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Consigli per abituare i bambini all'arrivo dell'ora legale

di Sara De Giorgi - 16.03.2018 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Secondo alcuni esperti è molto più difficile adattarsi all'ora legale che spostare l'orologio un'ora indietro in autunno. Dormire un'ora in meno infatti può creare vari disturbi al corpo. Ecco alcuni accorgimenti per abituare i bambini all'ora legale e altri che possono facilitare l'adattamento, per gli adulti, a un nuovo ritmo biologico.

Domenica 29 marzo 2020 tornerà l'ora legale e bisognerà spostare in avanti le lancette di un'ora. Perderemo, dunque, un'ora di sonno e c'è il rischio che sia adulti sia bambini risentano - come è normale - del cambiamento, che richiede qualche giorno di adattamento e di pazienza. Quest'anno, poi, il Coronavirus ha complicato la situazione mondiale. Ma niente panico: stiamo tranquilli a casa, proviamo a fare un po' di esercizio fisico con i bambini e aspettiamo che le cose vadano meglio presto, guardando con ottimismo al futuro. L'ora solare tornerà domenica 27 ottobre

Ecco un po' di consigli per abituare i bambini all'ora legale e per fare in modo che anche gli adulti possano adattarsi al cambiamento.

Consigli per abituare i bambini all'ora legale

Come aiutare i bambini ad abituarsi all'ora legale? Italo Farnetani, dell'Università di Milano Bicocca, intervistato da Adnkronos Salute, ha specificato che circa 250mila bambini italiani rischieranno sonnolenza, malumori e irritabilità con l'arrivo dell'ora legale.

Per i più piccoli questo nuovo orario avrà l'effetto di un viaggio "da Milano a Londra, con tutti i disturbi legati al jet lag. Ma anche gli adulti avranno dei problemi. In pratica l'orologio biologico di 60 milioni di italiani risulterà sballato".

Insomma, i nuovi orari esporranno bambini e adulti a un rischio di insonnia notturna e di sonnolenza diurna. Ma quest'emergenza durerà soltanto un settimana. 

Ci sono, in particolare, due modi per abituare i più piccoli all'ora legale:

  • con esercizio fisico
  • spostando l'orario della nanna serale.

Domenica 29 marzo, per esempio, è possibile fare con i bambini a casa un po' di esercizio fisico, per farli stancare prima: così il sonno arriverà più facilmente.

Per abituare poi il ritmo circadiano del bambino al nuovo orario, domenica bisognerà mandarlo a dormire un'ora dopo. Quindi, se è abituato ad andare a letto alle 21, lo manderemo alle 22. E, secondo il pediatra, a partire dal giorno dopo e per le tre sere successive, "scaleremo di volta in volta 20 minuti dall'orario in cui il piccolo va a letto". Così mercoledì sera tornerà a riaddormentarsi alle 21 come nulla fosse accaduto.

Suggerimenti per adattarsi all'ora legale

Inoltre, secondo quanto riporta il sito Healthday, programmare l'orologio un'ora avanti in primavera (e perdere quindi un'ora di sonno) è molto più difficile che spostare l'orologio un'ora indietro in autunno, poiché il corpo impiega più tempo ad adattarsi al cambiamento.

A sostenerlo è il dottor Steven Feinsilver, direttore del Center for Sleep Medicine al Lenox Hill Hospital di New York City. Secondo il medico newyorkese per fortuna ci sono accorgimenti generali che possono facilitare l'adattamento del corpo a un nuovo ritmo. Ecco quali sono:

  1. Scegliere un momento per svegliarsi ed evitare di 'vacillare'. Anche uscire al mattino e esporsi alla luce naturale può essere d'aiuto.
  2. Fare esercizio al mattino e non nelle due o tre ore prima di andare a dormire.
  3. È opportuno evitare alcol, telefoni cellulari e computer prima del riposo.
  4. È importante poi che la camera da letto sia mantenuta buia e silenziosa e se ci si sveglia durante la notte, è meglio provare a fare qualcosa di rilassante che aiuta a addormentarsi, tenendo a mente di alzarsi sempre alla stessa ora ogni mattina.
  5. Secondo un altro esperto, Saul Rothenberg, del Northwell Health a Great Neck, con il cambio dell'orario è consigliabile non dormire di più la domenica mattina e resistere a un eventuale pisolino pomeridiano.

Rothenberg comunque suggerisce di non preoccuparsi se ci vogliono alcuni giorni per adattarsi al cambio.

Aggiornato il 26.03.2020

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