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Cellulari e minori: serve una legge?

di Penelope Greco - 03.05.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cellulari e minori: una legge per vietarli a scuola e limitarne l'uso fino a 12 anni. Multe per i genitori da 300 a 1500 euro.

Una ricerca del Gonski Institute for Education rivela che i genitori percepiscono i dispositivi digitali come necessari per l'apprendimento dei loro figli, ma sono preoccupati per le distrazioni e le attività che si stanno perdendo.

Quattro minorenni su cinque in Australia, alcuni anche di quattro anni, possiedono almeno un congegno digitale, e quasi a un terzo è permesso si portarli a letto ogni note. E i genitori trovano più difficile governare le abitudini dei figli, una volta che questi posseggono un congegno: un terzo dei genitori studiati riferisce che il suo uso porta a conflitti.

Sempre secondo il report del Gonski Institute for Education dell'UNSW Sydney il 65% dei genitori ammette anche che negoziare l'uso dei media e delle tecnologie digitali a casa, causa (forti) conflitti con i propri figli.

"I genitori pensano che i media digitali e le tecnologie abbiano il duplice potere di offrire ai bambini vantaggi e svantaggi". Lo dice il professor Pasi Sahlberg, vicedirettore del Gonski Institute for Education. "Abbiamo bisogno di soluzioni intelligenti per affrontare queste complesse sfide verso il benessere digitale sostenibile per i nostri giovani".

Il prof. Sahlberg afferma che forse la scoperta più preoccupante è che circa un terzo delle famiglie consente ai propri figli di utilizzare i propri dispositivi digitali ogni giorno dopo l'ora di andare a letto. Ma serve davvero una legge per cellulari e minori?

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Cellulari e minori: la proposta di legge

Per contrastare l'uso eccessivo del cellulare, un gruppo di deputati M5S, prima firmataria Rosalba De Giorgi, ha avanzato una proposta di legge alla Camera per disciplinare l'uso degli smartphone, vietandoli a scuola e limitandoli fino ai 12 anni. In Francia nel 2018 è entrata in vigore una legge per la quale agli studenti è vietato l'utilizzo del telefono durante le ore di insegnamento e nei luoghi scolastici.

La proposta di legge prevede nei primi tre anni di vita "il divieto dell'utilizzo di smartphone, tablet e qualsiasi altro dispositivo digitale". Nei successivi tre anni "è consentito far avvicinare gradualmente il minore alla tecnologia per non più di un'ora al giorno" che, nella fascia di età compresa tra i sei e gli otto, "passa a tre ore giornaliere". Infine, "dai nove ai dodici anni di età la fruizione dei media device dovrà essere limitata a quattro ore giornaliere, sempre sotto la supervisione dei genitori".

Perché la legge funzioni, i deputati hanno anche previsto una sanzione per i genitori che £consentiranno ai propri figli non ancora dodicenni di navigare on line e di utilizzare smartphone, tablet e qualsiasi altro dispositivo digitale senza accompagnamento e presidio educativo". La multa va "da un minimo di 300 euro a un massimo di 1.500 euro".

La proposta di legge nel dettaglio

La pdl si compone di otto articoli. L'articolo 1 stabilisce la finalità del provvedimento, ovvero la salvaguardia del processo di crescita psicofisico dei bambini minori di dodici anni. L'articolo 2 dà una definizione di quali siano i dispositivi elettronici vietati e il terzo articolo illustra le modalità di utilizzo in base alle fasce d'età. L'articolo 4 prevede l'introduzione del divieto di divieto di telefoni e altri dispositivi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. L'articolo 5 prevede l'impegno da parte del governo e del ministero nella promozione di campagne di sensibilizzazione sull'argomento. Il sesto articolo introduce l'obbligo di osservanza della legge e il 7 definisce le sanzioni pecuniarie per quanti trasgrediscono. Infine, l'articolo 8 prevede la necessità di una copertura finanziaria pari a 50.000 euro annui a partire dal 2021.

Dipendenza da internet: i sintomi

Nonostante non esista un criterio univoco per definire in quali casi una persona sia stata colpita da "dipendenza da internet", è importante fare attenzione nel caso si manifestino uno o più dei seguenti sintomi:

  • Si trascorre tanto tempo online da perdere la percezione dei propri bisogni primari, come il sonno e la fame. 
  • Si sviluppano sentimenti di rabbia, tensione, ansia o depressione quando non si può accedere alla rete.
  • Il bisogno di essere online aumenta sempre di più e, parallelamente, si manifesta la necessità di possedere accessori sempre migliori per il computer e per il suo utilizzo.
  • Si ricorre a discussioni e bugie, soprattutto quando si parla del tempo trascorso online. Si manifestano segnali di isolamento sociale e scarsi risultati in ambito scolastico.

Fonti articolo: savethechildren, Gonski Institute for Education, documenti.camera.it

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