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Bambini, consigli per prevenire sovrappeso e obesità

di Sara De Giorgi - 17.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sempre più bambini in Italia hanno problemi di peso. Come prevenire sovrappeso o obesità nei più piccoli? Ecco i consigli di Romina Cervigni, nutrizionista e responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus.

Sono sempre più numerosi i bambini sovrappeso e obesi. Secondo le ultime stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono sovrappeso oppure obesi il 50% degli adulti e il 30% dei bambini e adolescenti del Pianeta.

In Italia, invece, secondo i dati 2019 dell'Indagine di OKKio alla Salute per WHO European Childhood Obesity Surveillance Initiative - COSI:

  • 3 bambini su 10 (29,8%) sono in sovrappeso
  • tra questi 1 è obeso (9,4%).

Siamo secondi solamente a Cipro e quasi allo stesso livello di Grecia e Spagna.

Il 4 marzo sarà celebrato il World Obesity Day, la Giornata Mondiale per la prevenzione dell'Obesità e il Sovrappeso: l'appello alla prevenzione - in occasione di questa data - giunge dalla Fondazione Valter Longo Onlus, la prima in Italia dedicata a garantire a tutti, in particolare alle persone svantaggiate e in condizioni di povertà, una vita lunga e sana attraverso la sana alimentazione e uno stile di vita equilibrato.

«Negli ultimi trent'anni l'incidenza del sovrappeso ha visto un aumento del 30 per cento e l'obesità è aumentata del 60%. Se si guarda all'impatto del Covid-19, l'obesità è una delle cause più frequenti di comorbilità nei deceduti per coronavirus, che spesso si accompagna a ipertensione, diabete e a un sistema immunitario meno efficiente», ha spiegato Antonluca Matarazzo, direttore generale di Fondazione Valter Longo Onlus.

«Le proiezioni sono allarmanti: nel 2030 rischiamo, infatti, di assistere al raddoppio della prevalenza di obesità, che sommata al sovrappeso, costituirà circa il 70% della popolazione, con un enorme impatto clinico ed economico, essendo l'obesità responsabile di alcune forme di tumore, del diabete e di malattie cardiovascolari. Oggi, creare consapevolezza e una rinnovata alfabetizzazione sanitaria della comunità rappresenterebbe un'azione reale e strategicamente utile a risolvere il problema dell'obesità alla base, così da stimolare un ambiente volto alla prevenzione e al mantenimento del Bene Salute attraverso l'adozione di stili di vita salutari e scelte alimentari adeguate sin dall'infanzia

Una integrazione fra il sistema sanitario pubblico e quello costruito dalle realtà del terzo settore, che andrebbe riconosciuto come parte di una complessiva offerta pubblica, sarebbe un passaggio auspicabile e necessario per agevolare l'impatto immediato di interventi realmente risolutivi», conclude Matarazzo.

Romina Cervigni, nutrizionista e responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus, ci spiega perché ci sono così tanti bambini sovrappeso e obesi, offrendo alcuni validi consigli ai genitori per prevenire i problemi di peso dei più piccoli. 

In questo articolo

Come mai tanti bambini sono sovrappeso o obesi nel nostro Paese?

«Perché spesso la questione del sovrappeso nei bambini viene sottovalutata. Si pensa che "paffutello" sia sinonimo di buona salute. Entro certi limiti potrebbe anche essere vero, ma quando il peso è in eccesso c'è un problema non solo estetico, ma anche di salute.

Un altro problema potrebbe essere la mancanza di consapevolezza da parte della famiglia del fatto che il figlio ha un eccesso di peso. Sono diverse le indagini che parlano di ciò: secondo i dati di OKKio alla Salute tra i genitori circa il 40 per cento crede erroneamente che il proprio figlio abbia un peso giusto, quando invece è in sovrappeso. Poi, 3 genitori ogni 10 pensano che il figlio sia attivo fisicamente anche se fa uno stile di vita sedentario e 7 su 10 credono che si nutra nella maniera adeguata anche se non è vero. 

