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Come spiegare l'autismo ai bambini

di Penelope Greco - 02.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'autismo corrisponde ad un gruppo di disturbi di natura neurobiologica definiti Disturbi dello Spettro Autistico (ASD). Ma come spiegare l'autismo ai bambini?

In occasione del 2 aprile, la Giornata Mondiale della consapevolezza sull'autismo, spieghiamo ai bambini cosa è l'autismo. È un disordine neuropsichico infantile, che può comportare gravi problemi nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con le persone e di adattarsi all'ambiente. Oggi 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale dell'Autismo, istituita nel 2007 dall'Onu.

In questo articolo

Spiegare l'autismo: che cos'è

L'autismo è un disturbo del neurosviluppo che in genere si manifesta nei primi tre anni di vita. Esistono delle aree nelle quali il disturbo si manifesta e che aiutano a definire quella che oggi viene chiamata sempre più spesso "neurodiversità":

  • comunicazione: difficoltà nella produzione verbale e non verbale e a comprendere il linguaggio verbale e non verbale. Le persone autistiche possono avere difficoltà di articolazione del linguaggio e dei suoni e interpretare il linguaggio in maniera letterale, non cogliendo le sfumature come l'ironia o i giochi di parole
  • sociale: l'interesse e la capacità di avviare la comunicazione sociale o di rispondere alle aperture sociali altrui è compromessa o anomala
  • immaginativa: interessi ristretti, comportamenti e abitudini rigidi, ripetitivi e stereotipati
  • ansia e regolazione emotiva: manifestazioni anomale delle emozioni, difficoltà o incapacità di riconoscere le emozioni negli altri e di adattare di conseguenza il comportamento
  • sensoriale: poca sensibilità o ipersensbilità a stimoli di tipo diverso che possono causare comportamenti di difesa o di ricerca di stimoli sensoriali
  • funzioni esecutive: riguardano la capacità di pianificare, di organizzarsi e di modificare il comportamento in base al contesto e alle circostanze, e possibili risposte inadeguate
  • attentiva: difficoltà a modificare l'oggetto dell'attenzione e le proprie azioni e routine, ad affrontare i cambiamenti, a passare da una attività all'altra

Lo studio inglese

In Inghilterra è emerso che l'autismo è più comune tra i bambini di quanto non si fosse mai pensato in precedenza, con tassi più alti tra gli alunni neri rispetto ai loro coetanei bianchi. 

È quanto emerge da uno studio sui bambini condotto da scienziati dell'Università di Cambridge e i ricercatori dell'Università di Newcastle e dell'Università di Maastricht, che ha rilevato come 1 su 57 bambini in Inghilterra sia nello spettro autistico e come gli alunni neri e cinesi abbiano rispettivamente il 26% e il 38% di probabilità in più di essere autistici.

Gli autori hanno affermato che l'aumento è probabilmente dovuto al fatto che l'autismo è stato riconosciuto meglio sia dai genitori che dalle scuole negli ultimi anni.

Gli alunni con un record di autismo nelle scuole hanno il 60% in più di probabilità di essere anche socialmente svantaggiati e il 36% in meno di probabilità di parlare inglese, hanno detto i ricercatori.

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) influenza la comunicazione e il comportamento e si pensa che colpisca l'1-2% delle persone in tutto il mondo, con diagnosi più comuni tra i maschi rispetto alle femmine. 

Ora i ricercatori affermano che un'analisi dei dati di oltre 7 milioni di scolari in Inghilterra non solo rivela che l'ASD è più comune di quanto prima si pensasse, ma che ci sono notevoli differenze nella sua prevalenza in tutto il Paese e tra i diversi gruppi.

L'aumento, aggiungono, è probabilmente dovuto a un migliore riconoscimento dell'ASD. L'ASD è risultato essere più comune nei ragazzi e negli uomini rispetto alle ragazze e nelle donne, ma con differenze geografiche ed etniche sorprendenti, con difetti dello spettro autistico più comuni tra gli alunni neri, di cui il 2,11% ha riscontrato ASD, e più bassa negli alunni irlandesi, di cui lo 0,85% aveva ASD. Tra gli alunni bianchi, la cifra era dell'1,84%.

La professoressa Fiona Matthews, dell'Università di Newcastle, ha detto che lo studio "evidenzia la necessità di una maggiore attenzione ai bisogni non riconosciuti e diversi dei bambini autistici provenienti da contesti svantaggiati e diversi".

