90 mentre in precedenza, a causa degli autunni più freddi e delle gelate invernali decisamente più numerose, la sua diffusione era assai limitata. E in futuro? Tutte le principali proiezioni climatiche descrivono un futuro ancora più caldo, e questo significa che molto probabilmente le allergie da polline diventeranno più diffuse e più aggressive.

A cura di Meteogiuliacci.it

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