In Italia esiste anche un problema di cattiva intepretazione della dieta mediterranea: spesso si associano grandi quantità di pasta, di pane o di pizza, quando però tali alimenti devono essere limitati. Un eccesso di questi cibi porta ad aumento di assunzione di amido, che nel nostro corpo si trasforma in zuccheri. Dunque alla fine si ha l'ingrassamento.

In Italia, pur avendo un record di obesità infantile paragonabile a quello americano, non abbiamo un eccesso di consumo di bevande zuccherate o di cibi junk food. Nel nostro Paese il problema è legato ad un eccesso di amidi. Ciò è confermato da ricerche ed è presente anche nel libro La longevità inzia da bambini (del Prof. V. Longo, Editore Vallardi, 2019): il bambino italiano beve una lattina di bevanda gassata alla settimana, ma mangia mezzo chilo di amidi al giorno. È principalmente questo che causa l'eccesso di peso». 

Errori fondamentali nell'alimentazione

«Oltre a quello legato ad un eccessiva assunzione di amidi, un altro errore fondamentale è la sedentarietà. Sicuramente quest'anno particolare, segnato dall'emergenza sanitaria, non è stato dalla nostra parte. Ma anche prima era evidente che ci fosse molta sedentarietà. Essere più attivi fisicamente è trasversale allo stile di vita e migliora la salute. 

Ulteriore errore è questo: quando il genitore capisce che il bambino è in sovrappeso spesso tende a sottoporgli diete restrittive. Ciò non va bene: ai bambini occorre invece togliere dalla dieta una parte di alimenti con amidi e aggiungere tante verdure e legumi, per fare in modo che il piatto sia abbondante e saziante. In tal modo il bambino non percepisce il fatto di mangiare di meno», spiega Romina Cervigni.

Consigli fondamentali per prevenire l'obesità infentile

Ecco i consigli di Romina Cervigni per prevenire sovrappeso e obesità nei bambini.

  1. I bambini non devono saltare la colazione. Dopo il risveglio devono anzi fare una colazione completa, introducendo una parte di proteine dal latte vegetale o dallo yogurt (o anche dal latte di capra), una parte di carboidrati dal pane tostato (o dalle fette biscottate o pancake semplici), una parte invece di zuccheri dalla marmellata o dalla frutta fresca, e anche una parte di grassi buoni, rappresentati magari da noci, mandorle o da creme di frutta a guscio. È questa una colazione completa, che permette al bambino di avere una sensazione di sazietà a lungo termine. 
  2. Per quanto riguarda le merende, bisogna sempre abbinare a una fonte di zuccheri (un frutto magari, come una banana) anche una fonte di grassi buoni (frutta a guscio come mandorle, noci, ecc.). Un esempio: una banana e tre mandorle. Ciò vale sia per la merenda del pomeriggio sia per la merenda di metà mattina. Come fonte di grassi buoni si può scegliere anche il cioccolato fondente, magari con una percentuale di cacao alta.
  3. Per i pasti principali (pranzo e cena), è innanzitutto fondamentale che il bambino assuma delle consapevolezze. Se resta a pranzo alla mensa della scuola, è importante che riferisca al genitore cosa ha mangiato, in modo che mamme e papà possano integrare gli "alimenti mancanti" con il pasto successivo, ossia con la cena. In generale, un pasto completo può essere la pasta con i legumi (pasta e lenticchie) con le verdure come contorno. Oppure un altro pasto completo può essere anche un secondo: salmone con verdure e una fetta di pane, ad esempio. I carboidrati non vanno eliminati, ma vanno dosati.
  4. Se il bambino non è abituato a fare gli spuntini e le merende non dobbiamo insistere. La cosa importante è introdurre durante i pasti principali gli alimenti necessari. 
  5. Ci sono alcune cose da evitare assolutamente. Non bisogna proporre al bambino sempre le stesse cose da mangiare, ma occorre scegliere da subito un'alimentazione variata da offrire ai piccoli. Occorre poi evitare le bevande gassate e i junk food: questo non significa eliminarli completamente, vanno bene durante un compleanno, ma bisogna però evitare di acquistarli e di tenerli a casa. Occorre poi evitare la sedentarietà: importante è far giocare i piccoli a casa, fare le scale invece dell'ascensore, uscire per fare passeggiate, ecc. 

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