Il professor Simon Baron-Cohen, direttore dell'ARC, ha dichiarato: "Ora possiamo vedere un'istantanea di quanti bambini autistici ci sono e possiamo approfondire le variazioni locali ed etniche e rivelare collegamenti con la vulnerabilità.

"È importante salvaguardare i diritti dei bambini di accedere a servizi diagnostici e all'istruzione, adattati alle loro esigenze".

L'autismo spiegato ai bambini

Come si può spiegare l'autismo ai bambini?

"Bisogna trattare il bambino come tutti gli altri - racconta Angela, insegnante di ®giocodanza presso Tan'atara a Milano - Va affiancato da qualcuno che lo aiuti a interagire con gli altri bambini del gruppo. Civorrà più tempo, ma riuscirà a fare qualunque attività. Anche gli altri bambini devono coinvolgere il compagno e aiutarlo nei vari esercizi, farlo sentire parte del gruppo! In questo modo si instaura anche un legame tra di loro e non lo vedranno come "diverso" ma solo come bisognoso di attenzione e di più tempo."

Ecco invece qualche consiglio tra libri e film.

Ad abbracciar nessuno di Fatatrac. Damiano incontra la bambina misteriosa alla scuola dell'infanzia e da subito nasce in lui una commovente fratellanza mossa dalla curiosità che dalla sua storia di bimbo adottato corre verso la bimba affetta da autismo. Insieme i due bambini, durante il tratto di strada della vita che condividono, si scambiano affetto, gioco, tristezza e allegria. Età di lettura: da 4 anni.

Martino piccolo lupo. Martino non è un cucciolo come gli altri: non ulula alla luna e adora mangiare le ciliegie. "Non sarà mai un vero lupo!", dice il capobranco alla mamma lupa. Ma quando Martino incontrerà un'oca spaventata e una volpe affamata, tutti capiranno chi è veramente. Bisogna guardare oltre le apparenze e le diversità per conoscere Martino. Bisogna allontanare la nebbia per poter dire: "Benvenuto nel branco, piccolo lupo!". Una storia di animali per conoscere, attraverso la metafora, le problematiche legate all'autismo ed entrare in relazione con chi appare "diverso". Una pagina finale è dedicata alla presentazione di Fondazione ARES (Autismo Ricerca e Sviluppo) con il quale il libro è realizzato. Età di lettura: da 3 anni.

Il canto di Marino. Il canto di Marino accompagna i bambini ad accostarsi al tema della disabilità, con un'attenzione particolare all'autismo infantile. Un racconto delicato, nato da una storia vera, per educare i bambini a vedere oltre la diversità, e imparare a conoscere attraverso la creatività e l'immaginazione. Età di lettura: da 8 anni.

Il mio amico è unico. Un dialogo tra una mamma e una figlia in cui la bambina racconta che a scuola le hanno spiegato le caratteristiche di un bambino con autismo e come poter essere suoi amici. Il libro contiene alcune schede con giochi e suggerimenti per relazionarsi in maniera positiva con il proprio compagno di classe autistico.

Le parole che non riesco a dire. L'autismo spiegato da un bambino: cosa si prova a "vedere il mondo al contrario", le difficoltà nei rapporti con gli altri. I pensieri di Andrea sulle emozioni e sul rapporto con gli altri prendono forma di poesie al tempo stesso semplici e profonde, rivelando una consapevolezza e una sensibilità fuori dal comune.

Film

Pablo: Pablo è un nuovo cartone animato che affronta il tema dell'autismo e della diversità per introdurlo con dolcezza a un pubblico di bambini che potranno così crescere con più consapevolezza, diventando adulti migliori. Pablo, il cartone animato, sbarca su Rai Yoyo, è in onda da lunedì 1° marzo ed è un appuntamento quotidiano che alle 18 intrattiene i bambini insegnando.

Float: Float è un cortometraggio, che è un adattamento della vera storia di Bobby Rubio, regista e autore della stessa Pixar. Rubio ha deciso di raccontare con le sue animazioni la sua famiglia e in particolare suo figlio Alex. Crescere un figlio autistico è diventata, oltre che una sfida come genitore, anche uno stimolo per raccontare una storia fantastica e coraggiosa.

Fonti articolo: jamanetwork, Fondazione Bambini e Autismo

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